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Ascaridìasi. appunti del dott. Claudio Italiano
Patogenesi. Le larve svolgono un’azione espoliatrice sull’uomo, cioè sottraggono principi nutrienti, oltre che un’azione allergizzante, traumatica ed infettante. Più riconosciuta è anche la loro azione meccanica, nel senso che possono ostruire vari condotti del corpo umano, per esempio il coledoco, le cavità nasali, le trombe di Eustachio ecc. Epidemiologia. E’ una elmintiasi che si riscontra ovunque, dalle zone a clima caldo a quelle a clima temperato, specie dove le condizioni igieniche sono precarie, tenuto conto che i soggetti eliminano le uova con le feci e quindi queste sono veicolate dall’acqua e si repertano nelle verdure, in alcuni frutti come le fragole ecc. Sintomi. I pazienti affetti da ascaridiasi hanno delle caratteristiche chiazze sulla faccia, “facies verminosa”, con aspetto triste e di sporcizia, cheilite angolare alla bocca, scialorrea, dilatazione pupillare e la cavità orale presenta la cosiddetta “lingua da vermi”, cioè le papille dei bordi della lingua hanno colore rosso acceso. Non mancano disturbi addominali, come dolore addominale in sede periombelicale, segno di Rameses, cioè dolore evocato dalla digitopressione a 5 cm dallìombelico, sulla linea ombelico pubica. Vi può essere anche tenesmo rettale, stipsi e diarrea. Soprattutto i bambini affetti da questa parassitosi hanno crisi convulsive, rigidità convulsive con rigidità tetani forme. L’apparato respiratorio è classicamente interessato con tipici accessi di asma e bronchite, e la sindrome di Loeffer, cioè infiltrati polmonari con riscontro di eosinofilia all’emocromo. Diagnosi. La diagnosi è facile se nelle feci si riscontrano vermi lunghi 15-25 cm, oppure al microscopio nelle feci si possono reperire le uova di 50-70 micron, larghe ed ovali, provviste di cuticola. L’accertamento indiretto mira a ricercare gli anticorpi. Profilassi. Evitare di cibarsi di verdure crude specie in viaggio; inoltre i contadini delle regioni in cui la parassitosi è endemica non devono utilizzare le acque di scolo per irrigare i campi e cibarsi con verdure crude o portare in bocca le mani sporche di terriccio. Terapia. La cura va effettuata sotto stretto controllo del medico. MAI IMPROVVISATA! Si impiegano derivati della piperazina sotto forma di Sali di citrato e di idrato, oppure l’uvilon che è una soluzione al 20% di piperazina. Può essere impiegato anche il vermox o mebendazolo. Per approfondire il tema delle parassitosi:
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