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Falso addome acuto appunti
del dott.
Claudio Italiano
oppure cfr
Eziologia del falso addome acuto Fra le cause più
comuni di falso addome acuto figurano diverse affezioni morbose; per
alcune di esse la distinzione riesce relativamente agevole, dato che le
manifestazioni addominali si inseriscono in un contesto clinico ben
individuabile:
Affezioni cardio-vascolari: — infarto miocardico: il dolore epigastrico, in sede atipica, senza irradiazioni caratteristiche, sino a che non sono comparse alterazioni al tracciato elettrocardiografico tipiche (cfr L’infarto e l’ecg ), può far nascere dubbi con l’addome acuto. In caso di dolore epigastrico, se esso è intenso ed esacerbato dal pasto, occorre pensare ad ulcera gastrica in fase attiva e/o perforata; in altri casi, quando il dolore è a cintura, cioè si irradia anche posteriormente, occorre pensare alla pancreatite acuta. Viceversa, per esempio, l’altro giorno, chi vi scrive, ha avuto modo di trattare un paziente con movimento enzimatico di troponina notevole, segni di ischemia miocardica, ma non si trattava di una sindrome coronarica acuta. Infatti il paziente aveva avuto un ictus cerebri e la troponina si poteva giustificare in questa guisa. D'altra parte, anormalità ecgrafiche sotto forma di ischemia o di ischemia-lesione si possono riscontrare nell’ addome acuto, in quanto questo può causare disturbi elettrolitici e accompagnarsi ad uno stato di shock; importante è il dosaggio della CPK-MB del siero, allorché si sospetta l'infarto; —
pericardite
acuta: la febbre
precede il dolore, che si accompagna a sfregamenti pericardici e
compare una caratteristica alterazione ECG (sopraslivellamento a
bandiera del tratto S-T); —
fegato da stasi acuta (cfr epatomegalie):
gli altri segni dello scompenso
destro orienteranno correttamente: turgore delle giugulari, reflusso
epato-giugulare, aumento della pressione venosa centrale.
Affezioni respiratorie: —
infarto
polmonare: se interessa le zone polmonari basali può
provocare dolore nell'ambito addominale superiore. La dispnea,
la tosse,
l'espettorato emoftoico,
il quadro ecgrafico a tipo cuore
polmonare acuto serviranno ad orientare giustamente; —
pneumotorace
spontaneo, pleuropolmonite
basale: la dispnea,
la tosse
ed il reperto obiettivo toracico valgono a farli riconoscere.
Malattie infettive: —
epatite
virale: nella fase anitterica ad esordio brusco
può aversi
dolore ai
quadranti superiori
dell'addome, con nausea, vomito, febbre. Il dubbio andrà risolto in
base all'astenia profonda che precede le manifestazioni addominali ed ai
rilievi forniti dal laboratorio; —
mononucleosi
infettiva: il dubbio può nascere nelle localizzazioni a
livello delle ghiandole addominali e della mucosa intestinale:
coesistono, però, angina, adenopatie
periferiche, epatosplenomegalia; —
sepsi
acuta (per lo più meningococcica) con apoplessia
surrenalica (sindrome di
Waterhouse-Friederichsen, per fenomeni di coagulazione
intravascolare disseminata): si possono avere dolori
addominali e vomito,
ma l'alvo è aperto, coesistono febbre,
manifestazioni emorragiche, con il quadro dell'insufficienza
surrenalica acuta (adinamia, ipotensione,
rapida insorgenza di shock)
e talora con impegno meningitico.
Emopatie: —
emofilia: può causare
ematomi retroperitoneali, con dolori addominali, vomito ed alterazioni
dell'alvo; vi è una storia di emorragie da microtraumi, specie in sede
articolare; —
anemia drepanocitica: nel
corso della crisi di anemia
emolitica possono comparire violenti dolori addominali, con vomito;
coesistono ittero,
dolori articolari e muscolari, splenomegalia
e c'è una storia di crisi di anemia,
che di solito rimonta all'infanzia.
Affezioni metaboliche: —
acidosi
diabetica: si può accompagnare a difesa addominale ed a
dolorabilità dei visceri addominali, conseguente agli squilibri
idroelettrolitici; importanza orientativa hanno i precedenti di
diabete ed il riscontro di iperglicemia e di chetonuria; —
iperlipidemia: soprattutto
le ipertrigliceride-mie possono provocare dolori addominali e difesa
della parete; l'equivoco può venire favorito dalla presenza di febbre
e di leucocitosi. L'epatosplenomegalia, la xantomatosi cutanea e la
lattescenza del siero servono a chiarire la situazione; - porfiria
acuta intermittente: può provocare quadri di falso addome acuto,
con dolori addominali, localizzati o diffusi, chiusura dell'alvo,
resistenza parietale e talora febbre; sono caratteristiche di queste
forme le neuropatie periferiche e il colore rosso scuro delle urine dopo
esposizione all'aria.
Affezione endocrine: —
insufficienza surrenalica
acuta: può causare dolori addominali, nausea e vomito, ma l'alvo è
sempre aperto, con feci diarroiche. Inoltre, poiché suole sopravvenire
nel corso dell'insufficienza surrenalica cronica, validi elementi
discriminanti sono la pigmentazione cutanea, la storia di adinamia e
di ipotensione arteriosa, l'iponatriemia e l'iperpotassiemia; —
la
porpora di Schónlein-Henoch (o porpora anafilattoide, o peliosi
reumatica): possono aprire la scena i dolori addominali, con vomito,
diarrea e talora melena; in genere, si associano petecchie e dolori
articolari. Si tenga presente che la sindrome può complicarsi con
invaginazione intestinale; —
saturnismo: le coliche
saturnine non provocano contrattura e la pressione sull'addome attenua
il dolore; l'alvo può essere chiuso o diarroico e la pressione
arteriosa è aumentata. Ai fini diagnostici costituiscono elementi
importanti la presenza dell'orletto gengivale di Burton, di colore
azzurro scuro, il notevole aumento nelle urine di urobilina e di
coproporfirine, la presenza di punteggiature basofile eritrocitarie e
l'anamnesi professionale di esposizione al rischio di intossicazione di
Pb.
Affezioni
neurologiche: —
crisi gastralgiche dei tabetici: crisi dolorose — addominali violente, con vomito e con alvo aperto; coesistono incontinenza urinaria, abolizione dei riflessi rotulei e di quelli pupillari alla luce (fenomeno di Argyll-Robertson).-
oppure
cfr |
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