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POLMONITI,
COME CURARLE
da appunti
congressuali del dott.
Claudio Italiano
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LINEE GUIDA PER IL
TRATTAMENTO DI HAP VAC E HCAP
- ATS/IDSA
2005
Che cosa significa la
sigla HAP, VAP o HCAP
(cfr Infezioni
ospedaliere, polmoniti acquisite in comunità)
HAP :
hospital-acquired pneumonia (polmonite nosocomiale), cioè una polmonite
che un paziente ha avuto entro le 48 ore o più dal ricovero e che non
fosse già in fase di incubazione al momento del ricovero.
VAP :
Ventilator-associated pneumonia (Polmonite associata al ventilatore).
Significa una polmonite che insorge dopo 48-72 ore dall’intubazione
endotracheale di un paziente (i pazienti che necessitano di intubazione
per una HAP grave devono essere trattati come i pazienti affetti da VAP)
HAP/VAP a
esordio precoce: cche si instaura nei primi quattro giorni di
ospedalizzazione
HAP/VAP
ad esordio tardivo: che si instaura dal 5° giorno di ospedalizzazione
HCAP :
Healthcare-associated pneumonia (Polmonite associata a cure mediche).
Significa una polmonite in pazienti ricoverati per almeno 2 giorni, nei 90
precedenti l’infezione; pazienti residenti in casa di cura o in
strutture di lungodegenza; pazienti trattati recentemente con terapia
antibiotica e.v., con chemioterapia o trattati per piaghe e ferite
chirurgiche nei 30 giorni precedenti l’infezione; pazienti afferenti a
ospedali o centri di emodialisi.
Tuttavia
curare con antibiotici sempre e comunque un paziente in modo scriteriato,
non è sempre la scelta giusta. Infatti esistono dei fattori di rischio
per sviluppare dei batteri patogeni multiresistenti (MDPR) responsabili di
polmoniti nosocomiali (HAP), polmoniti associate a cure mediche (HCAP) e
polmoniti associate a ventilatore (VAP). Vediamo quali sono i fattori di
rischio, quelli cioè, che possono selezionare e far sviluppare infezioni
multiresistenti:
Trattamento antimicrobico nei 90 giorni
precedenti;
Ospedalizzazione attuale per 5 o più
giorni;
Alta frequenza di antibiotico-resistenza
nelle comunità o nella specifica unità ospedaliera;
Presenza di fattori di rischio legati a
polmonite associata a cure mediche:
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- Ospedalizzazione per 2 o più giorni nei
90 giorni precedenti
- Residenza in una casa di cura o in
residenze sanitarie assistite
- Trattamento infusionale domiciliare
(inclusi antibiotici)
- Trattamento dialitico cronico nei 30
giorni precedenti
- Trattamento domiciliare delle ferite
- Presenza di un familiare con patogeno
multiresistente
Patologie o trattamento
immunosoppressivo
Ma come faccio io medico
a capire se ho di fronte un malato con polmonite ??
La diagnosi va fatta
previo un esame radiografico del torace ( RX
Torace): se vi è la presenza alla
radiografia di infiltrati polmonari nuovi o progressivi, associata ad
almeno due dei tre seguenti parametri clinici:
- Temperatura corporea superiore a 38°C
- Leucocitosi oleucopenia
- Secrezioni bronchiali purulente
| Diagnosi di VAP Criteri CPIS (Clinical
Pulmonary Infection score) |
PUNTI |
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| VARIABILI |
0 |
1 |
2 |
| Temperatura |
36,1 a <38.4 |
> 38.5 a < 38.9 |
> 39 o <36 |
| leucociti |
da > 4000 a < 11 000 |
< 4000 o > 11 000 |
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| secrezioni |
assenti |
presenti non purulente |
presenti e purulente |
| PaO2 |
>240 o ARDS |
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< 240 e non ARDS |
| rx torace |
non infilitrati |
infiltrati diffusi o irregolari |
infiltrati localizzati |
| microbiologia |
crescita scarsa |
crescita moderata o intensa |
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| Se punti > 6= diagnosi possibile di polmonite |
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A questo punto che può
fare un medico? Inizia la terapia o no?
Certamente è opportuno
iniziare una terapia empirica, cioè basata sull’esperienza e criteriata
come vedremo appresso.
Diagnosi
Si effettua con:
con
soglia di positività > 10 6 cfu/ml, ha una sensibilità del
76+ 9% ed una specificità dxel 75+ 28%. Per la diagnosi
di VAP, uno striscio con colorazione di gram di un aspirato tracheale
senza batteri o senza cellule infiammatorie, in un paziente la cui
terapia antibiotica non è stata cambiata negli ultimi 3 giorni ha un
valore predittivo negativo del 94%.
Lavaggio broncoalveolare (BAL) :
con soglia di positività di 10 4 o 10 6 cfu/ml,
ha una sensibilità del 73 + 18% e specificità del 82 +
19%.
Spazzolamento protetto:
con soglia di positività > 10 3 cfu/ml, ha
sensibilità del 66 + 19% e specificità del 90 + 15%.
Trattamento
cfr anche
Il
trattamento delle polmoniti
Il trattamento deve essere effettuato al
più presto, empiricamente, endovena, e poi è possibile una terapia
orale/enterale. I chinoloni, sia per bocca che per vena, hanno la stessa
biodisponibilità.
Per HAP e VAP in pazienti
senza fattori di rischio per patogeni multiresistenti, a esodio precoce e
con tutti i livelli di gravità tab 1
Patogeni potenziali
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Ceftriaxone
O
Levofloxacina,
moxifloxacina
O
Ciprofloxacina
O
Ampicillina/sulbactam
O
Ertapenem |
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Per HAP e VAP ed HCAP in
pazienti con patologia a esordio tardivo o fattori di rischio per patogeni
multiresistenti, a tutti i livelli di gravità - tab 2
-
Pseudomonas
aeruginosa
-
Klebsiella pneumoniae
(ESBL) cioè produttore di beta lattamasi ad ampio spretto
-
Acinetobacter species
-
Staphylococcus aureus
meticillino-resistente (MRSA)
-
Legionella
pneumophila
|
-
Cefalosporina
antipseudomonas (cefepime,ceftazidime) o carbapenemico
antipseudomonas (imipenem o meropenem) o beta-lattamici/inibitori
betalattamasi (piperacillina-tazobactam) + fluorochinolone
antipseudomonas (ciprofloxacina o levofloxacina) , aminoglicoside (amikacina,
gentamicina o tobramicina) + linezolid o vancomicina
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Dosaggio del trattamento antibiotico
intravenoso empirico iniziale per HAP, VAP e HCAP in pazienti con
patologia ad esordio tardivo o fattori di rischio per MDRP- tab 3
| cefalosporine
antipseudomonas
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| carbapenemici
|
- 500 mg ogni 6 ore o 1 g ogni 8 ore
- 1 g ogni 8 ore
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| beta-lattamici/inibitori
beta-lattamasi
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aminoglicosidi
- gentamicina
- tobramicina
- amikacina
|
-
7 mg/kg/die
- 7 mg/kg/die
- 20 mg/kg/die
|
chinoloni antipseudomonas
- levofloxacina
- ciprofloxacina
|
- 750 mg/die
- 400 mg ogni 8 ore
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Quale flow-chart devo seguire per sapere giostrami nel
trattamento delle polmoniti?
In caso di sospetto di HAP, VAP, HCAP occorre
prelevare un campione di secreto dalle basse vie respiratorie LRT per
l'analisi microbiologica; se il campione non dà esito o nelle more,
iniziare sempre una cura antibiotica empirica come sopra specificato.
Nel frattempo le colture vanno controllate e la risposta clinica del
paziente (temperatura, conta leucocitaria, saturazione e funzione
d'organo). Se vi è un miglioramento clinico e la coltura è negativa si
può considerare di sospendere la cura antibiotica. Se la coltura è
positiva, scalare la terapia antibiotica e trattare in maniera specifica
per 7-8 giorni. La terapia antibiotica si inizia a spretto limitato se
non si sospettano germi multiresistenti. Viceversa, se il paziente, per
esempio, è stato ospedalizzato, se è defedato e quant'altro,si
preferisce impiegare una terapia empirica ad ampio spettro, sempre in
attesa di riscontro di laboratorio.
Per approfondire il tema delle polmoniti:
La polmonite da Pneumocystis carinii
La
polmonite, generalità
La
polmonite, diagnosi e cura
la terapia con antibiotici beta-lattamici e
cefalosporine
la terapia con antibiotici carbapenemici,
inibitori delle beta-lattamasi
la terapia con antibiotici vancomicina,
aminoglicosidici, macrolidi ecc.
gli effetti indesiderati degli antibiotici.
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