Geologia

IL gruppo dei Monti Picentini si presenta costituito da varie unita' stratigrafico-strutturali sovrapposte, di quelle che occupano la posizione geometrica inferiore affiorano lungo il margine meridionale, mentre le superiori vengono a giorno essenzialmente lungo quello settentrionale. Tali le unita' sono (dall'alto verso il basso): unita' delle argille Varicolori, unita' della piattaforma Campano-Lucana, unita' Lagonegresi, unita' della piattaforma Abruzzese-Campana. Meno importanti, rispetto alle precedenti sono l' unita' Irpine, mentre sono altresi' da considerare i materiali piroclastici emessi dai vicini vulcani campani. Tali materiali, che hanno subito nel tempo un processo di argillificazione ad opera degli agenti atmosferici, ricoprono vasti tratti del sistema montuoso in questione, segnatamente le numerose depressioni depositi della piattaforma Campano-Lucana costituiscono di gran lunga la parte preponderante del blocco dei Monti Picentini. Gli elementi piu' antichi, risalenti al Trias, sono dolomie affioranti prevalentemente lungo il versante sud-occidentale del blocco, dove danno luogo ai Picentini occidentali (Terminio, Accellica e Mai), mentre i calcari del Cretacico superiore costituiscono i Picentini Orientali (Cervialto e Polveracchio) dalle forme meno aspre. I termini dolomitici hanno uno spessore di circa 1OO0 m, mentre quello dei livelli calcarei supera i 2000 m.


L'intero massiccio carbonatico e' percorso per tutta la sua lunghezza da fratturazionie
fessurazioni alle quali si aggiungono fenomeni carsici di notevole interesse.


Grazie a queste caratteristiche l'area puo' vantare una delle grotte piu' belle del massiccio dei Picentini "lo Scalandrone" dotato di laghi sotterranei e stanze monumentali, nonche' antro da cui nasce il fiume Picentino.



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