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Addome
acuto nell'anziano 1
appunti
del dott.
Claudio Italiano
vedi anche all'
all'indice
di gastroenterologia
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Dal
dolore alla diagnostica in gastroenterologia
Il dolore acuto addominale nel paziente anziano.
Infarto intestinale, angina abdomis,
diagnosi e cura..
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Un anziano giunge alla
nostra attenzione presentando un forte dolore
addominale; si tratta di un dolore
in sede mesogastrica. L’emocromo
presenta un’impennata dei globuli bianchi, 26.000 GB (leucocitosi
neutrofila), il paziente è febbrile
ed molto provato; alla
palpazione dell'addome vi è una manovra di "Blumberg" positiva (semeiotica
gastroenterologica) quando lo si visita, cioè se affondiamo la mano
e la togliamo di colpo, il paziente ha un sussulto di dolore,
verosimilmente per interessamento del peritoneo. La radiografia diretta
dell’addome ci fornisce altre informazioni: non ci sono livelli
idroaerei, né aria libera, ma solo segni di dilatazione gassosa delle
anse ileali e coliche con coprostasi. Ci troviamo di fronte al classico
quadro di addome
acuto del paziente anziano.
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Addome
acuto nell’anziano.
Tale sindrome si manifesta in modo diverso da quello che si
osserva nell'uomo di mezza età o nel giovane, essendo il paziente
anziano affetto da patologie tipiche della sua età : cardiopatia
ischemica, aterosclerosi
ecc. Inoltre l’anziano ha
capacità di comunicazione ridotta, specie se il suo livello colturale
è modesto; infatti il nostro paziente farfuglia qualcosa, ci fa segno
di avere un malessere all’addome, di sentire esplodere la pancia, che
non riesce a defecare, ma non ci dà altre informazioni.
Dal momento che è probabile che i sintomi ci vengano riferiti in
ritardo, il problema che abbiamo è di capire
se siamo in ritardo e se non sia il caso di inviare il paziente
dal chirurgo. Il chirurgo,
però, tentenna e nicchia. E’ più cauto, poiché si tratta di un
anziano ed il rischio operatorio ASA sarebbe molto elevato:
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CLASSE
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CLASSIFICAZIONE
del RISCHIO IN ANESTESIA
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Nessuna alterazione organica, biochimica o
psichiatrica
Esempio: ernia inguinale in paziente senza alcuna malattia
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II
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Malattia sistemica lieve correlata o no alla ragione
dell'intervento chirurgico
Esempio: bronchite cronica; obesità moderata; diabete
controllato; infarto del miocardio di vecchia data ;
ipertensione arteriosa moderata
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III
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Malattia sistemica severa ma non invalidante
correlata o no alla ragione dell'intervento chirurgico
Esempio: cardiopatia ischemica con angor; diabete insulino
dipendente; obesità patologica; insufficienza respiratoria
moderata.
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IV
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Malattia sistemica grave con prognosi severa che
pregiudica la sopravvivenza indipendentemente dall'intervento
chirurgico
Esempio: insufficienza cardiaca severa; angina instabile;
aritmie refrattarie al trattamento; insufficienza respiratoria,
renale, epatica ed endocrina avanzata
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V
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Paziente moribondo che non sopravviverà nelle 24 ore
successive, che viene sottoposto all'intervento chirurgico come
ultima possibilità
Esempio: rottura aneurisma aorta con grave stato di shock
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E
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Ogni intervento chirurgico non dilazionabile e che
non consente una completa valutazione del paziente e la
correzione di ogni anomalia: La lettera E viene aggiunta alla
corrispettiva classe ASA
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>> continua
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