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appunti e riflessioni del dott. Claudio italiano, links correlati al tema: Il paziente anoressico e cachettico Quali alimenti mangiare in una dieta giusta Uova, latte, yogurt e formaggi: valore nutritivo I cereali, questi nobili sconosciuti da invitare a tavola La frutta e le verdure: quando, come e perchè, da paziente a paziente . La dieta per le gastriti e le ulcere La dieta per il reflusso acido esofageo La dieta per la stitichezza La dieta per le sindromi diarroiche Le diete per la sindrome del colon irritabile
Per approfondire questa parte introduttiva vedi il link sulla nutrizione enterale La
nutrizione
enterale
domiciliare. . La
NED (nutrizione enterale domiciliare) è un sistema terapeutico a basso rischio di complicanze, intorno
all’1%, e rappresenta la prima scelta terapeutica di nutrizione, perché
è fisiologica, cioè rispetta la natura dell’individuo, a patto che la
mucosa gastrointestinale sia integra e funzionale, è più sicura e più
economica. La disponibilità di materiali idonei ha aumentato la sua
efficacia e tollerabilità, con sonde nasoenteriche di diametro ridotto,
di 6-10 French e la possibilità di limitare l’infusione alle sole ore
notturne, con prodotti commerciali (diete formula) differenziati, per
vewnire incontro alle esigenze più svariate. La via di infusione più
seguita è il sondino naso-gastrico, impiegata solo per periodi limitati
(es. il paziente con disfagia
ed ictus),
cioè al massimo 30 giorni. Qualora la cura debba essere prolungata si
ricorre ad una stomia, cioè si pratica un’apertura, in genere gastrica.
Le complicanze della NED sono poco frequenti e di modesta entità:
. Nutrizione
parenterale domiciliare. La
indicazione alla NPD è costituita, invece, dal malassorbimento
per:
Come
impostare la terapia nutrizionale. . La
NAD (nutrizione artificiale domiciliare) si propone di fornire in relazione alle condizioni cliniche i necessari
apporti giornalieri di energia, macronutrienti e micronutrienti, cioè
minerali, oligoelementi e vitamine. Gli apporti proteici sono compresi fra
1.0 e 1.5 g/kg di peso corporeo. I nutrienti sono rappresentati da:
Nelle fasi iniziali della
terapia si può utilizzare una vena periferica con uso di cannule di teflon
di diametro ridotto, perchè sia presa alla piega del gomito o poco giù,
specie se si pensa di somministrare nutrimento contenuto in sacche
nutrizionali del tipo compatibile per questi accessi. Il più delle volte si
può tentare di approcciare il paziente somministrando soluzioni glucosate
al 5% o al massimo qualcuna anche al 10%, attenzionando il problema delle
flebiti chimiche, quando, cioè, si infiamma il tessuto sottocutaneo attorno
all'accesso venoso! I cateteri tunnellizzabili (parzialmente impiantabili)
corrono in un tragitto sottocutaneo di circa 10 cm, cioè occorre che tra
l'ingresso della vena ed il punto di fuoriuscita ci sia un tragitto
sufficiente per impedire infezioni del sottocutaneo stesso. sono di silicone
e sono dotati di cuffia in dacron per creare una barriera ed impedire
spostamento. Esistono dei sistemi impiantabili (port) dove l'infusione
avviene tramite un ago che attraversa la cute ed il sottocutaneo e la
membrana. Tale sistema ha il vantaggio di non necessitare di medicazioni
come il catetere venoso centrale, a discapito di un impianto ed espianto
chirurgico. Complicazioni. Le complicazioni sono legate al catetere oppure dipendono da cause metaboliche-nutrizionali. Le complicanze metaboliche sono rappresentate, in genere, dalla iperglicemia, e dagli squilibri idro-elettrolitici o, cronicamente, da complicanze epatiche con rialzo dei valori delle transaminasi, e segni di colestasi, con rialzo della fosfatasi alcalina e della bilirubina. Perfino la steatosi epatica (cfr fegato_grasso ) può essere una conseguenza di questa alimentazione, verosimilmente per apporti esagerati di glucosio e deficit di acidi grassi essenziali, presenza di prodotti di degradazione del triptofano. Talora compare la osteoporosi forse per tossicità della vitamina D e/o alluminio presente contaminante, ed ipercalcemia per eccessiva concentrazione aminoacidica. |
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