Toracentesi e liquido pleurico

Toracentesi e liquido pleurico

 

appunti del dott. Claudio Italiano

Il dott. Claudio Italiano La toracentesi viene praticata a livello del VI-VII spazio intercostale, tra l’ascellare posteriore e la linea scapolare; eventualmente si può pungere più in basso. La puntura assurge a 3 funzioni:

- Mezzo di accertamento diagnostico (conferma di versamento pleurico sospetto per neoplasia (cfr anche speciale tumore del polmone)

- Mezzo per accertamenti batteriologici, chimici e fisici

 - Mezzo per evacuare in fretta un versamento che crea “compressione” sul polmone e non consente una  ventilazione adeguata.

Il medico, prima di pungere, ispeziona, percuote il torace e cerca il "suono di coscia", quindi, per evitare spiacevoli riflessi alla sensazione del dolore da puntura, pratica un ponfo con anestetico (lidocaina). Infine punge, avendo dinnanzi all'ago la costa, nel suo bordo superiore, mai inferiore, per precauzione, per evitare di pungere l'arteria sottocostale. L’ago viene introdotto nello spazio intercostale, lungo il margine superiore della costola, dirigendo la estremità dell’ago stesso in avanti, evitando di pungere l’arteria costale che corre lungo il margine inferiore della costa.

Link per approfondire il tema della toracentesi

Toracentesi e lastre

Esempi di Radiografia standard del torace: tumori e versamenti imponenti

Esame del liquido pleurico.

Tecnica corretta per un'adeguata toracentesi

Tecnica della torancentesi: il paziente abbraccia un cuscino, comodamente seduto, mentre il medico dopo anestesia, spinge l'ago nel punto selezionato, precedentemente disinfettato, ed impiega un kit sterile per toracentesi con siringa provvista di rubinetto a T

Il liquido che si raccoglie nel cavo pleurico, tra i due foglietti della pleura viscerale che riveste il polmone e costale, che riveste all’interno la gabbia toracica, può avere i caratteri di :

Essudato, espressione di un processo infiammatorio

Trasudato, cioè che insorge per esclusive cause meccaniche ed osmotiche

 

Caratteri fisici del liquido pleurico

 

trasudati

hanno aspetto limpido, appena giallino o solo poco opalescenti mentre gli

essudati

sono intensamente torbidi o francamente purulenti o addirittura lattescenti, o se commisti alla linfa toracica in caso di trauma del torace e rottura dei vasi chiliferi, addirittura chiliformi. Il colore va dal paglierino nei trasudati, a meno che non divenga ambrato se c’è sangue o giallo oro o anche verdastro per esempio se c’è infezione dal piocianeo o pseudomonas aeruginosa.
elementi neoplastici di tumore del polmone e cellula in cariocinesi

Citologico di liquido pleurico: al microscopio ottico, elementi neoplastici di tumore del polmone e cellula in cariocinesi

voluminoso cluster di elementi epiteliali neoplastici, fra elementi infiammatori granulociti e linfociti, colorato con Papanicolau

voluminoso cluster di elementi epiteliali neoplastici, fra elementi infiammatori granulociti e linfociti, colorato con Papanicolau

Se c’è un tumore del polmone  o la tubercolosi può essere francamente emorragico. Il peso specifico se è < a 1015 vuol dire che parliamo di trasudato, se è > di 1018 è un essudato.  Il contenuto proteico nei trasudati non è mai superiore a g 2,5% ed inferiore a 1%, mentre negli essudati è di 2,5-3 g%.   A tale scopo di esegue la prova di Rivalta, versando 2-3 gocce di liquido in 200 cc di acqua acidulata con acido acetico; la prova si definisce positiva se si forma una nubecola, come di fumo di sigaretta.

 

Esame citologico.

Mira a ricercare le cellule tumorali (cfr tumore del polmone, cellularità), le cellule con atipie nucleari, doppio nucleo, citoplasma ridotto a camicia perinucleare, cromatina irregolare, più nucleoli, mitosi atipiche.   Nei trasudati il versamento è scarso e costituito da pochi globuli bianchi, in genere linfociti e rare emazie; negli essudati il sedimento è costituito da granulociti neutrofili, linfociti, batteri, granulociti neutrofili.

 

oppure cfr indice di pneumologia

indice di gastroepato