FABIAN RIZ

Nuda e cruda la realtà di Fabiano, senza mediazioni, senza metafore. Non ignora che la semplicità dell’espressione agisce più profondamente di quegli ipocriti veli imposti dalla “buona educazione” formale e stilistica.

La verità sta qui davanti agli occhi quando l’ispirazione dionisiaca lascia spazio ad una lucida comunicazione. E la comunicazione è un verso essenziale senza inibizioni e senza fronzoli. L’amore è semplice come è semplice il viaggio, ma dovunque tu vada rimani così come sei, con un corpo che emerge nelle sua espressione meno poetica come poco poetico è il mondo che ti circonda, con una mente che sfuma nel pensiero scheletrico ed il bisogno di tenerezza è indispensabile per non essere inghiottiti, avviluppati dal quotidiano, banalizzati dal gioco della vita.

Un amore tenero dopo tutto questo contrasto di immagini fumose ed aspre, un dondolare nella voluttà dell’affetto, un dondolare per non far svanire i pensieri più cari e dolci. Così i versi si differenziano dalla dolcezza di una ballata allo smembramento del verso nella consapevolezza che ovunque tu vada sei sempre solo.