umbyds@libero.it

Umberto
Di Salvatore


GABRIELLA


Sei arrivata

bella come sempre e tutta vestita di nero.

Hai pugnalato il mio cuore

all’improvviso

e la mia colpa è tornata in superficie.

Hai lasciato il coltello nella ferita

il sangue non usciva

e quando l’hai levato

le mie mani non riuscivano a trattenere i fiotti di sangue.

Una ferita profonda

che difficilmente si rimarginerà

forse con un quintale d’amore o con un bacio.

Ma fa male

fa maledettamente male

forse è il peggiore momento della mia breve vita

sicuramente il peggior pomeriggio che ricordi.

E il sangue continua ad uscire

tra le mie dita

nelle mie mani così impotenti.

Perché tutto questo?

Anch’io conosco la tua sofferenza

ma non è giusto quello che hai fatto.

Hai approfittato della mia debolezza perché ti amo

e non ho potuto reagire.

Ripensare al suicidio è il fondo del male

il fondo del male che uno può fare a se stesso

perché più male non si può stare.

E’ tutto e scuro e niente potrà cambiare.

Sarà una notte ancora più brutta.

Senza di te

senza il tuo amore

e con la tua pugnalata


umbyds@libero.it