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ALLERGIA ED ALLERGENI appunti del dott. Claudio Italiano
- Asma. E' caratterizzata da crisi di mancanza di respiro di varia intensità e durata. Il paziente avverte una sensazione, sempre più intensa e molesta, di soffocamento e di bisogno d'aria e prova la penosa impressione di una "morsa che stringe il torace". Il respiro e sibilante. La tosse può precedere, accompagnare o segnare la fine dell'attacco asmatico. L'accesso può avere durata variabile, di solito di ore, talvolta pochi minuti, rare volte più giorni. - Pollinosi. I pollini costituiscono i primi agenti allergizzanti identificati e la malattia che va sotto il nome di pollinosi e tra le espressioni allergiche note da più lungo tempo, fin dal V secolo a.C. Il quadro della cosė detta " febbre da fieno" fu descritto con precisione nel 1819 da Bostock, che ne era affetto e aveva notato il rinnovarsi stagionale di rinite, congiuntivite e asma, a cui si accompagnava spesso un fugace rialzo febbrile. Proprio la sintomatologia febbrile è stata a lungo incompresa e soltanto ora trova la sua razionale giustificazione in particolari sostanze chiamate interleuchine che partecipano alla reazione allergica. I granuli pollinici sono speciali cellule riproduttive delle dimensioni di pochi millesimi di millimetro corrispondenti, nelle piante, alla cellula riproduttiva dell'animale maschio. La pollinosi costituisce la più classica e frequente malattia allergica e comprende le varie manifestazioni cliniche (soprattutto nasali, oculari e bronchiali) che si presentano con periodicità stagionale, durante il periodo della pollinazione, in soggetti sensibili ai pollini di determinate famiglie di piante. Si può calcolare, in via approssimativa, anche se non esistono dati statistici precisi, che in Italia almeno il 5 % della popolazione presenti manifestazioni cliniche, più o meno evidenti, di pollinosi; si avrebbero quindi, nel nostro Paese, oltre 2 milioni di persone affette dalla malattia. Tra i pazienti allergici che vengono seguiti dal Servizio di Allergologia respiratoria dell'Ospedale di Belluno il 51 % e affetto da questa malattia. -Sindrome Orale Allergica. DIAGNOSI La diagnosi delle malattie allergiche presenta caratteristiche ed aspetti particolari. Infatti il problema diagnostico non si esaurisce nell'accertamento della malattia, in genere non particolarmente difficile, ma consiste soprattutto nel riconoscimento e nella dimostrazione dei fattori causali che determinano la malattia. La storia del paziente risulta di fondamentale importanza per un orientamento sugli allergeni sospetti che devono poi essere identificati mediante test diagnostici specifici. Le prove cutanee sono, tra le indagini diagnostiche specifiche, quelle più frequentemente praticate e conservano tuttora una indiscussa validità se eseguite da mani esperte e se correttamente valutate. Vanno pertanto considerate come metodica di primo livello nell'approccio diagnostico al soggetto allergopatico. Si basano sul principio che se un individuo possiede IgE specifiche verso un determinato allergene, queste sono, almeno in parte, legate ai globuli bianchi del sangue e a speciali cellule dei tessuti anche quelli cutanei, chiamate mastociti. continua con la diagnosi di allergia |