--> Management del paziente settico

Management del paziente settico 2.

parte prima

Gli organi e gli apparati principalmente colpiti e il coinvolgimento dell’infermiere nel la valutazione della loro disfunzione posso no cosμ essere schematizzati (Tabella Il).

L’INDIVIDUAZIONE DEL PAZIENTE SETTICO

TABELLA II

Disfunzioni degli organi e apparati piω colpiti e ruolo dell’infermiere nella loro valutazione.

Sistema nervoso centrale

Rischio

• Alterazioni dello stato di coscienza

• Insorgenza di eventi vascolari cerebrali

Manifestazione

• Confusione                          .

• Irrequietezza

• Agitazione

• Coma

Monitoraggio

• Attenta valutazione neurologica: coscienza, riflessi, risposta motoria

• Utilizzo di scale a punteggio: GCS, Bozza-Marrubini

• Esecuzione sistematica di finestre di valutazione in corso di sedazione continua

Trattamento

• Sorveglianza durante la somministrazione di farmaci anestetici endovenosi e curari

• Valutazione dell’efficacia della terapia antalgica

• Corretto uso della contenzione

• Prevenzione e trattamento delle lesioni da compressione e da decubito

Polmone

Rischio

• Ipossiernia:

— PO2<70 mmHg

— SpO2< 92 %

— PO2 < 300

Manifestazione

• Tachionea

• Sub-cianosi, cianosi

• Sudorazione

• Agitazione, confusione

• Aritmie cardiache

Monitoraggio

• SpO2

• EGA seriati

• EtCO2                                                 .

• Frequenza respiratoria

• Volume corrente

Trattamento

• Assistenza al paziente con "farne d’aria" 

• Gestione infermieristica delle protesi e dei supporti ventilatori invasivi e non invasivi atti a ottenere una ventilazione "dolce" (Vt 6 — 8 ml/kg)

• Attenzione al rischio di ipercapnia

• Adeguate precauzioni per limitare le desaturazioni temporanee (ad esempio BA, trasporti)

• Precoce raccolta delle secrezioni bronchiali a scopo microbiologico-colturale

• Drenaggio posturale, pronazione

• Prevenzione e trattamento delle lesioni da compressione e da decubito

Rene

Rischio

• Insufficienza renale acuta

Manifestazione

• Oliguria

• Anuria

• Incremento nel sangue di metabolici tossici come urea, creatinina e potassio

Monitoraggio

• Diuresi oraria: target 0,5 ml/kg/ora

• PVC target: 10-12 cmH2O

• Controllo frequente di bilancio idroelettrolitico

• ECG

Trattamento

• Precoce e massimale riempimento vascolare

• Precoce urinocoltura

• Controllo di nausea e vomito come possibili effetti dell’uremia

• Gestione infermieristica dei presidi atti alla depurazione extra-renale

Sistema cardio-circolatorio

Rischio

• Turbe del ritmo cardiaco

• Stato di Shock

Manifestazione

• Tachicardia

• Aritmia

• Ipotensione arteriosa sistemica

• Alterazioni di PVC e Wedge

• Oliguria, anuria

Monitoraggio

• ECG

• PA sistemica

• PVC

• Diuresi oraria

• Quando possibile: Sv0 CO e PA polmonare e Pressione capillare polmonare.

Trattamento

• Stretta e precoce sorveglianza al precoce e massimale riempimento vascolare

• Saturazione del sangue venoso misto target: > 70%

• PA sistemica Sistolica target: > 90 mmHg

• PA sistemica Media: > 70 mmHg

• PVC target: 10-12 cmH

• Diuresi oraria target: Q.U. > 0,5 ml/kg/ora

• Sorveglianza durante la somministrazione di farmaci isotropi, vasoattivi e antiaritmici

• Prevenzione e trattamento delle lesioni da compressione e da decubito

Aspetti emo-coagulativi

Rischio

• Piastrinopenia severa

• Allungamento dei tempi di coagulazione PT e PU

• Aumento D-Dimero

• Leucopenia, leucocitosi

Manifestazione

• Sanguinamento acuto severo                            .

• Aumentato rischio di sovrainfezione

Monitoraggio

• Stima ricorrente dell’entitΰ del san,guinamento manifesto (ad esempio: ematuria, emoftoe, epistassi, ematemesi)

• Ricerca del sanguinamento occulto (ad esempio: gastrico, intestinale, cerebrale)

• Attenta sorveglianza dei tramiti dei presidi in sede

• Conta piastrinica seriata

Trattamento

• Gestione del sanguinamento in atto

• Sorveglianza durante la somministrazione di emoderivati

• Prevenzione e trattamento delle lesioni da compressione e da decubito

Apparato digerente

Rischio

• Sofferenza ischemica intestinale

• Insufficienza epatica grave:

— rialzo enzimatico

— ridotta albuminemia

  • allungamento del PT
  • ridotta sintesi di proteina C e 5

Manifestazione

• Sanguinamento acuto

• Itterizia

• Edema, anasarca

• Occlusione intestinale, diarrea profusa

• Gastroplegia con abbondante ristagno gastrico

• Acidosi metabolica

• Turbe glicemiche importanti

Monitoraggio

• Stima ricorrente del sanguinamento in atto

• Ricerca del sanguinarnento occulto

• Controllo frequente del bilancio idro-elettrolitico

• Controllo dei tramiti dei presidi in sede

• Controllo intensivo dei valori glicemici

• Senati controlli ematici di funzionalitΰ epatica

Trattamento

• Gestione del sanguinamento in atto

• Sorveglianza durante la somminμstrazione di emodenivati

• Glicemia target: 80-110 mg/dl

• Gestione della nutrizione entrale: trattamento di patologia d’organo (trofismo della mucosa intestinale)

• Prevenzione e trattamento delle lesioni da compressione e da decubito

• Sorveglianza durante la somministrazione di proteina C attivata

Aspetti metabolici

Rischio

• Acidosi metabolica:

— pH < 7,30

— BE <-5

  • aumento dei lattati circolanti
  • iperpotassiemia relativa

Manifestazione

• Polipnea

• Aritmie cardiache

• Oliguria

• Ridotta efficacia di farmaci isotropi e vasoattivi

Monitoraggio

• EGA senati

• Attenta sorveglianza "elettrolitica"

• Monitoraggio della temperatura corporea

Trattamento

• Stretta e precoce sorveglianza al massimale riempimento vascolare

• Sorveglianza durante la alcalinizzazione farmacologia e la correzione elettrolitica

• PVC target: 10-12 cm/H2O

 

  paziente settico parte 2

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