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Il rischio cardiovascolare e sua riduzione Le nuove linee guida appunti del dott. Claudio Italiano
e sono presenti anche questi danni d’organo • Rigidità arteriosa ed aterosclerosi • Ipertrofia del ventricolo sinistro, accertata con ecocardio • Disfunzione del ventricolo sinistro o scompenso cardiaco • La compromissione della funzione renale • La microalbuminuria • Infiammazione vascolare con PCR • Disfunzione endoteliale
Allora il paziente si avvierà verso le seguenti patologie vascolari: Ma la patologia aterosclerotica non si manifesta improvvisamente! Necessita di anni per manifestarsi in maniera conclamata con il danno d’organo; cioè i vasi arteriosi prima di chiudersi completamente, presentano una serie di modificazioni fisiopatologiche, dovute all’accumulo di una pappa lipida nel loro contesto, per cui all’età tra i 30 ed i 60 anni, è possibile intervenire con una cura che, come vedremo, è data da farmaci ipolipidemizzanti e da uno stile di vita adeguato.
Infatti sono una decina i fattori di rischio che rendono ragione di più di un terzo delle morti sul nostro pianeta, morti che si stanno verificando perfino nelle popolazioni emergenti dell’India e della Cina, dove stanno cambiando le abitudini di vita con l’industrializzazione. I fattori di rischio che causa incremento di mortalià precoce sono: • Ipercolesterolemia con 4.4 milioni di morti (7,9% del totale) • Il fumo di tabacco con 4,9 milioni di morti • Ipertensione arteriosa con 7.1 milioni di morti.
Ancora a questi fattori di rischio cardiovascolare va aggiunta la piaga del diabete mellito tipo 2 che tra il 2003 ed il 2025 si estenderà a tappeto come dimostra la foto ,che rappresenta i milioni di persone affette da diabete.
Pertanto si stima che nel 2020 la malattia cardiovascolare ischemica e l’ictus cerebrale ischemico diventeranno la prima causa di morte e di invalidità nel mondo. Da qui la necessita che si prendano dei provvedimenti, cioè che si attui una prevenzione di tali patologie, che si dice primaria, poiché non si è manifestato ancora il danno e si deve intervenire con farmaci e norme adeguate. In Italia le principali cause di morte da dati dell’Istituto di Sanità sono: • Per gli uomini la malattie cardiace nel 38.7%, seguita da tumori nel 32.1% e da altre cause nel 29.2 • Per le donne la malattie cardiache nel 48.4%, seguite da altre cause e da tumori nel 23.8%
Ma una cosa è certa: all’aumentare del tasso di colesterolo cattivo o LDL colesterolo aumentano gli eventi cardiovascolari, cosa che è evidente nello studio MRFIT e nel vecchio studio di Framingham, dove per valori di colesterolemia di 260 mg% si avevano rispettivamente una vera e propria impennata della mortalità e degli eventi cardiovascolari. Vedi figura.
Secondo lo studio Euroaspire, il livello di colesterolo > 200 mg/dL è responsabile di circa 4,4 milioni di decessi/anno; per cui una riduzione di colesterolemia del 10% produce una riduzione nella mortalità del 15%, essendo il principale target responsabile del danno vascolare il colesterolo contenuto nelle LDL, cioè il colesterolo cattivo, da non confondere col colesterolo HDL, o High density lipoprotein; la formula per ottenere il calcolo delle LDL è:
colesterolo totale – colesterolo HDL +trigliceridi /5
E’ chiaro che esistono delle condizioni patologiche in cui il colesterolo LDL è elevato e ciò accade nella sindrome metabolica, della quale abbiamo parlato in questo sitoweb, che è quella sindrome caratterizzata da ipertensione, obesità addominale, iperinsulinemia o addirittura diabete e dislipidemia con iperglicemie e stato di ipercoagulabilità e dislipidemia con LDL piccole e dense e basso colesterolo HDL. A proposito, non è detta che se i valori si colesterolo LDL sono buoni non ho la tendenza alla malattia ateromasica; infatti esistono delle condizioni in cui le LDL sono piccole e dense e ciò io posso sapere dosando le apo B, espressione delle proteine contenute nelle LDL. A questo punto il navigatore vorrà sapere se è candidato all’oscar, che in questo caso purtroppo è la malattia cardiaca o vascolare. Basta osservare la figura appresso e rendersene conto.
Ma se un paziente ha già una sua patologia, per esempio lìipertensione arteriosa e poi anche una di queste condizioni: Fattori di rischio cardiovascolare per la stratificazione del rischio • • PAS/PAD – P. Puls (nell’anziano) • Uomo >55 anni • Donna >65 anni • Fumo • Colesterolo totale >190 mg/dL o C-LDL >115 mg/dL o C-HDL U < 40 o D <46 TG>150 mg/dl
• Familiarità per MCV precoci • Obesità addominale (U ³102 e D ³88 cm) Danno d’organo • Ipertrofia ventricolare sinistra - ECG (Sokolow-Lyon>38 mm; Cornell>2440mm*ms – - ECO (MVSI U ³125 e D ³110 g/m2) • Ispessimento Intima-Media carotideo ³0,9 mm o placca
• Ipercreatininemia lieve (U 1,3-1,5 mg/dL o D 1,2-1,4 mg/dL) • Filtrato glomerulare ridotto (<60 ml/min) o clearance della creatinina (<60 ml/min) • Microalbuminuria (30-300 mg/24 ore; albumina/creatinina U ³22 e D ³31 • diabete • Glucosio plasmatico a digiuno (≥126 mg/dL) • Glucosio plasmatico postprandiale (>198 mg/dL)
Patologie d’organo • Cerebrovascolari Ictus, TIA, emorragia cerebrale • Cardiache IMA, angina, rivascolarizzazione coronarica, scompenso • Renali Nefropatia diabetica, insufficienza renale (SCr U>1,5 mg/dl D>1,4 mg/dl, protenuria (>300 mg/24 ore) • Vasculopatia periferica • Retinopatia ipertensiva avanzata: emorragie o essudati, papilledema
Dicevamo, se ha l’ipertensione e questi fattori di cui sopra, allora il rischio di ammalare si eleva a potenza e cioè:
Ancora esiste uno studio chiamato Interhearth, che dimostra come nove semplici fattori si associano fortemente con infarto miocardico: • Fumo • Diabete • Fattori psicosociali • Esercizio fisico • Alcool
Fra questi l’alterato rapporto Apo B/ Apo AI ed il fumo di sigaretta sono i più importanti e rendono ragione dei 2/3 dei casi di infarto. Ne deriva che l’obiettivo è ridurre LDL-C ma se esistono due fattori di rschio insieme o se il soggetto ha già avuto un infarto o, peggio, se sta uscendo dalla UTIC, allora è chiaro che il target del suo Colesterolo LDL sarà differente; • Target 160 mg/dl se < 2 fattori di rischio • Target 130 mg/dl se > 2 fattori • Target 70 mg/dL se malattia il soggetto ha in atto una malattia coronaria • “ “ diabetico • “ “ fumatore • Alti valori di trigliceridi , basso HDL
Come prevenire la malattia cardiovascolare? • Con la dieta mediterranea (vedi sito e piramide alimentare e dieta giusta) • Con l’esercizio fisico e controllo del peso • Col numero salvavita 0 -3- 5 - 140- 5 - 3 - 0
• A) Realizzare controllo più aggressivo dei Fattori di rischio nei soggetti che hanno già avuto un evento cardiovascolare tanto più se con diabete • • 1) PRESSIONE ARTERIOSA < 130/80mmHg • • 2) COLESTEROLO TOTALE < 4.5 mmol/L ( =175mg/dl, da portare a 155 mg/dl se possibile) • • 3) COLESTEROLO LDL <2.5 mmol/L (=100mg/dl da portare a 80mg/dl se possibile) • • 4) GLICEMIA A DIGIUNO <6 mmol/L (=110mg/dl con emoglobina glicata < 6,5% • • B) Mantenere la terapia cardioprotettiva secondo le raccomandazioni della medicina basata sull’evidenza • • C) Ridurre gli episodi di destabilizzazione clinica, quindi i re-ricoveri, e le visite specialistiche. •
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