MIOCARDITI E PANCREATITI

MIOCARDITI E PANCREATITI

appunti del dott. Claudio Italiano

Frequenti sono state le segnalazioni in letteratura di malattie del pancreas e/o delle vie biliari come responsabili della comparsa di angina pectoris, aritmie o di alterazioni elettrocardiografiche del tratto ST in assenza di coronaropatia documentabile. Molti sono stati i tentativi per spiegare l’eziologia di questi riscontri. Il presente caso clinico è, a quanto ci risulta, l’espressione più drammatica di quei meccanismi patogenetici che, purtroppo, non sono mai usciti dal campo delle ipotesi.In letteratura sono riportati casi di pancreatite, diarrea, miocardite con bradiaritmia ed epatite, addirittura in neonati con infezioni da enterovirus ad RNA, responsabili di morte del neonato (Padosch SA, Madea B.Institute of Forensic Medicine, University of Bonn, Stiftsplatz 12, D-53111 Bonn, Germany. rdettmey@uni-bonn.de).   Con sofisticate tecniche di ibridizzazione in situ (ISH), PCR polymerase chain reaction, è possibile repertare i virus responsabili di tali patologie (J Cardiovasc Nurs. 1999 Jul;13(4):78-90).  Inoltre in topi da esperimento è stato possibile infettare gli animali con virus virus Coxachie B3, e dimostrare dopo il sacrificio degli animali, la presenza del virus nel tessuto miocardio e nel pancreas, con incremento dei valori di amilasi e creatina chinasi (quantitative analysis of viral RNA in the murine heart and pancreas with different concentration of coxsachievirus B3). Anche i coxachie virus di gruppo B5, sempre ad RNA, erano responsabili di infezioni sperimentali nel topo, infezioni che interessavano il fegato, il pancreas ed il miocardio, con massivo infiltrato linfocitario ma esisto non sempre infausto. Le infezioni acute come le meningiti, le pancreatici e fino alle miocarditi sono infezioni comunemente controllate dal sistema immunitario, cioè in particolare dai linfociti citotossici virus-specifici CD8+ (CTL).

 

Ad ogni modo in alcuni pazienti e specialmente i coxsachie virus di gruppo B sono capaci di indurre forme croniche severe di malattia come le miocarditi (identification of HLA-A01 ed HLA-A- restricted CD8+ epitotes shared among group B enteroviruses. Weinzierl AO, Rudolf D, Maurer D, Wernet D, Rammensee HG, Stevanović S, Klingel K.). Ancora c’è da dire che esistono delle forme di polmonite virale da Hantavirus (HPS) che si associa ad una severa miocardite e pancreatite necrotizzante, dovuta ad una risposta infiammatoria esasperata dell’individuo con la presenza nei siti infetti di  cellule dell’infiammazione che producono citochine e cellule T helper sottotipo 1 e 2. vengono liberate sostanze come il tumor necrosis factor [TNF]-alpha, interferon-gamma, interleukin [IL]-10, and IL-4 con grave danno tessutale nei miocardiociti e nelle cellule del pancreas. ( Hantavirus infection induces a typical myocarditis that may be responsible for myocardial depression and shock in hantavirus pulmonary syndrome. Alcuni autori, infine, segnalano un caso di pancreatite insorta in un soggetto giovane che aveva effettuato un trattamento cortisonico. I test per il profilo epatico suggerirono che si trattava di una forma di epatite anitterica, associata a virus della varicella. Così essi attuarono un trattamento con acyclovir.

Comunque il soggetto complicò con un episodio di aritmia ventricolare molto grave, per la concomitante miocardite che aveva avuto.  Infine ci preme riportare brevemente un nostro caso clinico, di un giovane teenagers che si presentò in ospedale con un dolore al precordio violento (dolore toracico); subito furono avviate le indagini del caso che documentano un grave movimento della troponina, che come sappiamo, è un marcatore di lesione della cellula miocardia. I valori rientrarono nel giro di una settimana circa, ma si alzarono, viceversa, i valori di transaminasi, modicamente dell’amilasemia e della lipasemia, che tuttavia impennarono nei giorni successivi, a significare l’insorgenza di una concomitante pancreatite. Anche i globuli si elevarono. Il ragazzo presentò febbre e spossatezza. Fu tenuto digiuno e monitorato per quanto concerne la sfera cardiologica. Il caso si risolse con adeguata terapia.

 


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