
| Sognare ad occhi aperti
di vivere in un mondo e in un tempo che amiamo
particolarmente è uno dei piaceri che da sempre la
lettura ci offre e con tale proposito riporterò qui di
seguito alcuni titoli che, senza essere
precisamente inquadrabili in nessuna delle altre sezioni
del sito, regalano al lettore appassionato l'emozione di immergersi
completamente nell'affascinante universo del Giappone
feudale. In questo senso il romanzo sicuramente più noto (ma da molti anche il più criticato, soprattutto per la forte stereotipizzazione della figura del samurai e per la storia d'amore impossibile per quell'epoca) è "Shogun" di James Clavell, da cui è stato anche tratto negli anni '80 un fortunato sceneggiato televisivo con Richard Chamberlain e addirittura Toshiro Mifune. Lettura strettamente conseguente a quella di "Shogun" è senza dubbio quella di "Musashi" di Yoshikawa Eiji, opera infinitamente ricca di spunti e che a sua volta in Giappone ha ispirato negli anni diversi sceneggiati, adattamenti teatrali, etc... . Il perchè di questa consequenzialità che ho sottolineato è ben descritta nell'introduzione del libro. Mi limiterò qui a ricordare che come "Shogun" termina con l'approssimarsi della battaglia di Sekigahara (crocevia fondamentale per la storia giapponese), così "Musashi" inizia quando essa è appena terminata, con il protagonista ferito che si aggira tra i morti lasciati sul campo e che come il primo romanzo pone la sua attenzione soprattutto sulle figure dei potenti, daimyo e samurai di alto rango, così il secondo si interessa maggiormente di una umanità più multiforme fatta di ronin, briganti, geishe, contadini, mercanti, etc... . |
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Diversi romanzi sono poi stati proposti sulla scia delle due opere che ho sopra citato. Tra i più recenti meritano di essere ricordati "Nube di passeri" e "La profezia della dama Shizuka" di Matsuoka Takashi, mentre a mio parere è assolutamente da evitare la trilogia del "La leggenda di Otori" di Lian Hearn (costituita da "La leggenda di Otori", "Il viaggio di Takeo" e "L' ultima luna"), vano tentativo di creare una saga (fantasy?) inserita nel contesto del Giappone feudale, svolto però con una tale tremenda superficialità che, se non fosse per i nomi propri di luoghi e personaggi, i tre libri potrebbero benissimo essere letti immaginandoli ambientati in qualunque altra regione geografica. |
| "La storia dei 47 Ronin" di G. Soulié de Morant racconta invece un fatto storico, per quanto poi l'immaginazione popolare si sia dilettata ad abbellirlo, che ha realmente avuto luogo nel 1702 ed è ancora oggi solennemente ricordato in Giappone come lampante esempio di eroismo e dedizione. Una vera e propria pietra miliare tra i libri che hanno introdotto gli occidentali al fascino del paese del Sol Levante è poi "Racconti dell'antico Giappone" di Algernon B. Mitford, pubblicato per la prima volta nel 1871. Si tratta di un'antologia di narrativa popolare giapponese, che si apre con una versione leggermente diversa da quella tradizionale della suddetta storia dei 47 ronin e prosegue con racconti altrettanto pregni di valore, nobiltà e spirito di sacrificio propri dell'era feudale, fino a sconfinare poi nel fantastico con storie di superstizioni, fantasmi, etc... . |
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Se avessi voluto tener conto dell'importanza che riveste nell'ambito della letteratura non solo giapponese ma addirittura mondiale, avrei dovuto senza dubbio iniziare questo elenco di opere con la "Storia di Genji. Il principe splendente", molto nota anche col nome giapponese "Genji monogatari", capolavoro scritto dalla dama di corte Murasaki Shikibu, vissuta nel periodo Heian (794-1183), e definito dai critici come il "primo romanzo", il "primo romanzo moderno" o il "primo romanzo psicologico". Iniziato nel 1001, è diviso in 54 capitoli (per problemi di diritti editoriali però i capitoli dal 42 al 54 sono in Italia pubblicati come un romanzo a parte: "La signora della barca - Il ponte dei sogni" pur essendo parte integrante dell'opera), che narrano nell'insieme la vita del principe Genji, il principe splendente, chiamato così per la sua intelligenza, cultura, e bellezza fisica, con una trama che si fonda sulla fortuna mondana, la caduta, la risalita al potere e infine la morte del principe galante, a cui fanno cornice stupende figure femminili, in un insuperabile affresco della vita di corte dell'epoca con i suoi intrighi militari e amorosi. |

Sono spiacente, ma questa pagina è ancora in fase di costruzione. Qui verranno via via raccolti altri argomenti che poi, se sarò in grado di approfondirli a sufficienza, avranno ciascuno una singola pagina interamente dedicata . A tal proposito chiunque volesse collaborare sarà il benvenuto. Attualmente sono già consultabili le sezioni relative all'Aikido, alla cerimonia del tè, all'arte della calligrafia e al gioco del Go, oltre naturalmente al Forum tematico.
Mi scuso per l'attesa.
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