Le pericolose lesioni nodulari della cute

Le lesioni nodulari della cute

l’eritema nodoso, le vasculiti nodulari, la panarterite, le gomme micotiche e le lesioni sospette

appunti del dott. Claudio Italiano

Cfr anche i nodi come espressione di  linfomi cutanei   tumori cutanei benigni   cisti e lipoma

Il dott. Claudio Italiano riceve in Milazzo,  cellulare 338 327 52 51 Prima di parlare di lesioni rare, di aspetto nodulare, cioè come quelle che avete riscontrato al collo, dure e dolenti come noccioline, o all'ascella, voglio tranquillizzare i nostri navigatori dicendo loro che la maggior parte delle lesione nodulari di cui soffrono può quasi sempre essere riconducibile ad  un lipoma, cioè un rilievo rotondeggiante, non dolente, molle o più duro, di consistenza elastica, spostabile sui tessuti , della grandezza di pochi mm o di più cm, riferibile ad una raccolta di grasso rivestita da una capsula fibrosa, talora multipla. Altre volte state palpando dei semplici linfonodi infiammati, per es. per un'otite o un ascesso dentario. Se danno fastidio tali lesioni possono essere escissi chirurgicamente. Talora la lesione nodulare  può essere una linfoadenopatia, o una banale infezione delle ghiandole sudoripare dell'ascella, se vi siete spruzzate quegli spray antiodore! Per il resto qui parleremo di lesioni della cute di aspetto nodulare, ossia di processi in durativi circoscritti che protudono dal derma, di consistenza talora lignea, altre volte molle, altre ancora teso-elastica, spostabili o meno sui piani cutanei. La non spostabilità della lesione può essere indice di malignità,  Quindi occhio alle lesioni della cute. Ci si deve sempre rivolgere al medico e richiedere, se del caso, una biopsia cutanea per accertarne la natura.
Immagine di una lesione nodulare della cute

Immagine di una lesione nodulare della cute, lipoma

Eritema nodoso: notare le chiazze brune, come di ecchimosi vecchie e l'aspetto bozzuto.

Eritema nodoso: notare le chiazze brune, come di ecchimosi vecchie e di aspetto bozzuto.

 

Eritema nodoso.

 Si tratta di una forma morbosa che interessa la cute, di frequente osservazione in bambini ed adulti, specie nelle femmine. Si manifesta con la comparsa di una serie di lesioni cutanee, localizzate principalmente alle gambe ed alle braccia e sulle natiche.  Le lesioni sono rilevate, di colore rosso vivo, a sede dermo-ipodermica, calde al termo tatto, rotondeggianti, di volume che varia da un pisello ad una noce, con edema modesto dell’arto interessato. Esse possono guarire senza lasciare reliquati in circa 2-3 settimane. Durante la loro evoluzione verso la guarigione, alcune lesioni nodulari passano da un colore rosso, verso quelle delle ecchimosi banali, cioè dal bleu al verde giallo, da cui la definizione di “dermatite contusi forme”. Le lesioni, ancora, si possono associare ad episodi febbrili, con astenia ed artralgie, in genere relazionabili a sepsi batteriche.  Alla microscopia, si possono osservare, se le lesioni vengono studiate istologicamente, delle infiltrazioni di leucociti neutrofili e meno di fibrociti, linfociti eosinofili e mastociti al limite tra derma ed ipoderma. A carico dei vasi sanguigni piccoli, si evidenziano una serie di infiltrati a manicotto cellulare e fatti congestizi. L’eritema nodoso è considerato la risposta dell’organismo nei confronti di stimoli di varia natura a cui l’organismo si è ipersensibilizzato. 

 In genere può essere la spia di pericolose infezioni batteriche da streptococco, tubercolotiche e sarcoidosi. Pertanto è buona norma effettuare una serie di indagini di laboratorio che vanno dalla semplice ricerca del titolo antistreptococcico o TAS, agli indici di flogosi come la PCR, all’indagine RX del torace per escludere la presenza di nodi e noduli sospetti di natura tubercolare o alla vecchia intradermoreazione alla tubercolina. Si dovrà escludere, cosa non molto semplice, anche la sarcoidosi, malattia multi sistemica, assai insidiosa e di prognosi severa, che si caratterizza per granulomi non caseosi, cioè infiltrati di cellule infiammatorie nei tessuti, con coinvolgimento dell’apparato respiratorio, fegato e milza e linfonodi.

Vasculiti nodulari.

Malattia di Recklinghausen

Malattia di Recklinghausen, caso personale

Altre manifestazioni similri sempre a sede dermo-ipodermica, sono le vasculiti nodulari, cioè l’ipodermite nodulare migrante, chiazze analoghe all’eritema nodoso ma che si risolvono al centro e lasciano un alone intorno, sempre presenti agli arti ma anche al tronco, libere sui piani profondi, indolenti. Espressione analoga è quella dell’eritema indurato di Bazin, dovuto ad infezione tubercolare. Sempre in quest’ambito di lesioni vanno annoverate le vasculiti nodulari, non preceduta da fatti tubercolari, sotto forma di nodi, da un pisello ad una noce, duri e pastosi, talora di colorito cianotico, sempre alle gambe, superiofici antero-esterne e posteriori, che si rammolliscono e si possono perfino ulcerare al centro Posso essere associate ad infezioni da piogeni. A lato potete vedere la foto di una paziente affetta da Malattia di Recklinghausen o neurofibromatosi, cioè di una displasia neuro-ectodermica a sintomatologia cutanea.

Panarterite nodosa.

La periarterite o panarterite nodosa, forma morbosa poco frequente, si caratterizza per lesioni a livello arterioso, come espressione di una forma sistemica e di una forma solo cutanea. Nella forma sistemica, assai grave, si giunge all’exitus
lipoma

Lipoma del dorso, caso personale

immagine della lesione cutaneo scapolare sinistra dopo radioterapia

Linfoma cutaneo di Sezary della spalla sinistra delle dimensioni di 10 cm di diametro, come un'arancia, caratterizzato da gemizio di sangue a spruzzo, trattato con risoluzione dal dott. Palumbo Ematologia  Università di Catania

nel giro di mesi o anni, con febbre e dimagrimento, e compromissione viscerale, essendo interessati gli apparati urinario, cardiovascolare (infarto, aneurismi), digerente (ulcere, il sistema nervoso, l’occhio. Le manifestazioni cutanee sono clinicamente varie ma determinate da alterazioni arteriose. Si tratta di lesioni tipiche, come di nodi di ½ o 2 cm di diametro, acro localizzate e poste lungo i decorsi dei vasi sanguigni, rilevati, dolenti, duri, di colore rosso-vivo, infiltrati. I vasi vanno incontro talora ad occlusione ed emoraggie che possono evolvere verso ulcerazioni.  Altra caratteristica è la presenza della “livedo”, cioè di una colorazione cutanea di tipo reticolare o racemoso del disegno vascolare, specie alle regioni declivi, con punteggiature emorragiche, dermo-epidermiche. Le alterazioni colpiscono i vasi che appaiono disseminati di infiltrati infiammatori, focolai disseminati di necrosi fibrinoide a livello dell’intima e della media. Si possono evidenziare degli strani movimenti anticorpali ed elevazioni degli indici di flogosi.

Gomme micosiche.

Altra lesione del tipo a noduli è la gomma micosica, cioè la sporotricosi dovuta ad un micete particolare, difficilmente riscontrabile nelle nostre aree, lo Sporotrichum schencki, micete saprofita nell’ambiente che ci circonda che penetra in soluzioni cutanee di braccia ed avambraccia e dà origine ad una lesione nodulare del tipo papulo-nodulare che poi diffonde per via linfatica ed evolve come gomma, cioè come infiltrato che si ulcera. Se i miceti penetrano nella cute possono dare luogo a lesioni ben più gravi con deformazione dei tessuti, perché penetrano perfino nei muscoli.

Actinomicosi

(cfr tigne, micosi).

Sono forme rare dovute ad actinomice Israeli, particolari tipi di batteri saprofiti che si localizzano in lesioni cervico-facciali, alla guancia ed al collo. Anche qui le lesioni sono nodulari, come placca ipodermica, dura, estesa, eritemato-cianotica, con fuoriuscita di materiale purulento (cfr per diagnosi differenziale le tigne e le micosi del pelo). Il pus si caratterizza per granuli di colore giallo-zolfo, assai peculiari della lesioni. Ed istologicamente si evidenziano infiltrati con filamenti pseudomicellari, come di groviglio di filamenti.

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