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Una notizia che merita attenzione. Abbiamo accolto come una doccia
fredda le notizie comunicateci dall'On. Lucio Testa. Il Presidente
emerito della Corte Costituzio-nale è divenuto Presi-dente della
RAI. Cassi-no porta fortuna: da consulente per la nuo-va provincia
a detentore dell'informazione radiotelevisiva pubblica. Ma chi
porta fortuna a Cassino? E' necessario che gli amministratori
decidano di darsi una carica. Non possiamo perdere tutti i treni
della storia. E' giunto il momento di rimboccarsi le maniche e
contare definitivamente i favorevoli, i contrari e ... gli
astenuti. Noi faremo la nostra parte, anche contro corrente poichè
noi ci crediamo e non consentiamo a nessuno di prenderci in giro.
L'Inchiesta
di Lucio Testa*
Non c'è la provincia di Cassino tra quelle in dirittura di arrivo
in discussione in aula a Montecitorio. Infatti le provincie di
Fermo (atto Camera n. 900-1126-a), Barletta-Andria- Trani (atto
Ca-mera n. 8900-126-a) e quella di Monza e della Brianza (atto
Camera n. 154-1196-a) verranno esaminate prossimamente in
Parlamento. Altre circa 20 nuove provincie andranno presto in
discussione nella Commissione di merito affari costituzionali. I
fatti smentiscono quanti ritengono che il nuovo assetto delle
competenze Stato Regioni a seguito della legge sul federalismo
impedisca la costituzione di nuove realtà provinciali. Oggi come
in passato occorre la determinazione e la ferma volontà degli
Amministratori lo-cali, dei governatori re-gionali e dei
rappresentanti in Parlamento per raggiungere un risultato
possibile e in alcuni casi, come quello di Cassino, doveroso. Per
le nuove provincie di Fermo, Barletta-Andria-Trani, e di Monza
Brianza, non sono stati necessari incarichi di studio ad eminenti
costituzionalisti, convegni con governatori e consiglieri
regionali più o me-no interessati. La provincia di Cassino sarà
realtà solo se gli eletti in Parlamento del territorio lo vorranno
con determinazione, co-sa che oggi non appare, se i Sindaci e le
maggioranze comunali delibereranno la creazione delle nuove
istituzioni e se i rappresentanti regionali spingeranno per una
po-sizione chiara dell'Ente Regione. Per quanto riguarda la
provincia di Cassino nessuna delle tre condizioni è venuta in
essere. La provincia di Cassino non la vogliono gli
am-ministratori locali che non deliberano, né il governatore ed i
consiglieri regionali che non esprimono i pareri di legge, e
tantomeno vo-gliono la provincia di Cassino gli eletti in
Par-lamento, alla Camera e al Senato. Questi sono i fatti. Inoltre
la finanziaria per l'anno 2002, legge 448 /2001, reca in tabella A
un finanziamento di 5 milioni di Euro per la costruzione del neo
Tri-bunale di Gaeta grazie al fattivo intervento del parlamentare
di quel territorio, vedi l'atto Camera n. 2194, d'iniziativa del
Deputato Conte. Il Circondario del nuovo Tribunale di Gaeta
ri-guarderà un'area contigua e speriamo non di sovrapposizione con
quella di competenza del Tribunale di Cassino. I fatti dimostrano
che mentre nessuno sostiene la creazione della nuova provincia di
Cassino si creano ai suoi confini nuove sedi istituzionali quale
il Tribunale di Gaeta, che impoveriscono sempre di più Cassi-no di
immagine, di ruo-lo, di uffici e non ultimo di posti di lavoro.
Questo è il risultato di una classe politica che con la sua
latitanza mortifica il territorio, i suoi abitanti ma soprattutto
un elettorato che in buona fede pensa ancora di aver fatto la
scelta migliore.
*Parlamentare
presentatore nella precedente legislatura di una proposta di legge
istitutiva della provincia di Cassino |