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Pare che un gruppo di Sabini Forulani vennero in contrada Falascuso la prima volta per coniare le dramme d'argento, durante le sacre primavere in onore d'Ercole per seguire l'abitudine di quei tempi e più di tutte le tradizioni della madre patria, prendessero dimora sul Monte della Rocca e a quel nuovo sassoso rifugio assegnasse il nome di Foruli. In seguito, col crescere del tenore di vita i Forulani scesero da quella vetta e fondarono ai suoi piedi, nell'annessa contrada chiamata, in seguito della canonica, un paese con il nome di Foruli Julii. I resti di un fabbricato posto sulla cima della Rocca, chiamato Palazzo Ducale, dimostra che dopo la discesa dei Longobardi in Italia, Forulum fu occupata ed il nuovo signore si fortificò con nuove opere per difendersi da una temuta ribellione dei figli di quei valorosi Sanniti che ora abitano presso la natia Rocca. Nel periodo dei Longobardi Forli fece parte della Contea di Isernia, ed in epoca Normanna divenne feudo della ricca Badia di San Vincenzo al Volturno. Passò poi, nel dodicesimo secolo, al dominio dei Borrelli signori di un vastissimo territorio; quando nel 1187 Guglielmo il Buono volle accorrere ala Crociata bandita contro il Saladino dal Papa Gregorio Settimo, i Borrelli furono quelli che in proporzione alle loro terre, tra cui Forlì diedero un forte contingente di fanti e cavalli. Con la discesa in Italia di Carlo d'Angiò, i Borrelli, che erano stati fedeli agli Svevi , furono mandati prigionieri in Provenza e miseramente morirono; Forlì per favore di Carlo fu sotto la signoria dei Brancia con Ugone dal 1269 al 1300. Al dominio dei Brancia successe quello dei Cornay con Roberto, Pietro e Maria consorte di A. Carafa dal 1300 al 1352. Roberto Cornay fu Signore di Forlì del Sannio, e il figlio Pietro nel 1307 entrò in possesso del feudo unendosi in matrimonio con Giovanna, figlia del noto giurista Andrea di Isernia.

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