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Che cosa c'è di clinicamente evidente nelle cure per l'infertilità.
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Nel ricordare che le notizie contenute nella pagina sono solo semplici informazioni scintifiche che non possono sostituirsi alla figura del medico che vi ha in cura ed è responsabile della vistra salute, parliamo adesso di infertilità e della sua cura. Quante donne sognano di rimanere incinte e di portare avanti una gravidanza sana. Oggi, purtroppo il fatto che una donna decida di avere un bambino in età avanzata infuisce negativamente sulla possibilità di fertilità e di gravidanza. Vediamo insieme quali rimedi offre la scienza, ricordando a tutte le nostre gentili navigatrici che si può essere madri anche adottando i bambini altrui!
Clomifene. Una revisione sistematica ha trovato che il clomifene aumenta in maniera significativa le probabilità di gravidanza in donne con frequenti cicli anovulatori rispetto al placebo. Altri 4 studi che hanno confrontato clomifene e tamoxifene non hanno rilevato differenze significative in termini di frequenza di ovulazione o numero di gravidanze. Clomifene vs placebo: Abbiamo trovato una revisione sistematica che ha confrontato clomifene (50-200 mg) e placebo in 217 cicli in donne con ovulazione infrequente . La revisione ha trovato che il clomifene aumentava in maniera significativa le probabilità di gravidanza rispetto al placebo. Clomifene vs tamoxifene: Non abbiamo trovato revisioni sistematiche, ma abbiamo identificato 4 studi in 197 donne con cicli anovulatori o con ovulazioni poco che ha confrontato tamoxifene (dose massima 60 mg al giorno) e clomifene (dose massima 150 mg al giorno) non ha rilevato differenze significative nella frequenza complessiva di ovulazione Effetti negativi circa l’impiego di clomifene: · Cancro dell'ovaio: In uno studio di coorte su 3.837 donne infertili sono state individuate 11 donne con cancro ovarico. · In una sottocoorte di 135 donne selezionate a caso si è inoltre riscontrato un aumento di 11 volte del rischio di cancro ovarico in quelle che assumevano clomifene per 12 o più cicli · Gravidanze multiple: gravidanze multiple si verificano nel 2-13% delle donne infertili che assumono clomifene, mentre nelle popolazioni europee e nordamericane il tasso di gravidanze multiple spontanee è pari a circa l'1-2 · Il clomifene era anche implicato in 2 delle 8 serie di gravidanze quadrigemine e quinquigemine segnalate.
Ciclofenile Uno studio randomizzato non ha rilevato differenze significative tra ciclofenile e placebo in termini di tassi di gravidanza.
Impiego di gonadotropine. . Le gonadotropine follicolo stimolanti
Le
gonadotropine follicolostimolanti servono a stimolare le ovaie in
modo da indurre la crescita dei follicoli. A differenza del
clomifene queste sostanze agiscono direttamente sulle ovaie,
mettendo in circolo nel sangue una certa quantità di ormone
follicolostimolante (FSH), eventualmente associato a una certa
quantità di LH. I farmaci che contengono ormoni follicolostimolanti
sono usati sia per indurre l'ovulazione in donne che non rispondono
al clomifene, sia, nell'ambito della procreazione assistita e in
particolare nella FIVET, per ottenere una crescita follicolare
multipla, cioè lo sviluppo di molti follicoli contemporaneamente.
IN OGNI CASO L'ASSUNZIONE DI GONADOTROPINE DEVE AVVENIRE SEMPRE SOTTO CONTROLLO MEDICO . Le gonadotropine sono sostanze potenti che devono essere prese sotto stretto controllo di un medico specialista. Prima di iniziare il trattamento bisogna escludere una serie di controindicazioni, e durante il trattamento è indispensabile un monitoraggio quotidiano tramite ecografie (per controllare lo sviluppo dei follicoli) e prelievi di sangue (per controllare il livello degli estrogeni). Un'eccessiva stimolazione delle ovaie può portare all'iperstimolazione ovarica, una grave condizione che può essere mortale (v. L'iperstimolazione).
Una revisione
sistematica non ha rilevato differenze significative tra
gonadotropine umane menopausali e urofollitropina.
L’ urofollitropina umana altamente purificata od
ormone follicolo-stimolante o FSH, viene estratta dall'urina di
donne in menopausa. L'urofollitropina umana appartiene alla classe
degli ormoni sessuali chiamati gonadotropine. Effetti positivi Gonadotropine vs follitropina. Una revisione sistematica (data della ricerca non riportata, 14 studi randomizzati, 388 donne con subfertilità associata a sindrome dell'ovaio policistico che ha confrontato gonadotropine menopausali umane e urofollitropina (ormone follicolostimolante urinario) non ha rilevato differenze significative nei tassi di gravidanza Follitropina vs urofollitropina: 172 donne con anovulazione normogonadotropa resistente al clomifene non hanno presentatoo differenze significative in termini di tassi complessivi di ovulazione (95% con follitropina vs 96% con urofollitropina), di gravidanza (27% vs 24%) o di aborto spontaneo (31% vs 32%). Effetti negativi. Cancro dell'ovaio: Uno studio caso-controllo (200 donne con cancro dell'ovaio e 408 controlli della stessa zona) ha rilevato che le donne con tumori ovarici non invasivi avevano una probabilità 3 volte superiore di essere state esposte ad agenti diretti a indurre l’ovulazione, in particolare a gonadotropine menopausali umane. Gravidanze multiple: Gravidanze multiple si verificano nel 29% delle donne con ovaio policistico trattate con schemi convenzionali di gonadotropine per indurre l'ovulazione. Iperstimolazione ovarica: Una revisione sistematica (data della ricerca non riportata, 7 studi randomizzati) ha trovato che l’urofollitropina riduceva in maniera significativa il rischio di iperstimolazione ovarica rispetto alle gonadotropine umane menopausali . Ignipunzione ovarica laparoscopica. Una revisione sistematica e uno studio randomizzato successivo non hanno rilevato differenze significative nei tassi di gravidanza tra ignipunzione ovarica laparoscopica e gonadotropine.
GnRH pulsatile Una revisione sistematica ha trovato prove insufficienti sugli effetti del trattamento con GnRH pulsatile.
Effetti positivi. 29 donne con subfertilità e sindrome dell'ovaio policistico resistente al clomifene che ha confrontato l'ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH) pulsatile con altri trattamenti diretti a indurre l'ovulazione ha fornito prove insufficienti per valutare gli effetti del GnRH pulsatile nella sindrome dell'ovaio policistico. Il GnRH pulsatile è utilizzato nelle donne con anovularità determinata da una bassa concentrazione plasmatica di gonadotropine e di estrogeni. La condizione è ben definita; le prove derivate da serie di casi dovrebbero quindi essere generalizzabili alla maggior parte delle donne con ipogonadismo ipogonadotropo. In alcune serie di casi (256 donne senza ovulazione con ipogonadismo ipogonadotropo, sottoposte a 1.043 cicli di trattamento) il tasso cumulativo di gravidanze andava dal 59 al 73% a 6 mesi e dall'81 al 92% a 12 mesi.
Effetti negativi. Un'analisi retrospettiva (229 cicli in 71 donne) che ha confrontato GnRH pulsatile con sole gonadotropine non ha trovato differenze significative nel tasso di gravidanze multiple dopo 6 cicli. Tuttavia nel 75% dei casi le gravidanze multiple nel gruppo trattato con gonadotropine erano trigemine o con un numero maggiore di gemelli, mentre tutte le gravidanze multiple nel gruppo trattato con GnRH erano bigemine.
Una revisione sistematica ha trovato che la chirurgia tubarica aumenta in maniera significativa le probabilità di gravidanza e il tasso di nati vivi rispetto all’assenza di trattamento o al trattamento medico. Una revisione sistematica non ha rilevato differenze significative nei tassi di gravidanza con i diversi tipi di chirurgia tubarica, mentre un’altra revisione sistematica non ha trovato prove sufficienti a sostegno dell'uso di routine della dilatazione tubarica o del second look laparoscopico dopo chirurgia. Non abbiamo trovato studi randomizzati di confronto tra chirurgia tubarica e fecondazione in vitro.
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