LA GESTIONE DEL SUONO NEI LOCALI ACUSTICI
Quando si vuole ascoltare in modo eccellente della bella musica con un adeguato
impianto acustico in un locale chiuso, ci si imbatte in alcune difficoltà legate
a diversi fattori dovuti ai fenomeni fisici della distribuzione del suono relativo
alle dimensioni del locale utilizzato e anche ai materiali sistemati all'interno.
Se poi vogliamo addirittura utilizzare un'impianto acustico adibito a conferenze
con l'uso dei microfoni, allora i fenomeni fisici legati all'effetto di riverbero
(eco per grandi locali) del suono diventano essenziali per la riuscita dell'insieme
a beneficio di chi ascolta.
E' vero che il cervello umano fra le sue meravigliose capacità ha quella di essere
selettivo cento volte meglio di un filtro audio computerizzato, e di creare il suono
o meglio il significato delle parole nella propria mente se queste ad esempio dovessero
essere incomprensibili per qualche istante, ma tutto questo con un certo costo o
sforzo mentale.Viceversa quando il suono è ben distribuito e senza interferenze e con
un riverbero accettabile allora per l'uditorio diventa tutto più facile e rilassante.
Così volendo semplificare il più possibile le formule che sebbene possano naturalmente
girare in un programma per pc con tanto di grafica ma che poi in pratica riusciamo a
gestire con carta e penna e una semplice calcolatrice tascabile,desidero esporre il
metodo per calcolare di un qualsiasi locale (di forma abbastanza regolare) adibito a
conferenze l'effetto di riverbero che si genera (in base al coefficente d'assorbimento)
e la massima potenza audio teorica utilizzabile con una buona approssimazione.
Cominciamo col ricordare che per l'esperienza e le misurazioni fatte dai tecnici nel
passato sono state trovate le relazioni in gioco e le relative basilari formule.
Ad esempio in base al tipo di fonte musicale si è trovato approssimativamente i valori di:
Fonte Tempo ottimale di riverbero in secondi
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Organo = 1,3 - 2,3
Orchestra = 0,9 - 2,4
Cinema = 0,9 - 1,5
Parlato = 0,7 - 1,1
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Locale Piccolo - Grande
La formula da cui si ricava i dati è la seguente: T(sec) = 1,766 x (Volume in metricubi)
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(Coefficente d'assorbimento)
Dove T è il tempo di riverbero in secondi che ha il suono dopo che è stato interrotto
in quanto perdura per le varie riflessioni nel locale prima di scendere ad una certa
intensità stabilita.
Il (Coefficente d'assorbimento) come la stessa parola spiega, è composto dalla SOMMA DI
TUTTI I COEFFICENTI RELATIVI all'assorbimento del suono del locale in esame.
Ad esempio, si capisce subito che una parete rivestita con materiale fonoassorbente ha
un coefficente più elevato di una normale parete liscia.
Semplice tabella di coefficenti d'assorbimento per vari materiali comuni
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Materiale Coefficente da moltiplicare per la superfice totale in metriquadri
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Vetro-Laminati = 0,27
Muro liscio = 0,323
Legno = 0,86
Tende spesse = 5,38
Tappeti = 4,3
Sedie lisce o Tavolette = 0,3 (da moltiplicare per il numero totale)
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Per una persona il coefficente è di 4 " " " "
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Naturalmente ci sono anche altri parametri (e materiali) come ad esempio l'umidità
dell'aria, ma conviene rimanere sulle cose più importanti e semplici da misurare.
Come vediamo sotto ecco alcuni passaggi da fare per il C.A. totale:
1) Calcolare il volume in mc del locale
2) Prendere le misure in mq delle varie superfici e moltiplicarle per i rispettivi
coefficenti.
3) Lo stesso per il numero di sedie e piccoli pannelli in legno, plastica, ecc.
4) Infine fare la somma totale con il calcolo senza persone o con più persone in modo
da avere l'andamento della curva di riverbero fra il massimo e il minimo valore.
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La formula per avere la potenza acustica massima (intorno a 120 db) nel locale è:
Watt = 0,004237 x (Volume im mc)
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(Tempo di riverbero)
La potenza d'uscita dell'amplificatore audio dipende dal rendimento dei diffusori,
per cui se nel calcolo trovassimo ad esempio 5 Watt, se i diffusori avessero il
rendimento del 5% la potenza massima per avere un'intensità intorno a 120 db sarebbe
di 5/5 x 100 ossia 100 Watt.
In pratica poi non si avrà mai un tale livello sonoro utilizzato, in quanto è vicino
alla soglia del dolore, ma tale riferimento ci da una dimensione dei valori in gioco.
Facendo con comodo due calcoli è sorprendente come in effetti non ci vuole molta potenza
acustica per sonorizzare bene anche una grande sala,(con un'adeguata distribuzione dei
diffusori) quindi tutti quei watt che si vedono in giro reclamizzati non sono poi
utilizzabili, a meno che col tempo non vogliamo danneggiare il nostro sensibilissimo
sistema uditivo.
Ipotetico locale ideale per piccole conferenze
<-----------------12 Metri------------------->
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| | AP ) ) ) UDITORIO | Larghezza
|___| / / X X X X X X X X X X X X | 7-8 Metri
|____ / X X X X X X X X X X X X |
| | P / X X X X X X X X X X X X |
| | O / X X X X X X X X X X X X |
| | D X X X X X X X X X X X X |
|Mic.| I SEDIE |
| | O X X X X X X X X X X X X |
| | \ X X X X X X X X X X X X |
|____| \ X X X X X X X X X X X X |
|___ \ X X X X X X X X X X X X |
| | \ \ X X X X X X X X X X X X |
| | AP ) ) ) |
*----------------------------------------------*
Nota: Quando le dimensioni del locale sono tali che occorre anche aggiungere dei
diffusori nel centro per una migliore distribuzione del suono, se fra i
diffusori vicino al podio a quelli centrali vi è una distanza di 13, 14 metri
o oltre, è conveniente pilotare i centrali attraverso un'amplificatore con
linea di ritardo.
Dedicato a chi usa gli impianti acustici per il diletto e l'istruzione dell'uomo.
Cordiali saluti Emilio 27/7/2003
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