Fabio Sodano, Francesco Saverio Messina & CompanyIl bravo Fabio Sodano al flauto trasverso

Villa Elvira, Capo Milazzo: musica e stelle

 

fabio in videclip!!

  Immersi nella pace celestiale della sera del Capo, sotto il pigolìo di stelle della chioccia, eccoci proiettati dalla kacofonìa della Marina Garibaldi ai “Suoni, nei luoghi del tempo”, per usare termini cari al bravo Fabio Sodano ed al maestro Francesco Saverio Messina.    Un’occasione, insomma, per “provocare – come dice il nostro amico – “e stimolare energie in continuità con quanto è stato creato per Milazzo negli ultimi 25 anni “: è l’appello che  questi nostri artisti di casa nostra lanciano alla Città. Un concerto che nasce dall’accorata esigenza di progettare e sviluppare percorsi culturali nuovi per questo Milazzo che deve decollare verso il proprio futuro turistico e Culturale;    Il maestro Francesco Saverio Messina ed i Cantica Nova là dove turismo significhi anche incontro e “cenacolo musicale”, ma anche aspirazione a qualcosa di stabile e duraturo che valorizzi le risorse di Milazzo ed i suoi siti architettonici e paesaggistici unici al mondo! E mentre Pippo Ruggeri valorizza i sentieri antichi, in una serata speciale, in un’atmosfera da fiaba, nell’incanto della Villa Elvira, il  Principe Carlo Bonaccorsi offre a Milazzo uno spettacolo di accorate vibrazioni, tra i nodosi ulivi secolari della sua prestigiosa villa che, per un attimo, guardano attoniti la folla dei convenuti, numerosissimi, tra il silenzio delle antiche fronde, in uno spazio che s’erge sui tempi, scenario stanotte di altri sposalizi con l’Arte. Che dire degli amici che hanno suonato? Ha iniziato La brava chitarrista Enza Sciottola brava Enza Sciotto, intrattenendo il pubblico su virtuosismi alla chitarra di H. Villa Lobos, “Preludio n° 5” e “Mazurca choro” e di “Tarrega”, “Capriccio Arabo”; quindi è stata la volta di un duo d’eccezione: Annalisa Monticellie ed Eliana Russo, l’una al piano elettrico e l’altra al flauto traverso, per una serie di brani sud americani, molto difficili da interpretare, ma che esse hanno vibrato con le corde della passione dei ritmi del sud, filtrandole dentro l’anima. Poi è stata la volta di Antonio Andaloro, un milazzese all’estero come tutti quelli che hanno talento e la Città allontana, negando loro spazi vitali; lui e la sua chitarra, coi suoi arpeggi impossibili e ritmi cadenzati, ora su tarantelle siciliane, ora su un suo pezzo molto toccante, scritto per la moglie, “triste”,  ora in “gracias alla vida”. Sono intervenuti poi il Trio Encanto, al secolo Deborah Kay – Daniela Marcelli ed Annalisa Ponticelli, in canti “a cappella”, fra cui “la storia di Marinella” per offrire un omaggio al compianto De Andrè. La brava e bella cantante Maya

Ancora, sorpresa su sorpresa, un frizzante saxofonista, Nat Minutoli, accompagnato dal bravo chitarrista Nuccio Lo Presti e dalla cantante jazz,   Maya, che ha incantato l’odience al canto Messina, Russo e Sodanodi “Roxanne”, con il suo abito etnico di sete arancio ed oro ed una voce angelica che vibrava in ognuno di noi, sormontata da una serafica pace interiore, ma colorata a tratti da una grinta e calore unici. Dulcis in fundo il nostro Fabio casereccio (si fa per dire, perché è internazionale!), che ci ha trasportato in atmosfere da orchestre da camera virtuali,    cullandoci col suono della magia del suo flauto, scherzando col pubblico,perché la musica per lui è divertimento e pace interiore, scusandosi col pubblico per la mancanza dell’orchestra, quella vera (!), ma si sa, qui ci si deve arrangiare!! Simpatico, poi, quel suo swing cadenzato, improvvisato con gli spettatori, al ritmo di schiocchi di dita e battiti di mano! Ed alla fine sotto le stelle attonite, il grande Francesco Saverio Messina ed i Cantica Nova, con “ciuri  ciuri”, una “vibrante “torna a surriento” ed un canto popolare sardo molto bello, in un ‘amalgama di voci di coro visti in TV!  Insomma una serata divertente offerta   gratuitamente al pubblico mamertino, ma, al tempo stesso, di pace interiore e di riflessione profonda, che ha incollato gli spettatori alle poltrone, ed ha promosso la crescita di questa Milazzo che  rulla sulla pista: chissà che prima o poi la torre di controllo non dia il via al decollo nel grande circuito del turismo d’élite!    

 
Grazie, amici! Claudio Italiano