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Come
impostare una
dieta
giusta
appunti
del dott. Claudio Italiano
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Una
dieta non va improvvisata! Se leggi questa pagina perchè sei
anoressico
o perchè hai
disturbi alimentari,
rivolgiti subito ad un bravo internista o vai dallo psichiatra: non pensare che potrai guarire da solo!
L'anoressia
conduce solo a morte se
non sei sotto la cura di uno specialista:comincerai
a combattere una
lotta impari col tuo corpo, che ti sembrerà sempre grasso, ti avvierai ad
una morte lenta. Il primo passo
che devi compiere, dunque, è autodenunciarti e chiedere una mano d’aiuto ai tuoi.
Innanzitutto,
diciamo subito che cosa significa la parola
dieta. E’ una parola che
deriva dal greco e vuol dire condotta di vita, poiché effettivamente la
dieta deve essere un modus vivendi, una specie di vestito su misura che devo
indossare con piacere, ben sapendo che il mio organismo trarrà un benefico
da essa. Se la dieta è condotta per farmi perdere peso, per esempio una
dieta ipocalorica sotto le 1200 Cal, allora necessariamente sarà integrata
da vitamine e Sali minerali.
Quali
sono gli alimenti da preferire: il fabbisogno energetico
Gli
alimenti vengono classificati in gruppi, esattamente 7 gruppi e
l’organismo li necessita tutti; così, come ho avuto già modo di dire
altrove (cfr
il
fabbisogno energetico), una dieta non si ricava dal
rotocalco! Non si basa su un solo alimento, per esempio il gelato, o le
patate o le carni ecc. ! Ma deve essere varia e presentare tutti i nutrienti
in giusto dosaggio, equilibrato e calibrato sull’esigenza della cura che ci
si prefigge.
Alimenti
del gruppo I: si tratta delle carni
di manzo, di vitello, di cavallo, di pecora, di agnello, di maiale, di
pollo, di selvaggina. In genere la carne è sufficiente mangiarla tre volte
la settimana, in quantità moderata,sui 100-120 grammi, preferendo
possibilmente le carni alternative, quelle cioè che hanno un valore
nutritivo migliore e forniscono meno grassi saturi e sono povere di tutti
quei farmaci che vengono impiegati negli allevamenti industriali per
“gonfiare” le bistecche, con grave nocumento per la salute umana (mi
riferisco ad estrogeni, antibiotici ed altri ormoni). Le carni alternative
sono: il capretto, il pollo, il tacchino, il fagiano, l’oca, il coniglio,
la lepre, l’anatra, la quaglia. Queste sono da preferire per il contenuto
in grassi insaturi. Le carni hanno un potere plastico, cioè servono per le
strutture muscolari del corpo,per la grande ricchezza in protidi e
l’apporto di azoto proteico, quindi di proteine, che sono a loro volta
formati da tanti aminoacidi ed inoltre apportano il ferro, che si assorbe
meglio se è associato al consumo di alimenti con vitamina C, esempio il
limone, sulla carne cotta, e le arance di Sicilia.
A
questo gruppo appartengono il pesce, sia surgelato per quelli che non
possono avere la fortuna di risiedere a Milazzo, come me, dove c’è
addirittura un export di pesce dalle isole eolie, al pesce in scatola, con
olio, ma è poco indicato per le diete, ai molluschi, ai cefalopodi, cioè
il polpo e i totani e le seppie. Ancora vi appartengono le uova.
Alimenti
del gruppo II : il latte di mucca,
meglio se intero ma va bene anche scremato o di capra o di pecora ed i suoi
derivati, tenendo conto che i formaggi, specie se stagionati, hanno un
grande potere calorico e sono indicati specialmente per i bambini e gli
anziani, per l’apporto di calcio e per l’osteoporosi
e perché partecipa ai meccanismi della coagulazione e della trasmissione
nervosa. L’assorbimento del calcio dipende ancora dalla insolazione, cioè
dall’esposizione al sole che attiva la
vitamina D.
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Alimenti
del gruppo III : sono i cereali ed i
loro derivati, vi appartengono il riso, la pasta, il pane, il semolino, il
frumento, il mais, le fette biscottate, i crackers ed anche i tuberi, che
appartengono alla famiglia dei carboidrati, di cui anche il diabetico
non può fare a meno. Ricordiamoci che le patate hanno un grande valore
nutritivo e calorico, più della pasta e che, pertanto, vanno utilizzate
nell’anziano per il loro valore calorico ed il rapido assorbimento (per
esempio la purea di patate nell’anziano che non riesce più a masticare,
meglio se accompagnato dal latte e caffè leggero al mattino. I carboidrati
sono indispensabili nella dieta e sono costituiti da amido, una molecola
complessa, a sua volta formata da tante molecole di glucosio.
Alimenti
del gruppo IV: sono i legumi, alimenti superimportanti! Che purtroppo
non esistono più nelle nostre tavole, a torto. Infatti fagioli, lenticchie,
fave, ceci, soia non possono mancare dalla dieta, per il grande potere
nutritivo e, soprattutto, nel paziente diabetico, poiché la digestione dei
fagioli e dei legumi è sempre lenta e così non si hanno impennate
glucidiche nel post-prandium, che come sappiamo, sono assai pericolose (cfr glicemie
nel periodo post-prandiale). Questi alimenti hanno un grande valore
nutritivo e possono sostituirsi al piatti di carne o al pesce ed hanno un
buon contenuto di lisina, ma sono carenti di metionina e cistina
(l’aminoacido dei capelli). Per consentire una buona digestione, la
massaia di un tempo, compresa la mia mamma anziana, li cuoceva per bene, con
calma, mentre altre volte metteva i ceci in ammollo con bicarbonato, già
dalla seria precedente la cottura. Oggi le donne scappano di qua e di là,
ma se la domenica preparano un bel piatto di ceci o di fagioli e li
conservano anche per i lunedì o il mercoledì, allora fanno una cosa assai
giusta per i loro figli. Vedi il concetto dello “Slow Food” (cfr obesity
day, piramide
alimentare)
Alimenti
del gruppo V:
sono i grassi ed i
condimenti, burro, margarina, lardo, strutto, olio d'oliva e di girasole,
di mais, arachidi. Ora, contrariamente alle cavolate che si sentono in TV,
come quel tizio che dice che al mattino puoi mangiare chili di burro (sic!),
è bene evitare i grassi, specie quelli satuti, mentre va preferito l’olio
d’oliva o meglio ancora l’olio di mais crudo sulla verdura e sui cibi in
genere. Gli acidi polinsaturi sono indispensabili per l’organismo e sono
contenuti negli oli ed hanno effetto benefico sul colesterolo cattivo (le
LDL) ed alzano i livelli di quello buono o spazzino, HDL (cfr lipidi).
Sono precursori i polinsaturi di sostanze fisiologiche come i trombossani,
le prostacicline, le prostaglandine e l’acido oleico e linoleico possono
avere effetti benefici sul metabolismo dei grassi e prevenire la malattia
ateroma sica (cfr La
prevenzione del rischio cardiovascolare)
Alimenti
del gruppo VI : vi appartengono gli
ortaggi e la frutta che recano la vitamina A, cioè la verdura di colore
arancio, come le carote, la zucca gialla, i peperoni, le biete, i broccoli,
la cicoria, la lattuga, il radicchio, le albicocche, le pesche, i kaki, il
melone giallo. D’estate i caroteni ci fanno abbronzare e proteggono gli
epiteli dall’azione dannosa del sole. Inoltre le verdure sono importanti
nella digestione poiché apportano fibre nell’intestino e facilitano la
defecazione e combattonola stipsi.
Alimenti
del gruppo VII : ortaggi, pomodori,
peperoni, cavoletti di Bruxelles, patate novelle, frutta acidula come limoni
di sicilia, arance, mandarini, fragole, clementino, tutti ricchi di vitamina
C. La vitamina C, detta anche acido ascorbico, esiste nelle forme o ridotta
o ossidata e costituisce un sistema di ossidoriduzione e svolge notevoli
funzioni, come la formazione di collagene, che è alla base della
costituzione di vasi e cartilagini varie delle articolazioni. Ha una
funzione di difesa per le infezioni
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