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La sindrome vertiginosa: il paziente che barcolla. appunti e riflessione del dott. Claudio Italiano
Che cos’è la vertigine? La vertigine può essere definita come la sensazione di movimento rotatorio e può essere distinta in oggettiva e soggettiva: · Oggettiva, significa che il paziente è al centro e girano gli oggetti, cioè la stanza gira intorno al paziente, esempio ne sia quando da piccoli ci divertiamo a giocare al girotondo (!) e tutto ci gira intorno. · Soggettiva, significa che è il paziente che “sbanda” e si sente instabile.
Nel caso di vertigine centrale il sintomo principale è la sensazione di instabilità soggettiva, cioè l’individuo si sente instabile, con la testa vuota, non riesce a mantenere la postura, è stordito, può essere confuso e disorientato, può avere la visione offuscata (cfr ictus).
L’anamnesi cercherà ancora di ricercare le patologie che possono essere alla base della vertigine; è un classico per esempio considerare i disturbi “circolatori”, come dice la gente comune, cioè le condizioni di dislipidemia, un eccesso di colesterolo, i trigliceridi elevati, il diabete, oppure un semplice e banale raffreddore ed un’otite improvvisa, una indigestione. Inoltre occorre prendere in considerazione anche abbassamenti della pressione arteriosa o crisi ipertensive repentine. Anche una riduzione del visus o la stessa cataratta nell’anziano può essere responsabile di vertigine. L’abuso di alcool, responsabile di neuropatia, può dare vertigine ed atassia, cioè andamento incerto a gambe allargate. Gli stessi tranquillanti, le benzodiazepine possono dare vertigine Cause di vertigine periferica. Malattia di Ménière. Si tratta di una malattia labirintica primitiva caratterizzata dalla classica triade: · Episodi di vertigine · Ipoacusia · Acufeni L’ipoacusia è fluttuante e può essere percepita come “sensazione di orecchio ripieno”. La sintomatologia ha un esordio brusco e dura ore o giorni e si associa ad ipoacusia di tipo neurogeno per le frequenze basse.
Labirintite acuta. Si caratterizza per l’improvvisa insorgenza di vertigini che possono associarsi o meno ad ipoacusia, associandosi spesso a prodromi influenzali; coesiste nausea e vomito. Neurite vestibolare. Come per la labirintite anche qui compaiono le vertigini ma non disturbi dell’udito. Vertigine posturale benigna parossistica. Il quadro clinico do vertigine è scatenato dai cambiamenti di posizione. Non sono presenti né ipoacusia, né acufeni. Questa condizione detta anche cupolo-litiasi se si pone l’orecchio malato in posizione declive insorge vertigine. Compare nistagmo, cioè inviatando il paziente ad osservare la punta della vostra biro, vedrete l’occhio che oscilla a piccole scosse nel senso orizzontale. La malattia può durare anche 18 mesi! Neurinoma dell’acustico o altro tumore dell’angolo ponto-cerebellare. Sindrome di Costen: acufeni, vertigine e capogiri e dolore dell’angolo temporo-mandibolare. |
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