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appunti del dott. Claudio Italiano
- pseudocisti e sue complicanze - raccolte liquide intra-e peripancreatiche - aneurismi arteriosi - trombosi venose - dilatazione del tronco biliare comune Ma da qualche si è anche stabilito che ripetuti attacchi di pancreatite acuta possono condizionare danno pancreatico progressivo a carattere cronicizzante.
FENOMENOLOGIA CLINICA Sintomatologia. I principali sintomi della PC sono: - il dolore addominale, inteso come dolore epigastrico a cintura, e i possibili ricorrenti attacchi di pancreatite acuta; - la maldigestione con perdita di peso corporeo e possibili segni di deficit vitaminico (A, D, K); - il diabete mellito. - Perdita di appetito per il dolore che si esacerba col pasto (diagnosi differenziale con altre situazioni di dispepsia, ulcera benigna dello stomaco, cancro dello stomaco, calcolosi della colecisti e calcolosi delle vie biliari, esofagite, Barrett ecc.). Sembra che possa dipendere anche dalle pseudo cisti pancreatiche che si formano. - Steatorrea e diarrea: il principale sintomo della mal digestione, vuol dire escrezione fecale di più di 7 g di lipidi/die, con emissione di feci untuose, per malassorbimento. Questa espressione si appalesa nelle fasi tardive della PC e solo quando I'attività lipasica secreta dal pancreas scende al di sotto del 10% rispetto al normale. La diarrea si spiega con la sovraccrescita dei batteri. - perdita di peso - segni del deficit di vitamine liposolubili A, D, E e K.
DIAGNOSI La diagnosi di PC si fonda essenzialmente sui cardini clinici di sospetto e sui mezzi diagnostici per imaging. Sintomi di sospetto per PC, a parte il dolore, sono: episodi di ittero ostruttivo, specie se in soggetti senza litiasi colecistica, manifestazioni di autoimmunità (artriti, fenomeni di Raynaud, sindrome sicca), diabete mellito in assenza di familiarità per tale malattia dismetabolica. Le tecniche di imaging in grado di studiare le alterazioni morfostrutturali della PC sono: -I'ecografia dell'addome (EA); - la tomografia compuferizzafa (TC); - la colangiopancreatografiaretrograda endoscopica (ERCP); -la colangiopancreatografia in risonanza magnetica (GPRM); - I'ecoendoscopia (EE). Tutte queste indagini sono in grado di identificare, con sensibilità e specificità diverse, le modificazioni duttuloparenchimali della PC e i suoi principali eventi complicativi, tenendo conto che ogni forma clinica ha un inizio, una progressione patomorfologica ed uno stadio tardivo di malattia; che negli stadi precoci le alterazioni morfostrutturali del sistema duttuloparenchimale del pancreas sono minime e di non facile intercettamento diagnostico. L'ecoendoscopia (EE) è la più recente delle tecniche diagnostiche ed è in grado di documentare fini alterazioni del parenchima pancreatico ed iniziali irregolarità duttali. Consente, inoltre, di eseguire biopsie del tessuto pancreatico per via transgastropancreatica e di drenare cisti, con aghi sottili. Questa tecnica, pertanto, si sta imponendo come il gold standard per la diagnosi di PC. Inoltre consente di porre diagnosi differenziale in caso di massa flogistica,quando questa assume aspetti similtumorali. La colangiopancreatografia in Risonanza Magnetica (CPRM) è la tecnica migliore nel documentare il profilo dell'intero sistema duttale biliopancreatico, cogliendone le più fini alterazioni di decorso, calibro e presenza di calcoli, anche puntiformi, soprattutto se ulilizzata con stimolazione con secretina. Ma la Tomografia Computerizzata(TC) è ritenuta il mezzo diagnostico di prima scelta per la diagnosi di PC.
TERAPIA La terapia della PC prevede: -alcune modificazioni dello stile di vita e dello stile alimentare (niente fumo, niente alcool, niente grassi ed uso di trigliceridi a media catena (MTC - Medium-Chain Triglycerides; impiego di fermenti digestivi ai pasti e in dosi generose, 25.000-50.000 UI di lipasi per pasto e 100.000 Ul di tripsina per pasto. e vitamine liposolubili per l’insufficienza pancratica. -il fronteggiamento del dolore addominale : prima fans, I'acetominofene (2-3 g/die),l'acido acetilsalicilico, il diclofenac, il metomizolo (4 g/die), la pentazocina (360 mg/die) e il tramadololo (400 mg/die); talora a questi farmaci possono essere aggiunti antidepressivi (imipramina, clozapina). Infine i derivati degli oppiodi (buprenorfina) con profonda attenzione per i loro possibili effetti collaterali - il fronteggiamento dell'insufficienza endocrina (terapia insulinica), - la corezione di alcune complicanze della PC, specie se pervicacemente algogene, procedure endoscopiche o chirurgiche: - calcoli intraduttali sintomatici (rimozione): - stenosi del tratto pancreatico e/o biliare (posizionamento di stent): - pseudocisti (drenaggio, anche per via trans gastrica con EE). La chirurgia è indicata sopratutto se presenti: - fallimento delle procedure endoscopiche (persistenza di dolore addominale intrattabile): - compressione di masse infiammatorie o neoplastiche
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