- AMORI E GELOSIE- 

(Seconda Parte)

 

By Rachel - Stefania- (rachel73@libero.it)

 

 

 

 

DISCLAIMER: I personaggi descritti non sono di mia proprietÓ ma di Joss Whedon della WB e della FOX. L'autore scrive per puro divertimento e senza alcun scopo di lucro e non intende violare alcun copyright.

 


 

 

Intanto, sulla spiaggia....

Camminavano ormai da piu' di un'ora , fianco a fianco ma totalmente estranei l'uno all'altro, nessuno dei due aveva detto una sola parola ,erano entrambi persi ognuno nel suo personale turbine di pensieri....

Fu Riley a prendere improvvisamente la parola facendola trasalire...

"Allora , hai intenzione di tacere per tutta la sera???" disse con un tono che lasciava trasparire gran parte della sua rabbia e disagio...

Era accaduto, cio' di cui aveva piu' timore era accaduto, presto ci sarebbe stato il confronto e lui dentro di se ne aveva inconsciamente paura, paura che alla fine ...    ...ci avrebbe perso...

La risposta di Buffy tardo' ad arrivare , persa com'era nei suoi pensieri, nei suoi timori , nei suoi dubbi...

La voce di Riley le arrivo' addosso come una frustata, improvvisa, quasi dolorosa...

Le arrivo' anche estranea e invadente...

- Piccola presuntuosa voce che osa profanare i miei pensieri - penso' dentro di se' infastidita...

Ma alla fine , anche se con riluttanza rispose...

Infondo lui era il suo ragazzo,

colui con il quale aveva scelto di passare i propri giorni, colui che aveva scelto per colmare l'enorme vuoto dentro di se...dopo...Angel.

Gli doveva pur delle spiegazioni... Si' era giusto, gliele doveva...

Quindi alla fine , rispose: " No , certo! Non ho alcuna intenzione di tacere tutta la sera...Ŕ che...beh Ŕ stata una giornata piuttosto stancante e ora sono davvero sfinita ! ".

Menti' spudoratamente, era una menzogna vera e pura e lei lo sapeva, lo sapeva benissimo, come sapeva perfettamente quali erano in realta' i pensieri che le affollavano la mente...

Evidentemente il suo tono non fu piu' di tanto convincente perche' Riley non parve crederci, anzi, quella risposta lo infastidi' ancora di piu'...

E la sua reazione la colse davvero alla sprovvista...

La prese per le spalle e la volto' verso di se' con violenza costringendola a guardarlo negli occhi , poi le disse con rabbia:

"E cosi' ...sei solo stanca eh?? Andiamo Buffy, ma con chi credi di parlare? 

Con uno stupido ragazzino forse? Forse non avro' poteri soprannaturali come quel tuo maledetto vampiro , ma posso ugualmente capire quando mi stai mentendo!! Forza smettiamo di prenderci in giro e dimmi a cosa diavolo stavi pensando ! "

Una piccola pausa, quasi impercettibile, poi volto' il viso da un lato emettendo una risata amara ...Un secondo dopo il suo sguardo era di nuovo fermo nel suo,

quindi riprese con un'ultima frase che la spiazzo' completamente...

"O forse dovrei dire "a chi ! " non Ŕ vero, Buffy?".

Rabbia , tristezza , angoscia, contro Riley e le sue parole che le erano arrivate come una pugnalata alle spalle, contro se stessa per averle causate e naturalmente...contro Angel, per il fatto che seppe con certezza in quel preciso istante, che per quanto potesse essere uscito fisicamente dalla sua vita , nei suoi pensieri , nella sua mente, rimaneva , corrodendo lentamente come un potente e letale acido la sua vita , il suo rapporto con Riley e tutto cio' che disperatamente aveva cercato di crearsi dopo di lui...

Si libero' velocemente dalla presa di Riley e indietreggio' di un paio di passi continuando a guardarlo fisso negli occhi mentre i suoi si riempivano di lacrime , di rabbia, di dolore...

Ci fu un attimo d'attesa , poi le parole cominciarono a fluire ,

facili, veloci...insieme alle lacrime amare...

"Tu...maledetto stupido ! Tu...come puoi parlarmi in questo modo! Come pensi di poterti permettere di trattarmi cosi', eh?

In questi due anni ho cercato di capirti , di darti tutto cio' di cui ero capace cercando di pensare il meno possibile a me stessa, cercando di darti la felicita' che desideravi , di cui avevi bisogno , e cosa ho ricevuto in cambio eh?

Accuse !! Ecco cosa ! Sei un ingrato Rliey ...ecco cosa sei, un ingrato egoista !

Ti odio! "

E cosi' dicendo picchio' dei pugni senza forza sul suo petto e poi fece per andarsene...

La prima reazione di Riley fu quella dettata dall'orgoglio, di lasciarla andare ovunque volesse, ma alla fine l'amore prese il sopravvento...La fermo' prendendola per un braccio e l'attiro' a se'...

Non ebbe la forza di lasciarla andare perche' non poteva, non avrebbe sopportato di vivere senza di lei, di non saperla piu' sua , ma allo stesso tempo doveva , voleva chiarire...

Chiarire se quelle parole erano state dettate solo dalla rabbia o anche dalla ragione...Qualcosa non quadrava in cio' che aveva detto...

Ma decise che non era quello il momento, ora sentiva solo il bisogno di confortarla, di stringerla a se, di chiederle scusa ...e lo fece.

 

Quella sera come sempre aveva fatto il giro di ronda, come sempre aveva ucciso senza pieta' qualunque vampiro avesse avuto la sfortuna di incrociare la sua stessa strada...Certo, come sempre aveva fatto il suo dovere ma questa volta c'era qualcosa di diverso, qualcosa che nonostante tutto rendeva la sua notte meno solitaria, meno frustrante, meno interminabile...

E lui sapeva cos'era, o meglio, chi ne era la causa...

Sorrise fra se al pensiero dei mille ricordi che aveva di lei...

Lei che gli sorrideva,

lei che lo baciava con tutta la passione dell'adolescenza,

lei che giurava di amarlo,

lei che piangeva,

lei che gli urlava contro la sua rabbia

lei...che ora...apparteneva a un'altro,

e che forse amava, con la stessa intensita'

con la quale aveva amato lui...

A quel pensiero, senza nemmeno rendersene conto strinse il paletto che aveva in mano fino a spezzarlo...

Piccole schegge di legno gli penetrarono la carne facendone uscire piccoli rivoli di sangue e provocandogli fitte di dolore che lui pero' non sentý

poiche' soffocate da un dolore ben piu' grande...

Il dolore di chi perde di sua volonta' l'amore della sua vita,

di chi sa di volere disperatamente una persona e di non poterla avere,

di chi sa che di li a un giorno avrebbe rivisto la persona che piu' ama al mondo,

insieme ad un'altro e che non avrebbe potuto fare o dire nulla,

solo assistere impotente a uno spettacolo di pessimo gusto.

Mentre pensava aveva camminato parecchio...

Aveva percorso perso nei suoi pensieri, strade, interi isolati e solo ora si rese conto di dove lo avevano portato i suoi passi...

Da quella distanza poteva vedere solo una piccola luce accesa al terzo piano...Forse quella della loro camera da letto...Non la vedeva ma poteva sentirne la presenza, sapeva che era lý , poco distante da lui...cosi vicina eppure cosi' intoccabile...

No decise, ora piu' che mai si rese conto di non poter permettere che finisse cosi', sapeva di essere stato lui la causa di tutto , che se non l'avesse mai lasciata sarebbe stata ancora sua, ma non poteva, non voleva che finisse cosi'...

Il demone dentro di lui a quel punto prese il sopravvento e con esso anche il suo senso di possessione...

"Domani lottero',come non ho mai lottato, cerchero' di riprendermela con tutte le mie forze"...Ringhio' Angelus dentro di se'...

"E se per farlo sara' necessario farla soffrire , farla ingelosire...Lo faro'..."

Poi sorrise...E accarezzando inconsciamente il portone del palazzo dove stava Buffy mormoro':

"Lo faro'...perche' io ti amo Buffy, perche' solo ora mi sono reso conto di aver fatto il piu' grande errore della mia vita...Perche' tu mi appartieni da sempre... ed io...ti rivoglio ".

E cosi' dicendo si avvio' verso casa...L'alba era ormai vicina...

 

Era gia' mattina a Los Angeles,

Buffy guardava senza vedere fuori dalla finestra...

Poi un sorriso le comparve sulle labbra,lui era stato li' quella notte, lo aveva sentito, sentito dentro di lei...

Perche' era venuto? Continuava a domandarsi senza riuscire a darsi una risposta...

Ma ammise a se stessa che la cosa le aveva fatto molto piacere...

Forse gli mancava? Dopo tutto questo tempo forse la voleva ancora?

Quante domande...e nessuna risposta !!!

Il fischiettio di Riley sotto la doccia la distrasse dai suoi pensieri e subito si senti' in colpa, per cio' che stava pensando e per la piacevole sensazione che provava nel pensarlo...

Immediatamente scaccio' i pensieri di lui dalla sua testa e torno' alla realta', a Riley...e alla notte appena trascorsa...con lui.

Avevano fatto l'amore e lui era felice...

Non avevano parlato quando erano tornati a casa, lui aveva cominciato a baciarla, a spogliarla con dolcezza...e basta.

Non credeva ci fosse bisogno di altro...Ma lui non era Angel...Penso' fra se'...

Con lui i silenzi erano e rimanevano solo silenzi...

Come aveva potuto pensare che non ci fosse stato bisogno di chiarire, di parlare?

Ma lo aveva accontentato e aveva appagato il suo corpo e il suo cuore, forse perche' si era sentita in colpa per cio' che aveva detto, e forse...

perche' cio' che aveva detto...in fondo, era la verita'...

Era vero, ammise con amarezza...In tutto questo tempo aveva pensato solo alla felicita' dell'uomo con cui stava e mai alla sua...perche'?

Paura di perdere anche lui? Paura di rimanere di nuovo da sola?

In realta' non lo sapeva nemmeno lei...

Chissa', forse lo avrebbe capito quella sera stessa...

Improvvisamente senti' il bisogno di parlare con qualcuno, una persona amica...Willow !!

Suo padre era uscito per delle commissioni e Riley era sotto la doccia...

Era il momento giusto per chiamarla...

Compose il numero dell'amica incerta su cosa dirle...Avrebbe capito?

O l'avrebbe accusata?

Questa incertezza aumento' il disagio dentro di lei che fece per riattaccare...

Ma era troppo tardi, il "pronto" all'altro capo della cornetta la fece desistere dal suo intento...

W: "Buffy?...sei tu?"

B:  " Si' Wlillow , sono io...allora? Tutto bene li'?"

W; "Si' perfettamente ! Ce la stiamo cavando benissimo anche senza di te, stai tranquilla !! E poi...avevi bisogno di un po' di ferie no?...A proposito, e voi ?

tutto bene? Vi state divertendo?"

...Silenzio...Buffy non sapeva da dove cominciare...

...cosa le avrebbe detto?

Come avrebbe potuto dirle che quella vacanza piu' che rilassarli , stava logorando il loro rapporto?

Willow capi' immediatamente che qualcosa non andava...

W: "Qualcosa non va Buffy?...Oddio...non dirmi che ...che hai incontrato..."

B:" Angel?"...pronuncio' il nome a voce bassa, con timore e imbarazzo...

W:" Gia'...Ŕ...Ŕ cosi' Buffy? E come l'ha presa Riley? Oddio, non  sara' finito a pagni come l'ultima volta? Lo sapevo, non avrei dovuto lasciarti partire io..."

B:" Calmati Willow!"...disse Buffy soffocando una risata, era sempre la solita vecchia e cara amica...sempre pronta a sentirsi in colpa...anche in questioni in cui di colpa lei non ne aveva affatto ! Penso' sorridente, poi prosegui' seria...

B:" No Will...vedi..."

...gli spiego' del loro incontro con Wes e Cordy del giorno prima , di come aveva reagito Riley nel sentire che lavoravano per Angel e dell'invito alla festa della sera stessa...

E infine , gli disse di tutta la confusione che aveva dentro, dei sensi di colpa nei confronti di Riley e del fatto che temeva e desiderava con tutta se stessa che tutto cio' avvenisse...

dal momento in cui era arrivata a Los Angeles...

Ora lo sapeva, ne era certa...

W: "Buffy...mi ... mi dispiace sapere questo credimi...Io non pensavo che tu...beh che tu pensassi ancora a lui...Credevo, si insomma, credevo che tra te e Riley ci fosse ormai qualcosa di...Grande ecco...E che tu fossi davvero felice ora."

B: " Ma lo sono ! E' solo che...beh...Ŕ che lui Ŕ sempre dentro di me ! Io...io non ci posso fare niente Will ! Oh Dio, so che ora mi odierai ma io...non sono piu' sicura di niente da quando sono arrivata qua !" , e detto cio' scoppio' a piangere invocando l'aiuto di Willow...

L'amica ebbe pieta' di lei e cerco' di consolarla come meglio poteva e di farla sentire il piu' possibile meno in colpa.

W: " .....Buffy , l'unico consiglio da amica che posso darti Ŕ di andare a questa festa stasera e vedere cosa provi effettivamente per entrambi...anche se il mio parere Ŕ che...Beh Riley lo avrai per sempre, mentre Angel...Lo sai, ti ha gia' lasciata una volta e..."

Aveva ragione...Cio' che le aveva appena detto le diede terribilmente fastidio ma convenne che in fondo, tutto sommato, era la verita'...Ma dentro di se aveva la sensazione che forse pur di riaverlo sarebbe stata disposta a soffrire per l'ennesima volta...

Ringrazio' Willow e dopo aver mandato i saluti a tutti e aver lasciato almeno un centinaio di raccomandazioni x Down fece per riattaccare ma Willow la richiamo' con ansia, come se avesse dimenticato di dirle una cosa di vitale importanza...

B : "Che c'e' Will? E'...Ŕ successo qualcosa?

W : " No Buffy Ŕ che...beh, ci ho pensato su e ...non stare a sentire cio' che ti ho detto, dovevo essere impazzita !!...Lascia perdere la logica, in questo caso non serve...Buffy...fai cio' che ti dice il tuo cuore! "

Sul volto di Buffy a quelle parole si dipinse un sorriso di gratitudine e dopo un'attimo di pausa le rispose semplicemente: "Grazie Willow ".

Attacco' la cornetta appena in tempo...

Riley usci' dal bagno con indosso l'accappatoio, gli mise le braccia in torno alla vita e schioccandogli un rumoroso bacio sul collo le disse:

"Buongiorno bella addormentata ! E' stato il telefono a svegliarti? a proposito, chi era?"

B: "Oh era solo Willow,lei ...lei ...beh io l'ho chiamata per sentire se andava tutto bene ...per sentire come stava Down e..."

R: "Ed Ŕ tutto a posto?"

B. "Si, perfettamente" disse Buffy cercando di sorridere.

Riley alle sue spalle , le bacio' di nuovo il collo felice, ma non poteva sapere che una lacrima solitaria le stava rigando il volto.

 

 

 

CONTINUA...

 

 

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