Donna e sessualità: eccitazione, anorgasmia e dispareunia

Donna e sua sessualità: eccitazione, anorgasmia e dispareunia

 

appunti e riflessioni del dott. Claudio Italiano

La sessualità della donna è una materia assai complessa: tutti ne parlano e ne dicono, ma senza cognizioni scientifiche, per cui alla fine è più una cultura pornografia e di strada che si ha che una cognizione serie ed equilibrata del problema. E' sicuramente la sessualità femminile più intrigata e sfaccettata rispetto a quella dell’uomo, che sembra legata al piacere fallico in sè. Inoltre mentre l’uomo deve sostituire alla figura della madre quella della compagna, la donna deve “separarsi” dalla figura materna, con la quale deve entrare, per così dire, in competizione e, quindi orientarsi verso la figura maschile.   Perciò questo lavoro psicologico non è semplice e così pure esistono donne che si perdono strada facendo! Quindi deve riuscire a provare appagamento sessuale dall’unione col suo partner, cosa questa assai complicata, poiché la sessualità della donna è un fatto dinamico che si fonda sulle esperienze sessuali che incontra sul cammino della sua esistenza, non sempre piacevoli ed appaganti, anzi! Se poi a questi fatti si aggiungono i sensi di colpa, i condizionamenti psico-socio-colturali, allora il problema di una sessualità appagante per la donna diventa ancora più difficile.

 

Ma cosa accade veramente nel corpo della donna durante un amplesso?

Quali stimoli la pervadono, quale pulsioni permeano questo corpo così fragile ed al tempo stesso affascinante?

Esiste come sappiamo una fisiologia dell’amplesso nella donna, ed esiste un appagamento sessuale della donna che si concentra sull’organo clitorideo esterno che i sessuologi ritengono espressione di scarsa maturità sessuale ed una sessualità orgasmica che si avvale delle stimolazioni profonde vaginali, correlata ad una sessualità matura. Ma altri autori ritengono che ciò non sia fondato, in quanto l’eccitazione e l’orgasmo femminili riconoscono una partenza sempre da impulsi clitoridei. Altri autori descrivono un punto G, che sembrerebbe localizzato sulla parete vaginale anteriore, dalla cui stimolazione derivano sensazioni intense nelle donna che viene raggiunta in profondità durante il coito, specie nei rapporti "a tergo". Inoltre la stessa vagina nella donna non si comporta allo stesso modo, poiché l’innervazione somatica e vegetativa è differente. Sembra che all’inizio del rapporto sia la regione della vulva, del terzo inferiore della vagina e della porzione iniziale della stessa che subiscono intense modificazioni e congestione; la parte superiore della vagina, invece, si dilata nel suo lume ed aumenta di profondità con appianamento delle pliche vaginali stesse, quasi ad ampliare la porzione superiore dell’organo della copula, con l’utero che si spinge in alto ed all’indietro.  

La funzione secretoria della vagina, a differenza di quanto si ritenesse un tempo, non è deputata alle ghiandole del Bartolini, ma alla dilatazione del plesso venoso mucoso vaginale con secrezione di un liquido fluido lubrificante. Quando la donna, forte delle sue esperienze sessuali acquisite nel tempo col  proprio partner e/o dalla sollecitazione che provoca in lei l’unione, si abbandona in un amplesso soddisfacente, si parla di eupareunia, cioè della “bella unione sessuale”, che non coincide come dicono alcuni con l’orgasmo simultaneo per entrambi, cosa questa assai difficile, tenuto conto che i tempi della donna sono più lenti rispetto a quelli dell’uomo. Si parla piuttosto di accordo sessuale soddisfacente e l’apprezzamento dell’eiaculazione maschile sembra essere alla base della provocazione dell’orgasmo anche in lei.

La frigidità

 

Ma non mancano ovviamente i problemi della frigidità e dell’anorgasmia. Con frigidità si definisce l’assenza di desiderio sessuale, mentre per anorgasmia si intende la mancanza di orgasmo, cioè dell’acme durante l’amplesso. Cause organiche di ciò sembrano dipendere da alterazioni dello sviluppo gonadico o dall’esistenza di gravi problemi del sistema nervoso come la sclerosi a placche e danni neurologici vari. Sul piano endocrinologico si parla di alterazioni della libido legati a fatti disfunzionali ormonali, in particolare a trattamenti inadeguati estro-progestinici a scopo contraccettivo. Altre volte sono disturbi psicologici, lo stress, a depressione, le infezioni dei genitali (perdite), dolori pelvici alla base della dispareunia, cioè dell’unione dolorosa. Occorre in certi casi la cura del ginecologo oppure quella del psicoterapeuta o dello psichiatra. Una causa ancora può essere rappresentata dalla paura della gravidanza o dalla paura che la donna si consideri solo un oggetto per l’uomo che spesso conduce la relazione con violenza e sprezzo. Il trattamento di frigidità ed anorgasmia è sempre affidato a mani esperte e talora si avvale perfino dell’impiego di piccole dosi di androgeni o di estrogeni se la donna è in menopausa. Il vaginismo, invece, è una condizione in cui è impossibile la penetrazione della vagina per spasmo doloroso dei muscoli elevatori e degli adduttori; può dipendere anche da ferite in vagina o da infiammazione, per esempio da Trichomonas vaginalis e micosi in genere. La dispareunia (dolore durante la penetrazione) dipende da irritazioni della vagina o della vulva, da annessiti, da parametrite. Vi può essere infine una dispareunia della donna che ha partorito per una perineorrafia troppo stenosanti a cui si aggiunge però un problema psicogeno, rappresentato dalla depressione post-partum. Insomma per dirla in breve, una vita sessuale appagante non è semplice da raggiungere. Noi siamo stati creati per godere ed amarci, ma la vita sessuale serena non è semplice da raggiungere se non lasciamo fuori dal letto coniugale i problemi psicologici, le ansie e gli stress che ci vengono dalla vita di ogni giorno: mutuo, euro, lavoro e disoccupazione! Il consiglio che vi posso dare è che il partner più paziente dei due deve saper tollerare e supplire alle deficienze dell’altro, senza mai esasperarsi, cosa che non è semplice!


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