La sterilità nella donna

Sterilità femminile.

 

appunti e riflessioni del dott. Claudio Italiano

Stante la mia pluriennale attività di reparto nelle corsie femminili e le problematiche ginecoogiche affrontate quotidianamente con le mie pazienti, la mia passione per quanto c’è di ginecologico, donne comprese (sic!), e l’esperienza che mi deriva per aver sostenuto la docenza in numerosi corso prematrimoniali, come medico che attua catechesi matrimoniale, con piacere vi parlerò delle problematiche connesse con la fertilità nella donna, cosa assai più frequente di quanto immaginiate. Una volta stabilito che l’uomo è fertile, tocca alla donna effettuare gli studi sulla fertilità, ben sapendo tuttavia che una buona percentuale dell’infertilità risiede anche nella coppia, per cui quando si cambia partner sessuale (sic!) la sterilità talora scompare.

Perché una donna è sterile?

Esistono molteplici fattori che sono alla base di ciò:

Fattore endocrino

Fattore tubarico

Fattore uterino

Fattore endometriale

Fattore cervicale

Fattore vaginale

 

Il fattore endocrino.

Significa che la donna ha alterazioni del ciclo sessuale, inteso come ciclo ovulatorio; può essere una sterilità endocrina con anovulazione, oppure l’ovaluzaione avviene ma il corpo luteo è insufficiente, oppure ancora le cause sono endocrine o dismetaboliche o extragenitali.

La sterilità con anovulazione può essere episodica, correlata per esempio ad eventi luttuosi o stressanti (stress) e varia tra il 15% ed il 30%, con mancata maturazione del follicolo che non giunge alla maturazione; altre volte sono proprio gli ormoni nella donna ad essere deficitari, per esempio LH e FSH, per cui mancano i picchi ormonali ed il follicolo non matura e non scoppia. Esistono ancora cause centrali, ricercabili nel SNC che alla sua base presenta ipotalamo ed ipofisi, che sono i centri che "connettono", per così dire, il cervello ed il Sistema nervoso con la periferia tramite la sfera ormonale; nei tumori o nelle infiammazioni dell’ipotalamo, negli adenomi basofili, nella sindrome di Sheehan si possono avere problemi del ciclo ovulatorio. Ancora lo stesso organo bersaglio degli ormoni sessuali femminili, l’ovaio, può presentare alterazioni: a) agenesia e disgenesia o ipoplasia oppure essere un ovaio policistico (sindrome di Stein-Leventhal, donna con ipertricosi). Quando l’ovulazione esiste ma il corpo luteo non supporta con adeguata produzione ormonale l’impianto della blastocisti, allora manca il supporto trofico del letto di impianto della blastocisti stessa nell’endometrio e ne deriva un aborto abituale, con deficti estro-progestinico. Esistono anche cause extragenitali, il morbo di Cushing, le causee tiroidee (tiroide), le cause pancreatiche (diabete mellito).

Il fattore tubarico.

La patologia tubarica, sia essa di tipo organico che di tipo funzionale, costituisce anch’essa un’importante causa di sterilità. Per esperienza vi dico di una mia paziente, la quale dopo due anni di tentativi non era riuscita a concepire; a seguito di un banale esame di isterosalpingografia, quella settimana stessa concepì poiché verosimilmente con la manovra radiologica si disostruirono le tube. Le anomalie funzionali possono essere responsabili di una condizione di sterilità sia per l’interferenza che possono avere sulla capacitazione dell’ovocita ed il trasporto di esso sia perché il fluido tubarico ha un suo ruolo nella capacitazione degli spermatozoi; le alterazioni anatomiche sono determinate dall’eccessiva lunghezza delle tube e le obliterazioni parziali del lume, in genere su base infiammatoria, per infezioni da piogeni. Altre cause sono le angolature delle tube, la compressione delle salpingi per fatti aderenziali e le dislocazioni del padiglione delle tube.

Il fattore uterino.

Occorre valutare le malformazioni uterine, come l’utero ipoplasico, "utero infantile", le anomalie di posizione dell’utero, e, soprattutto, la presenza di miomi uterini che ostacolano la normale progressione della gravidanze e, notevolmente, il travaglio stesso del parto se sono voluminosi. Ancora, poiché l’utero è costituito anche da endometrio, occorre pensare alla mucosa uterina, cioè se essa sia in grado di fare attecchire la blastocisti. Si annoverano fra le cause di sterilità le infiammazioni e l’atrofia endometriale.

Il fattore cervicale.

Anche la cervice uterina ha una funzione importante nel processo riproduttivo attraverso la formazione di muco da parte delle ghiandole cervicali. Anche qui il ruolo di fattori organici, infettivi e funzionali sono alla base dell’infertilità. I fattori infettivi sono le cause principali, rappresentati da cerviciti acute e croniche. I fattori funzionali possono manifestarsi attraverso l’assenza o la scarsità di muco cervicale, per fattori ormonali.

Il fattore vaginale.

Infine anche la vagina, come organo della copula gioca il suo ruolo. In questo website abbiamo discusso le problematiche connesse con la dispareunia (sessualità nella donna), cioè col coito reso impossibile da fattori psicologici ed organici, ma esistono delle problematiche connesse con infezioni, per esempio da trichomonas vaginalis, che è un protozoo responsabile di vaginiti molto gravi o da E. coli, che rendono impossibile l’atto sessuale; lo stesso per le vaginiti con atrofia, per la presenti di setti vaginali, per le stenosi del canale vaginale, per le flogosi con iperacidità della vagina che causa immobilizzazione degli spermatozoi (impedimento alla capacitazione, Infine una causa assai frequente di dolore all'atto sessuale è rappresentata dalla endometriosi pelvica, per la quale vi rimando alla pagina di questo sito che tratta l'argomento (endometriosi e dolori mestruali nella donna).

La sterilità su base immunitaria.

Infine, dulcis in fundo, mi viene in mente il caso di quella paziente che vidi al Policlinico di Messina quando studiavo medicina e che, dopo i rapporti sessuali, presentava reazioni immunitarie strane, con esantema e petecchie ecchimotiche! Il prof. Consolo all’epoca ci parlò di sterilità e reazione immunitaria nella donna. In realtà esistono fattori immunologici endogeni che possono causare la produzione di un movimento anticorpale nella donna contro il liquido speramtico, anticorpi antisperma, localizzati alla cervice, nella secrezione mucosa. La donna normalmente con i sistemi enzimatici che possiede può inattivare gli antigeni maschili ma spesso non è in grado e da qui deriva una sterilità su base immunologica. Ancora esistono anticorpi agglutinanti gli spermi che si repertano nel siero di maschi che hanno avuto fattori ostruttivi delle vie spermatiche su base flogistica o iatrogena o traumatica ed hanno attuato la vasectomia. Nella donna è, infine, possibile avere anticorpi contro gli stessi ormoni sessuali.

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