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Il paziente con turbe dell'equilibrio... appunti del dott. Claudio Italiano
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A quanti di voi non è accaduto di alzarvi di mattino e notare che non riuscite a tenere l’equilibrio? Che la casa intorno vi ruota o che sbandate voi? Il disequilibrio consiste nell’incapacità a mantenere l’orientamento intenzionale del corpo nello spazio. Generalmente il soggetto non può tenere la postura eretta, mentre è fermo o cammina, ma talora perfino da seduto continua a barcollare. Tali individui lamentano anche le cosiddette “vertigini”, cioè delle allucinazioni caratterizzate dalla visione di movimenti rotatori. Patogenesi.
Camminare è una delle attività motorie più complicate e comune della vita di tutti i giorni. Vi sono coinvolte le strutture testé descritte. I movimenti ciclici dell’andatura, cioè i passi controllati dai centri del midollo spinale vengono modificati dalle influenze della corteccia, dei gangli della base, del tronco encefalico e del cervelletto, come si è detto. Diagnosi. Quando si visita un paziente si attuano una serie di “manovre”, cioè si fanno eseguire dei compiti semplici, per esempio la provatallone-ginocchio-cresta tibiale o la prova indice-naso, cioè il paziente, ad occhi chiusi, deve toccare il naso con la punta dell’indice, se ciò è difficoltoso, vuol dire che c’è incordinazione motoria, dismetria. La dismetria vuol significare che sussistono errori nella misura e nella forza dei movimenti degli arti. Per esempio il tremore intenzionale che si manifesta quando il paziente viene trattenuto per le braccia distese, che al rilascio sobbalzano, cio per mancato controllo cerebellare. La capacità del paziente di picchiettare velocemente ed in modo ripetitivo , i movimenti lenti , grossolani sono indici di deficit della coordinazione da lesione del primo motoneurone, cioè della prima cellula nervosa deputata alla genesi degli stimoli di movimento. Battere il dorso e la palma della mano viene definito disdiadococinesìa. Disequilibrio. Atassia cerebellare significa disturbi cerebellari per gli stimoli afferenti o efferenti, cioè che vanno od escono dal cervelletto. I pazienti che ne soffrono sono costretti a deambulare con le gambe allargate e si può avere anche nistagmo simmetrico. Altri segni sono la dismetria, il tremore intenzionale, la disdiadococinesia. Il disequilibrio per problemi vestibolari, cioè dell’orecchio interno, si manifesta con la tendenza a cadere da un lato ed il paziente lamenta vertigini piuttosto che alterazioni dell’equilibrio. Oscillazioni di Romberg positive, significano che il paziente ad occhi chiusi, con piedi uniti, oscilla, perché c’è un disequilibrio associato ad atassia sensitiva, con deficit delle propriocezioni agli arti, cioè dei segnali a partenza dalla periferia degli arti che informano il cervelletto circa il tono muscolare, con invio di segnali in afferenza. Cosa fare in caso di disturbo dell’equilibrio? Certamente una visita otorino se sento sbandare il mio corpo o vedo la casa che gira (vertigine soggettiva od oggettiva). Quindi una visita neurologica ed un’indagine TAC encefalo per escludere ictus cerebri o vasculopatie croniche. Inoltre è sempre opportuno effettuare un prelievo del sangue per valutare il gruppo sclerotico (colesterolo, HDL e trigliceridi), l’emocromo, per valutare se vi è una condizione di anemia, la glicemia, per escludere il diabete ecc. ecc. Per approfondire il tema dell'equilibrio e vertigine: La sindrome vertiginosa, come e perchè
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