- AMORI E GELOSIE- 

(Quarta Parte)

 

By Rachel - Stefania- (rachel73@libero.it)

 

 

 

 

DISCLAIMER: I personaggi descritti non sono di mia proprietÓ ma di Joss Whedon della WB e della FOX. L'autore scrive per puro divertimento e senza alcun scopo di lucro e non intende violare alcun copyright.

 


 

 

 

A  Buffy , guardando verso i tavolini, non fu difficile fare un quadro perfetto della situazione...

Angel era placidamente seduto accanto a Kate parlando di chissa' cosa, ma non appena la vide il suo volto si fece scuro e impenetrabile e come se in un solo istante avesse dimenticato ogni vocabolo che sapeva , taque immediatamente e la osservo'...profondamente e silenziosamente, mentre il suo sguardo tradiva una profonda tristezza ...Duro' solo pochi attimi, giusto il tempo in cui i loro sguardi   si incontrarono, ma bastarono a Buffy per sentirsi morire dentro un'altra volta...

Volse lo sguardo e vide Cordelia e Wesley che parlavano in continuazione di qualcosa che evidentemente poco importava a Riley che non appena la vide si alzo' di scatto andandole incontro....

R: " Buffy ! Sei sparita per piu' di mezz'ora...ma dov'eri?!" le chiese preoccupato e un po' seccato...

B:" Beh, ...io...io ero in bagno e..."gli rispose guardando furtivamente Angel che aveva ripreso a parlare con Kate, 

e la tristezza, il dolore, tornarono , crudeli, a pungerle gli occhi che lentamente e inesorabilmente si stavano di nuovo riempiendo di lacrime...

R: " Buffy, ma tu...stai piangendo! " le disse portandola un po' in disparte...

Buffy a quelle parole si senti' anche peggio, ma non voleva che lui sapesse, sarebbe stata una tragedia, quindi cercando di sorridere tento' di spiegarsi...

B: " ma no amore, che dici! E' solo che in questo posto c'e' tanto di quel fumo che..."

R: " no Buffy, tu stai piangendo! Ti ho gia' detto che non devi mentirmi ! Perche'? Si puo' sapere che Ŕ succes..."Le sue parole si fermarono incomplete e in un attimo gli sembro' tutto chiaro, volse lo sgurdo prima su Angel e poi su di lei e sul suo volto si dipinse un'espressione colma di rabbia e di disgusto...La prese per le spalle e inizio' a scuoterla,

R: " E' per lui non Ŕ vero?! Non ci posso credere, ecco dov'eri ! Eri a parlare con lui vero?! E per questo che piangi?... E' per lui?" 

Buffy lo osservava attonita mentre le sue lacrime cominciavano a scendere copiose, incapace di agire, di parlare...Dopo pochi istanti riusci' a farneticare solo poche parole spezzate dai singhiozzi...

B:" No Riley...ti prego ascoltami, non Ŕ successo niente ! Abbiamo solo parlato..."

 R: "Non voglio sentire niente ! Dannazione Buffy..come hai potuto farmi questo! Sei...sei solo una sgualdrina !" Disse urlando come un pazzo e concludendo il suo sfogo con uno schiaffo...

Angel, che insieme a tutti gli altri aveva assistito allo sfogo plateale che aveva messo in scena Riley, e che fino a quel momento non aveva osato intervenire, a quel punto perse le staffe e si alzo' di scatto coprendo in pochi passi la distanza che lo separava da Buffy e Riley ...Prese Riley per un braccio e voltandolo con forza verso di se gli disse minaccioso ..."Lasciala stare...ti avverto, non lo ripetero' un'altra volta."

Riley si libero' velocemente dalla stretta del vampiro e puntandogli un dito vicino al viso gli disse con rabbia:

"Tu sta zitto, vampiro..e non ti immischiare...lei Ŕ la mia ragazza ora, ricordi?"

E dopo aver detto cio' cerco' di colpirlo, ma Angel schivo' facilmente il colpo e bloccandogli la mano gli rispose con altrettanta rabbia:

 " non per molto ancora !" dopodiche lo colpi' in pieno viso facendolo cadere a terra.

Nel frattempo Buffy aveva osservato la scena come in un film, sbalordita, incredula, mentre con una mano si copriva la parte in cui lo schiaffo di Riley ancora le bruciava...

Non appena vide Riley cadere a terra pero' si scosse e decise di intervenire, anche se per la rabbia, per l'orgoglio ferito che gli scoppiava dentro, avrebbe tanto voluto lasciarlo li dov'era...

Riley nel frattempo tento' di rialzarsi ma Angel lo fece desistere dal suo intento mettendo un pide sul suo petto , bloccandolo...

R:" sei solo un maledetto vampiro bastardo! Ma che cosa vuoi ancora da lei? Da noi? Il tuo posto dovrebbe essere in una tomba e non qui ! "

Angel a quelle parole rise lievemente, ma non rispose nulla, si limito' a mettere maggior peso sul petto del ragazzo strappandogli un gemito di dolore...

In quel momento Buffy intervenne e spingendo via Angel con forza urlo' guardandoli entrambi...

"Adesso basta! Smettetela dannazione ! Ma guardatevi ! Mi fate ridere...Tutti e due con il vostro maledetto orgoglio ferito, tutti e due convinti di dover difendere una vostra proprieta'...Ma di quello che penso io, di quello che voglio io a qualcuno importa? " 

Sentiva su di se lo sguardo ferito di Angel, e dentro di lei, sapeva , sentiva che era per lei che era intervenuto, che aveva fatto tutto questo, ma non riusciva a spiegarsene la ragione...Perche' intervenire per lei, in suo aiuto se ora aveva un'altra? Gia' , un'altra...Kate, che in questo momento era in piedi poco distante da loro ad osservare la scena...Kate...di nuovo la rabbia e la gelosia le rientrarono in circolo facendola esplodere quando Angel tento' di scusarsi...

 " Sta zitto ! Scusarti? E per cosa? Per aver picchiato il mio ragazzo? Per averlo umiliato? Per esserti immischiato in affari che non erano tuoi?"

Fece una piccola pausa, poi , soffocando una risata riprese, guardandolo negli occhi:

" Non mi hai gia' fatto abbastanza?Io non sono piu' una tua proprieta' ricordi? E poi se non sbaglio, ora hai qulcun'altro da proteggere e da difendere, non Ŕ cosi'?

  Percio' vedi di lasciarmi in pace Angel ed esci definitivamente dalla mia vita o te ne pentirai ! "

Angel non disse piu' nulla, rimase in silenzio ad osservarla incredulo...non voleva credere a quello che era appena successo e a quello che aveva appena udito...La guardo' un'ultima volta cercando qualcosa da dire, qualcosa che non risultasse idiota o superficiale, ma comprese che a quel punto non c'era parola o frase che potesse sistemare le cose e cosi', rassegnato, decise di tacere.

In quel momento arrivo' anche un buttafuori del locale, che informato dell'accaduto voleva calmare un po' le acque...Kate a quel punto intervenne e mostrando il distintivo gli disse che poteva occuparsene lei, cosi' l'uomo , tranquillizzato si allontano' e Kate si avvicino' a Angel...

Buffy la vide mentre lo prendeva per mano e gli chiedeva se stava bene e in quel momento capi' che forse lo aveva perso per sempre...

Sotto gli sgurdi sbalorditi di tutti, Buffy aiuto' Riley ad alzarsi e gurdando prima Angel e Kate e poi Cordelia disse secca: " Grazie per l'ottima serata Cordelia ! "

Poco dopo, lei e Riley non c'erano piu' ...Il locale continuo' a suonare musica come se niente fosse accaduto, la gente continuava a ridere scherzare, ballare e bere...la vita andava avanti...Ma non per Angel, per lui, tutto era morto in quel momento, con l'uscita di Buffy da quel luogo e forse, anche dalla sua vita.

*************

Buffy camminava assente accanto a Riley dirigendosi verso casa, era ridotta lo straccio di se stessa, con gli occhi ancora gonfi per il pianto e i nervi ancora tesi e scossi per quanto era appena accaduto... Ritorno' in se, in quella strada triste e buia solo quando la voce di Riley la chiamo'...Si volto' e lo vide...

Si era fermato, in mezzo alla strada, le braccia inerti, abbandonate lungo i fianchi e lo sguardo triste e incerto, sulle parole che avrebbe voluto pronunciare...

Buffy attendeva paziente, e dopo pochi attimi Riley parlo':

" Buffy...mi...mi dispiace per prima, per cio' che ti ho detto, per cio' che ti ho fatto..io non.."

La ragazza alzo' una mano indicandogli di fermarsi, dopodiche' con un sorriso triste gli disse abbassando lo sguardo: 

" Non importa Riley...davvero, lascia perdere, non voglio sentire piu' niente...Ormai, non mi importa piu' di sentire niente"

R: " Buffy, ma...ma noi...io, io ti devo parlare..."

B: " No Riley, non c'e' piu' nessun noi...Ŕ finita, e forse Ŕ meglio cosi'."

Si volto' e ricomincio' a camminare , ma Riley la trattenne per un braccio:

" Aspetta! Come sarebbe a dire Ŕ finita?! Buffy noi...due anni della nostra vita...siamo stati felici insieme !"

" No Riley, TU sei stato felice, perche' IO te ne ho dato la possibilita', ma la realta' e che...io non lo sono mai stata, non veramente ." Riley la guardava allibito mentre la sua mano lentamente le lascio' il braccio.

*************

Angel sedeva assente sui divanetti del locale, i gomiti poggiati sulle ginocchia e le mani aperte sulla nuca, quasi volesse impedire a tutto il dolore, a tutta l'angoscia che aveva dentro in quel momento, di fargli esplodere la testa...

Kate aveva provato a calmarlo e a confortarlo, ma lui non ne aveva voluto sapere e l'aveva allontanata quasi con rabbia accusandola di non capire , di non sapere nulla...Sapeva che la ragazza ci era rimasta male, perche' l'aveva vista allontanarsi di corsa, ma in quel momento non gli importava, non riusciva e forse non voleva nemmeno reagire, voleva solo restare solo ed essere lasciato in pace.

Senti' una mano sfiorargli delicatamente una spalla e quando alzo' il volto incrocio' lo sguardo di Cordelia che lo osservava atterrita...

C : " Angel, io...mi dispiace veramente. Non volevo...io non pensavo davvero che finisse cosi'...mi dispiace e se posso fare qualcosa..."

-  No Cordelia , grazie, credo proprio che tu abbia gia' fatto abbastanza ! - , avrebbe voluto risponderle il demone che ferito e inferocito giaceva dentro di lui, ma si limito' a fulminarla con lo sguardo e subito dopo, si alzo' di scatto dirigendosi verso l'uscita del locale. 

E a Cordelia questo basto'...Basto' a spezzarle il cuore e a sentirsi in colpa piu' che mai....Voleva solo che fosse felice, aveva organizzato tutto solo per ridargli un po' di serenita' , ma aveva finito solo per complicargli maggiormente l'esistenza donandogli  un'altro enorme peso sulla coscienza. Lo chiamo'   correndogli dietro e lui infine si fermo'. Cordelia gli si paro' davanti e con le lacrime agli occhi gli disse seria: " Angel ti prego, lascia che ti aiuti a sistemare le cose...Ŕ colpa mia, io...Ŕ tutta colpa mia !!".

Angel a quel punto fu mosso a pieta' e comprese che forse aveva esagerato sia con lei che con Kate , riversando su di loro la sua rabbia, la sua frustrazione , per un'errore che in realta' aveva commesso solo lui. Cosi' allungo' una mano verso il volto dell'amica e accarezzandole una guancia le disse con un sorriso triste: " No Cordelia, non devi scusarti di nulla, sono io che ho sbagliato...tu volevi solo il mio bene, ma ho sbagliato, non avrei dovuto fare niente...Non era questo il modo...E io avrei dovuto capirlo fin dal principio..." abbasso' lo sguardo e con una voce dalla quale traspariva un mare di tristezza, disse infine : " Non si puo' sistemare niente ora...Ormai...l'ho persa, e questa volta credo davvero che sia per sempre."

 Le sorrise di nuovo e voltandosi se ne ando'...Cordelia fece di nuovo per seguirlo ma questa volta Wesley la blocco':

W : " No Cordelia, lascialo andare...in questo momento penso che voglia  restare da solo...". Cordelia questa volta acconsenti', ma mai come in quell'istante mentre lo guardava allontanarsi, maledi' la sua impulsivita'.

****************

Non appena fu fuori Angel si diresse lentamente verso il parcheggio...Camminava come un'automa, guardando davanti a se  ma non vedendo nulla , se non il volto della donna che amava e che quella sera forse aveva perso definitivamente...

Fu la voce di Kate a distoglierlo bruscamente dai suoi tormenti...Una voce che tremante e incerta , pronuncio' il suo nome.

Le si avvicino' piano e quando le fu abbastanza vicino da vederle bene il volto,  gli si strinse il cuore. 

Era appoggiata al cofano della sua macchina, le braccia conserte e lo sguardo gelido, ma sapeva che stava soffrendo, come sapeva che quella non era altro che una maschera, un muro dietro il quale proteggere i sentimenti e le emozioni... Angel aveva imparato a capirlo col tempo, leggendo nei suoi occhi, nel suo sguardo, che dietro quella maschera aveva sempre celato tutta l'nsicurezza e tutta la dolcezza che per timore o per orgoglio non aveva mai voluto mostrare...fino a quella sera almeno...

Si sentiva tremendamente in colpa, lei quella sera aveva scelto di aprirsi a lui , lasciando finalmente liberi di uscire i suoi sentimenti, e lui come l'aveva ripagata? L'aveva ingannata nel peggiore dei modi, facendole credere che forse i suoi sentimenti fossero ricambiati per poi ferirla con quelle parole dure , dettate da una rabbia, da una frustrazione che con lei non avevano nulla a che fare.

Apri' la bocca e fece per parlarle, ma prima che potesse pronunciarsi fu  Kate a parlare: " Angel... perche' mi hai invitato ad uscire stasera? " disse con voce ferma, che comunque tradi' una certa incertezza, come se temesse la risposta.

Angel non sapeva da dove cominciare, certo, era giusto che lei sapesse , ma non li, non in mezzo ad una strada, non lo meritava, cosi' dopo pochi attimi le rispose:

" Kate...preferirei rispondere alla tua domanda in un luogo che non sia una strada se non ti dispiace e..."

K :" Angel, io voglio delle spiegazioni, non un'altro appuntamento! Se - non- ti- dispiace ! ". Ora la sua voce era piuttosto alterata, ma Angel le rispose comunque con calma...

A : " Kate, non ho intenzione di darti un'altro appuntamento, voglio solo darti delle spiegazioni e...scusarmi, ma non qui. Io...Non so, a casa tua andrebbe bene? Sai, " disse un po' impacciato, "non credo che all'Hyperon staremmo molto tranquilli...". Kate vide quasi l'implorazione in quelle parole, e nonostante la rabbia provata poco prima non riusci' ad impedirsi di provare tenerezza per quell'uomo che le stava di fronte e cosi', vinta da quello sguardo malinconico, acconsenti' e in silenzio apri' la portiera e si sedette in macchina.

 

 

CONTINUA...

 

 

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