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Frosinone:
quali candidati a Sindaco? |
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gli articoli
citati sono dei quotidiani del
9 marzo |
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IL TEMPO |
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CASSINO Su questa clamorosa assenza, pioggia di
polemiche da parte dell’ex parlamentare dell’Ulivo
Lucio Testa |
La nuova provincia non andrà in Parlamento |
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Oggi come in passato,
ha detto l’onorevole, occorre la determinazione
degli amministratori |
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*...*...* CASSINO - La mancata
inclusione della nuova provincia del Basso Lazio nel
lotto di quelle che verranno esaminate in parlamento
nelle prossime settimane, ha fornito lo spunto
all’ex parlamentare dell’Ulivo, Lucio Testa, di
accendere le polemiche sul progetto per il quale
l’amministrazione comunale si sta attivando da tempo
per portarlo a termine. «Non c’è la Provincia di
Cassino tra quelle in dirittura di arrivo in
discussione in aula a Montecassino. Infatti le
province di Fermo, Barletta-Andria-Trani quella di
Monza e della Brianza verranno esaminate
prossimamente in Parlamento. Altre circa venti nuove
province andranno presto in discussione nella
Commissione di merito affari costituzionali. I fatti
smentiscono quanti ritengono che il nuovo assetto
delle competenze Stato Regioni a seguito della legge
sul federalismo impedisca la costituzione di nuove
province - ha detto Testa. Oggi come in passato
occorre la determinazione e la ferma volontà degli
Amministratori locali, dei governatori regionali e
dei rappresentanti in parlamento per raggiungere un
risultato possibile e in alucni casi, come quello di
Cassino doveroso. Per le nuove province di Fermo,
Barletta-Andria-Trani, e di Monza e della Brianza,
non sono stati necessari incarichi di studio ed
eminenti costituzionalisti, convegni con governatori
e consiglieri regionali più o meno interessati. La
Provincia di Cassino sarà realtà solo se gli eletti
in Parlamento del territorio lo vorranno con
determinazione, cosa che oggi non appare, se i
Sindaci e le maggioranze comunali delibereranno la
creazione della nuove istituzioni e se i
rappresentanti regionali spingeranno per una
posizione chiara dell’Ente Regionale. Per quanto
riguarda la Provincia di Cassino nessuna delle tre
condizioni è venuta in essere. La Provincia di
Cassino non la vogliono gli amministratori locali
che non deliberano, né il governatore ed i
consiglieri regionali che non esprimono i pareri di
legge e tanto meno volgono la provincia di Cassino
gli eletti in Parlamento, alla Camera e al Senato. |
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Il
Messaggero |
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SINDACI IN FERMENTO |
Sono già una trentina i Comuni che hanno aderito
all’iniziativa
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L'istituzione della nuova provincia del Lazio
meridionale è uno degli obiettivi della Consulta dei
sindaci del comprensorio Atina-Cassino-Pontecorvo
alla quale hanno aderito una trentina di comuni.
L'organismo, guidato dal sindaco Bruno Scittarelli,
ha già elaborato un proprio statuto con l'intento di
portare avanti i progetti della nuova provincia, di
un'altra azienda sanitaria e di un altro consorzio
industriale. "La Consulta-afferma Scittarelli- sta
lavorando con impegno tanto che le riunioni si
susseguono a ritmo sostenuto presso i vari comuni
interessati. Tutti abbiamo interesse ad arrivare
subito all'istituzione del nuovo ente provinciale.
Accettiamo proposte e critiche costruttive ma non la
critica strumentale". La nuova provincia dovrebbe
comprendere almeno 60 comuni dal sorano al golfo di
Gaeta. Il dibattito sull'inserimento dei comuni è
aperto ad ogni variazione. Cassino insegue il
riconoscimento dall'unità d'Italia e la giunta
Scittarelli spera di riuscirvi entro questa
legislatura dopo tanti tentativi. Il Comune questa
volta ha scelto un iter procedurale diverso da
quello tradizionale della proposta di legge
presentata da un parlamentare che finora non ha
avuto successo. D.
Tort |
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