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In particolari, i soggetti che presentano:
·
Disturbi
della circolazione (AOCP),
cioè i soggetti che hanno deficit dell’irrorazione periferica poiché
le arterie poplitee o le
femorali o le iliache sono ostruite.
·
Microtraumi,
per esempio gli atleti che indossano scarpe da tennis, corrono, vanno in
piscina e nelle doccie, i militari soggetti alle marce, con scarpe
scomode, docce sporche ecc.
·
I
soggetti diabetici (cfr piede
diabetico)
Altri links di dermatologia sul mio sito gastroepato Febbre bottonosa del mediterraneo da zecca Il melanoma, questa strana macchia scura che uccide! I brufoli dei ragazzi, come e perchè. L'eruzione rosacea, che cosa c'è di nuovo? Patogenesi dell’infezione. Esistono tre tipi di onicomicosi, il più comune dei quali è la micosi subungueale distale, che inizia nell’iponichio. Il dermatofita o micete che dir si voglia, procede infettando la zona posta tra la lamina ed il letto ungueale e si spinge verso l’interno. L’epidermide reagisce a questa infezione con aumento delle cellule paracheratosiche indifferenziate che entrano nell’iponichio e la sovrastante lamina ungueale impedisce lo sfaldamento delle squame: ne deriva sovvertimento della struttura dell’unghia stessa che appare ipercheratosica e deformata, di aspetto ispessito ed opaco. Anche la lamina ungueale stessa, essendo infettata, diventa fragile e si spezza. Gli altri tipi di onicomicosi sono rari. In genere può anche darsi che il micete attacchi la superficie esterna dell’unghia, anche se ciò come dicevamo, è assai improbabile. Compare allora una chiazza bianca. Altre volte i funghi colpiscono il vallo ungueale prossimale e penetrano nella lamina ungueale, come avviene per le dermatofizie del pelo.
La diagnosi e trattamento.
Ovviamente la diagnosi differenziale si pone con malattie circolatorie della periferia (cfr arteriopatia obliterante cronica ostruttiva) e la psoriasi, che da lesioni ungueali assai simili. La cura può richiedere anche un anno per le onicomicosi delle dita dei piedi, poiché il ritmo di crescita è lento e l’inglobamento del prodotto antimicotico è anche lento, specie se si tratta di persone anziane, dove la crescita dell’unghia è ancora più lenta. Talora si impiegano sostanze topiche: glutaraldeide e formalina, applicate direttamente oppore degli smalti a base di amorolfina e altri. Un tempo si impiegava la griseofulvina, che ancora oggi, salvo controindicazioni per gli effetti collaterali sul fegato, viene impiegata di rado. La terapia farmacologica è solitamente lunga, come avviene per tutte le infezioni micotiche, e prevede l'utilizzo di farmaci assunti per via orale o applicati localmente (terbinafina, itraconazolo, fluconazolo). Se non si riesce a raggiungere la guarigione mediante i farmaci, può essere necessario togliere l'unghia e quindi ripetere la terapia. |
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