Le lesioni nodulari della cute:

 l’eritema nodoso, le vasculiti nodulari, la panarterite, le gomme micotiche e le lesioni sospette (!)

appunti e riflessioni del dott. Claudio Italiano

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Cfr anche i nodi come espressione di  linfomi cutanei

Immagine di una lesione nodulare della cutePrima di parlare di lesioni rare, voglio tranquillizzare i nostri navigatori dicendo loro che la lesione nodulare di cui soffrono può quasi sempre essere un lipoma, cioè un rilievo rotondeggiante, non dolente, molle o più duro, di consistenza elastica, spostabile sui tessuti , della grandezza di pochi mm o di più cm, riferibile ad una raccolta di grasso rivestita da una capsula fibrosa, talora multipla. Se danno fastidio tali lesioni possono essere escissi chirurgicamente. Per il resto qui parleremo di altre lesioni della cute di aspetto nodulare, ossia di processi in durativi circoscritti che protudono dal derma, di consistenza talora lignea, altre volte molle, altre ancora teso-elastica, spostabili o meno sui piani cutenei. La non spostabili della lesione può essere indice di malignità, Quindi occhio alle lesioni della cute. Ci si deve sempre rivolgere al medico e richiedere, se del caso, una biopsia cutanea per accertarne la natura.

Si tratta di una forma morbosa che interessa la cute, di frequente osservazione in bambini ed adulti, specie nelle femmine. Si manifesta con la comparsa di una serie di lesioni cutanee, localizzate principalmente alle gambe ed alle braccia e sulle natiche.  Le lesioni sono rilevate, di colore rosso vivo, a sede dermo-ipodermica, calde al termo tatto, rotondeggianti, di volume che varia da un pisello ad una noce, con edema modesto dell’arto interessato. Esse possono guarire senza lasciare reliquati in circa 2-3 settimane. Durante la loro evoluzione verso la guarigione, alcune lesioni nodulari passano da un colore rosso, verso quelle delle ecchimosi banali, cioè dal bleu al verde giallo, da cui la definizione di “dermatite contusi forme”. Le lesioni, ancora, si possono associare ad episodi febbrili, con astenia ed artralgie, in genere relazionabili a sepsi batteriche.  Alla microscopia, si possono osservare, se le lesioni vengono studiate istologicamente, delle infiltrazioni di leucociti neutrofili e meno di fibrociti, linfociti eosinofili e mastociti al limite tra derma ed ipoderma. A carico dei vasi sanguigni piccoli, si evidenziano una serie di infiltrati a manicotto cellulare e fatti congestizi.

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L’eritema nodoso è considerato la risposta dell’organismo nei confronti di stimoli di varia natura a cui l’organismo si è ipersensibilizzato. In genere può essere la spia di pericolose infezioni batteriche da streptococco, tubercolotiche e sarcoidosi. Pertanto è buona norma effettuare una serie di indagini di laboratorio che vanno dalla semplice ricerca del titolo antistreptococcico o TAS, agli indici di flogosi come la PCR, all’indagine RX del torace per escludere la presenza di nodi e noduli sospetti di natura tubercolare o alla vecchia intradermoreazione alla tubercolina. Si dovrà escludere, cosa non molto semplice, anche la sarcoidosi, malattia multi sistemica, assai insidiosa e di prognosi severa, che si caratterizza per granulomi non caseosi, cioè infiltrati di cellule infiammatorie nei tessuti, con coinvolgimento dell’apparato respiratorio, fegato e milza e linfonodi.

 

Vasculiti nodulari.

Altre mnanifestazioni similri sempre a sede dermo-ipodermica, sono le vasculiti nodulari, cioè l’ipodermite nodulare migrante, chiazze analoghe all’eritema nodoso ma che si risolvono al centro e lasciano un alone intorno, sempre presenti agli arti ma anche al tronco, libere sui piani profondi, indolenti. Espressione analoga è quella dell’eritema indurato di Bazin, dovuto ad infezione tubercolare. Sempre in quest’ambito di lesioni vanno annoverate le vasculiti nodulari, non preceduta da fatti tubercolari, sotto forma di nodi, da un pisello ad una noce, duri e pastosi, talora di colorito cianotico, sempre alle gambe, superiofici antero-esterne e posteriori, che si rammolliscono e si possono perfino ulcerare al centro Posso essere associate ad infezioni da piogeni.

 

Eritema nodoso: notare le chiazze brune, come di ecchimosi vecchie e l'aspetto bozzuto.Panarterite nodosa.

La periarterite o panarterite nodosa, forma morbosa poco frequente, si caratterizza per lesioni a livello arterioso, come espressione di una forma sistemica e di una forma solo cutanea. Nella forma sistemica, assai grave, si giunge all’exitus nel giro di mesi o anni, con febbre e dimagrimento, e compromissione viscerale, essendo interessati gli apparati urinario, cardiovascolare (infarto, aneurismi), digerente (ulcere, il sistema nervoso, l’occhio. Le manifestazioni cutanee sono clinicamente varie ma determinate da alterazioni arteriose. Si tratta di lesioni tipiche, come di nodi di ½ o 2 cm di diametro, acro localizzate e poste lungo i decorsi dei vasi sanguigni, rilevati, dolenti, duri, di colore rosso-vivo, infiltrati. I vasi vanno incontro talora ad occlusione ed emoraggie che possono evolvere verso ulcerazioni. Altra caratteristica è la presenza della “livedo”, cioè di una colorazione cutanea di tipo reticolare o racemoso del disegno vascolare, specie alle regioni declivi, con punteggiature emorragiche, dermo-epidermiche. Le alterazioni colpiscono i vasi che appaiono disseminati di infiltrati infiammatori, focolai disseminati di necrosi fibrinoide a livello dell’intima e della media. Si possono evidenziare degli strani movimenti anticorpali ed elevazioni degli indici di flogosi.

 

Malattia di RecklinghausenGomme micosiche.

Altra lesione del tipo a noduli è la gomma micosica, cioè la sporotricosi dovuta ad un micete particolare, difficilmente riscontrabile nelle nostre aree, lo Sporotrichum schencki, micete saprofita nell’ambiente che ci circonda che penetra in soluzioni cutanee di braccia ed avambraccia e dà origine ad una lesione nodulare del tipo papulo-nodulare che poi diffonde per via linfatica ed evolve come gomma, cioè come infiltrato che si ulcera. Se i miceti penetrano nella cute possono dare luogo a lesioni ben più gravi con deformazione dei tessuti, perché penetrano perfino nei muscoli.

 

Actinomicosi (cfr tigne, micosi).

Sono forme rare dovute ad actinomice Israeli, particolari tipi di batteri saprofiti che si localizzano in lesioni cervico-facciali, alla guancia ed al collo. Anche qui le lesioni sono nodulari, come placca ipodermica, dura, estesa, eritemato-cianotica, con fuoriuscita di materiale purulento (cfr per diagnosi differenziale le tigne e le micosi del pelo). Il pus si caratterizza per granuli di colore giallo-zolfo, assai peculiari della lesioni. Ed istologicamente si evidenziano infiltrati con filamenti pseudomicellari, come di groviglio di filamenti.

 

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