'); //-->
-->
|
|
La pediculosi e le Phthiriasi del pube. appunti del dott. Claudio Italiano
La pediculosi è una parassitosi molto contagiosa e gli insetti che succhiano il sangue svolgono un’azione irritativa e tossica per l’organismo. Tale malattia predilige, come si diceva, gli scolari, anche quelli più a modo e puliti, perché si diffonde prepotentemente in maniera molto democratica! Lo stesso dicasi per le famiglie. E’ chiaro che dove regna il disordine, la promiscuità, la scarsa igiene (nomadi, barboni, colonie, collegi, orfanotrofi ecc.) si diffonde a macchia d’olio. In Francia sono state riscontrate pediculosi nel 2% degli scolari delle scuole materne, fino al 50% delle scuole primarie. A Roma nel 10% dei casi ed in Sicilia in alcune realtà anche nel 20% degli scolari. Il parassita si diffonde con facilità: è sufficiente che il bambino infestato si gratti la testa o si spazzoli i capelli. Inoltre le poltrone dei trenim i poggiatesta degli autobus, i pettini, i cappelli, lo stesso barbiere se non osserva le norme igieniche vi può diffondere dalle pediculosi alle malattie più serie come le epatiti virali (B e C) e le micosi e le tigne. Per fortuna il pidocchio è privo di ali e non può saltare e resiste solo poche ore alle variazioni di temperatura, per cui se c’è caldo è più facile la sua diffusione; però solo il contatto intimo con i capelli o i peli del pube ne causa la diffusione. Sintomatologia.
La diagnosi si attua ovviamente isolando il pidocchio e cercando le lendini di pediculus capitis, cioè le uova opercolate. La profilassi si attua con le misure igieniche ed ambientali, con i lavaggi accurati dei capelli e l’ispezione degli scolari. A scuola occorre che gli insegnanti siano informati e che siano informati gli organi collegiali e cosi pure le vetture ferroviarie, autobus e mezzi pubblici siano disinfettati continuamente ed adeguatamente. Terapia. Si avvale dell’impiego di sostanze come il piretro e lo zolfo, un tempo anche il DDT. Esistono in commercio delle lozioni a base di malathion (es. Aftir gel), gli estratti di piretro (es. Cruzzy lozione e shampoo) e le piretrine sintetiche (es. Nix crema, Mediker AP, Mom gel, shampoo e polvere). In generale, si preferiscono le lozioni, le creme e i gel, che rimangono più a lungo a contatto con i capelli e con le uova, riescono ad esplicare meglio la propria azione e sono preferibili agli shampoo e alle polveri, che penetrano scarsamente nelle uova. I prodotti antiparassitari devono inoltre essere applicati in quantità opportuna, cospargendo l'intera capigliatura e aiutandosi con un pettine per uniformare il prodotto. Creme, gel e lozioni prevedono 10 minuti di posa, mentre per le polveri sono necessarie dalle 3 alle 6 ore. Per gli shampoo, infine, vengono generalmente indicati da 3 a 5 minuti di posa. In ogni caso, è consigliabile effettuare un secondo trattamento dopo 8-10 giorni, per eliminare eventuali insetti nati nel frattempo da lendini rimaste vitali dopo il primo trattamento e sfuggite alla rimozione manuale. Infine ricordiamo che la continua ispezione, i lavaggi con acqua calda e sapone e tenere i capelli corti, specie negli scolari, sono buone norme igieniche. Lasciate stare la bellezza del capello alla Popoff! Le madri spesso sono più scriteriate dei loro figli! Invece cercate di:
Lo studio Hippolito ha dimostrato che l'associazione di permetrina con trimetroprim/sulfametossazolo è una cura più efficace della sola permetrina. Ad essa conviene ricorrere quando i tradizionali trattamenti si sono dimostrati inefficaci. I possibili effetti collaterali del trimetropim/sulfametossazolo ne sconsigliano l'uso come trattamento di prima scelta. Il trimetroprim/sulfametossazolo assunto dal pidocchio attraverso il sangue succhiato agisce distruggendone la flora intestinale. La pediculosi del corpo, a differenza di quella del capo, è in regressione, ma può essere presente nei dormitori pubblici. La profilassi è una buona igiene personale e la disinfestazione dell’ambiente. Pediculusi del pube. E’ sostenuta dal Phthirus pubis che appartiene al Phylum Artropoda, sottordine Pterigota, ordine anoplura, famiglia Pediculidae, genere phthirius, specie pubis. Volgarmente si chiama “piattola” ed il maschio è lungo 1 mm e la femmina 1,5, di forma rotondeggiante aderisce al pube e la femmina produce 25 uova e dopo 15 giorni dalla schiusura e tre mute l’insetto è adulto e si localizza ai peli del pube, delle ascelle ed alla barba. Ci si contagia in albergo attraverso gli effetti letterecci o nei dormitori pubblici o coni rapporti sessuali. |
|
||||||||||
|
|
|
|||||||||||