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cfr generalità sulle anemie
Anemie
sideopeniche
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Anemia
da deficienza di ferro o sideropeniche; occorre valutare
per queste affezioni, le perdite occulte che conseguono alle
patologie del tratto gastroenterico per : cancro,
gastriti
acute da fans, ulcera
gastrica benigna, uso eccessivo di farmaci che impediscono l’assorbimento di
ferro, per es. gli antiacidi, emorroidi,
diverticolosi
e diverticoliti del colon, malattie
infiammatorie intestinali, parassitosi
ecc. (cfr anche Emorragie
gastrointestinali Linee
Guida Trattamento Emorragie Digestive
Linee
Guida Trattamento Emorragie Digestive da varici);
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Anemie
ipocromica essenziale. Si caratterizza per astenia, anoressia,
disfagia e costituisce la sindrome di Plummer-Vinson,
che si può associare ad ipocloridria.
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Anemie
ipocromiche secondarie. Cause : diete
quali-quantitativamente inadeguate; perdite protratte di sangue,
per meno-metroraggie, emorragie digestive (ulcere, ernia dello
jatus ed esofagiti,
varici
esofagee, colite ulcerosa, gastriti
croniche, carcinomi, infestazioni o parassiti,
taenia
solium, taenia
saginata, ossiuri,
anchilostoma duodenale);
malassorbimento di ferro per acloridria, gastrectomia totale o
parziale, ptosi ed ipotonia dello stomaco, stati diarroici es.
Retto Colite Ulcerosa, Coliti specifiche ecc.); steatorrea
idiopatica, nello sviluppo corporeo e nella fase di accrescimento,
nella gravidanza.
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Anemie
ferrocarenziali spurie, dove cioè manca il ferro ma la causa non
è nelle riserve che risultano o normali o aumentate ma:
a) Anemie da difetto di
mobilizzazione per infezioni, neoplasie, collagenopatie ed avitaminosi
C; B) Anemie da difetto di trasporto per atransferrinemia congenita o
acquisita;C) anemie sideroascrestiche idiopatiche e secondarie ad
intossicazione da piombo, da alcool, da carenza di Vit. B6, da farmaci
es. PAS, idrazide dell'acido isonicotinico, antiblastici.
Bilancio
del ferro.
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Il bilancio
nutrizionale del ferro prevede per l'uomo una assunzione
giornaliero di 1-2 mg e per la donna, considerate le gravidanze,
le mestruazioni, l'allattamento, di 5-6 mg/die. Il ferro è
captato nel tubo digerente grazie alla sua trasformazione da ferro
da trivalente , ione ferrico ad ione ferroso, legandosi a livello
della mucosa alla transferrina della mucosa ed alla ferritina; il
trasporto in circolo avviene ad opera della transferrina (una Beta
1 globulina); alcune sostanze favoriscono tale processo: ac.
ascorbico o vit. C, alcool, acido folico, altre lo inibiscono,
fitati, ossalati, fosfati. Alcune patologie del tubo digerente
come le affezioni flogistiche, le fistole gastrodigiunocoliche, il
morbo celiaco ne ostacolano l'assorbimento, così come
l'acloridria, una gastrectomia ecc.
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Lo studio della
deplezione e/o carenza di ferro, si avvale di alcune indagini di
laboratorio appresso menzionate:
TIBC= Transferrin
Iron-Binding Capacity, cioè la capacità che ha la trasferrina di
legare ferro per il trasporto; essa oscilla tra 300-360
microgrammi/dl;se c'è carenza marziale il TIBC è elevato > di
400 microgrammi/dl! Nelle forme infiammatorie < 300
microgrammi/dl;
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Saturazione della
transferrina in % = 35% normalmente;
Ferritinemia=
Normalmente tra 50-150 microgrammi/litro; essa scende in caso di
forme carenziali da ferro; sale nelle anemie microcitiche
ipocromiche correllate alle talassemie, la dove il ferro è
captato ma la sintesi delle catene alfa e beta non avviene.
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Sideremia o ferro
sierico= normalmente 50-150 microgrammi/dl per l'uomo, per le
donne 15-50;
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La classica anemia
microcitica iposideremica si caratterizza per bassi valori di
ferro sierico < 30mg/dl mentre la TIBC, cioè la
capacità di captare ferro della transferrina aumenta, essendo la
saturazione della transferrina bassa. cioè < 10%.
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Il problema
diagnostico è la confusione tra forme di anemia microcitica da
carenza di ferro e forme spurie, cioè infiammatorie,
sideroacrestiche, neoplastiche con sideremia spesso aumentata.
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Nelle forme
ferrocarenziali spurie, per es. le forme anemiche nelle
infiammazioni, esistono citochine infiammatorie, TNF, IFN beta,
IFN gamma che sopprimono la secrezione di eritropoietina; l'Hb si
porterà dunque a valori di 8-10 g/dl, mentre la saturazione della
transferrina è 5% e la TIBC sarà intormo a 200-220 ed < 300
microgrammi/dl mentre i livelli di ferro sierico saranno
< 50 microgrammi/dl ma la ferritina
sierica sarà 30-200 microgrammi/litro, sempre alta e non bassa!
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Nelle anemie
sideroacrestiche i globuli rossi sono microcitici, variabili per
forma ed il midollo è iperplastico (iperblastosi midollare), per
blocco della maturazione; sono dovute ad intossicazione da piombo,
alcool, farmaci, avitaminosi C, impiego di antiblastici,
antibiotici, però la sideremia è elevata, e la transferrina
insatura è ridotta, in queste forme più del dovuto; per
cui la terapia col ferro non ha significato!!

Anemie
megaloblastiche
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Anemie
da deficit di Vit. B12 (cianocobalamina). |
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Eziopatogenesi: a)
insufficiente apporto alimentare, b) malassorbimento per deficit
del fattore intrinseco gastrico, gastrectomia c) malattie
dell'ileo terminale, come
ileite, sprue tropicale, resezione
intestinale, carcinomi; d) parassitosi, cestodi del pesce, batteri
intestinalie farmaci, ac. paraimmosalicilico. |
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Sono secondarie a
carenza di B12 perchè non viene introdotta con la dieta (anemia
dei vegetariani ed anemia megaloblastica del lattante, per carenza
di fattore intrinseco (anemia megaloblastica postgastrectomia,
carcinoma, o poliposi gastrica, atrofia della mucosa gastrica,
anemia da carenza di B12 per competizione ed assorbimento della
stessa da parte di parassiti intestinali (botriocefalo o sindrome
dell’ansa cieca). |
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La cobalamina è
situata in un anello tetrapirrolico come l'eme, però non può
essere sintetizzata e si trova nelle carni e nei formaggi. Il
fabbisogno è di 2,5 microgramm/die; durante la digestione vi è
una glicoproteine vettrice R che la veicola nello stomaco; il
fattore intrinseco, prodotto nello stomaco, di peso 50 kDa,
dalle cellule parietali dello stomaco, consente l'assorbimento
della B12 nell'ileo terminale, dove il complesso
F.Intrinseco+Vit.B12 è internalizzato e la vitamina assorbita. Il
ruolo della vit B12 risiede nel suo ruolo di costituzione degli
enzimi cobalaminici che intervengono nel trasferimento di gruppi
metilici al 5 metil tetraidrofolato fino alla formazione di 5,10
metil tetraidrofolato. Per cui nelle terapie prima occorre
somminitrare Vit. b12 e poi anche acido folico; infatti entrambe
le due vitamine intervengono in reazioni enzimatiche per la
sintesi degli acidi nucleici (DNA), e quindi per il ricambio dei
tessuti, ripristino delle strutture del Sistema Nervoso Centrale. |
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Anemia
perniciosa o M. di Addison-Biermer, dovuta appunto alla carenza
del cosidetto fattore intrinseco, prodotto a livello antrale che
consente l’assorbimento della vitamina. Compare astenia, senso
di peso epigastrico post-prandiale, saltuaria diarrea, sensazioni
urenti alla lingua (glossite di Hunter), disturbi
neurologici dovuti a demielinizzazione con degenerazione assonica
; i disturbi vanno dalle parestesia, difficoltà ad afferrare gli oggetti o a
camminare o psichici come apatia, diminuizione della memoria, depressione, demenza e psicosi. |
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I valori della
cobalamina vanno nel siero tra 200 -900 pg/ml; valori inferiori a
100 pg/ml indicano deficienze degne di nota; |
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Test di Schilling: si
effettua per studiare la patogenesi; si somministra una dose di
cobalamina radioattiva per os e si ricerca la quota di
radioattività escreta con le urine delle 24 ore; se c'è stato
malassorbimento nelle urine non si trova radioattività; si
aggiunge a questo punto il Fattore intrinseco+ vit. B12 e si
ripete l'operazione; in questo caso o l'assorbimento è avvenuto e
dunque la ragione della carenza di Vit. B12 risiedeva nella
carenza di Fattore intrinseco, oppure l'assorbimento non è
avvenutop per altre cause che vanno individuate per es. nella
sindrome dell'ansa stagnante, nella contaminazione batterica. |
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Anemie
da carenze di folati. |
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Deficit
di folati. Escludere innanzitutto il deficit della Vit B12
perchè la somministrazione di folati può peggiorare il quadro.
Una dieta normale contenente acido folico non può causare questa
affezione che, invece, è propria dell’alcolista, del
morbo
celiaco, nella steatorrea idiopatica, nell’emodializzato, nelle
anemie emolitiche croniche. Cause : a) insufficiente apporto
alimentare che però è raro perchè la vitamina è contenuta negli
ortaggi; b) etilismo c) aumentato fabbisogno: gravidanza,
allattamento, accrescimento, neoplasie, malattie croniche
desquamanti della cute, emodialisi; d) sindromi da malassorbimento,
sprue tropicale e non tropicale e) farmaci, barbiturici, etanolo,
metotrexato, azatioprina, idrossiure. |
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I folati intervengono
quali coenzimi nel trasferimento di unità di carbonio sotto forma
di gruppi metilici, la cui fonte è la serina. Esempio: la sintesi
delle purine, |
4) Anemie da insufficienza midollare.
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Anemia
aplastica o arigenerativa, si caratterizza per pancitopenia o
depressione della serie rossa e/o bianca e/o piastrinica. Può
verificarsi quale reazione tossica a diverse sostanze chimiche, a
medicamenti (benzoli, arsenobenzoli, anticonvulsivanti, chinino,
piramidone, coloranti per capelli, chemioterapici ed antiblastici,
radiazioni ionizzanti, raggi X).Laboratorio: emazie <1.000.000,
globuli bianchi sotto 2000/mmcubo, neutropenia e linfocitosi
relativa; compaiono febbre, e fatti settici concomitanti. |
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Aplasia
pura della serie rossa. Si associa a tumori timici nel 30-50%
degli adulti. Sono stati descritti anticorpi anti-precursori dei
globuli rossi. |
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Anemie
mielodisplastiche. Le anemie mielodisplastiche dette anemie
refrattaria con eccesso di blasti, preleucemia, sindrome
dismielopoietica o mielosi eritremica cronica, hanno in comune una
primitiva anormalità del midollo con disordine e maturazione ed
insufficienza a produrre un adeguato numero di globuli rossi
maturi. |
5) Anemia sideroblastica.
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Anemia
sideroblastica. E’ una condizione preleucemica, anche se può
essere ereditaria e secondaria a farmaci o altre malattie
(neoplasie, disordini del midollo, malattie infiammatorie).
II) ANEMIE DA
AUMENTATA DISTRUZIONE.
1)
Anemie emolitiche, cioè
dovute ad una accellerata distruzione di globuli rossi maturi per a)
cause intrinseche al globulo stesso (cioè un’anormale costituzione
del globulo), oppure b) per cause estrinseche, es. anticorpi. Si hanno:
ANEMIE EMOLITICHE PER CAUSE INTRINSECHE AL GLOBULO
ROSSO.
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Anemie
emolitiche congenite da alterazioni della membrana del globulo
rosso. Avremo la Sferocitosi ereditaria, o ittero
emolitico di Minchowski-Chaffard), che si caratterizza per anemia,
ittero e splenomegalia, microsferocitosi, diminuita resistenza
osmotica delle emazie, turricefalia, ulcere croniche alle gambe;
essa è dovuta alla carenza di una proteina, la spectrina
che consente un assetto di membrana tra lipidi e proteine, insieme
all'anchirina; la Ellissocitosi ereditaria: il qudro clinico è simile a
quello della sferocitosi con la differenza che le emazie hanno una
forma ellittica, ed il colesterolo si colloca ai due estremi del
globulo rosso. |
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Anemie
emolitiche enzimopeniche. Sono dovute ad
alterazioni congenite degli enzimi implicati nel metabolismo
cellulare glucidico e di sostanze a questo correlate, per cui ne
derivano alterazione del globulo rosso e scarsa resistenza globulare
fino alla lisi; infatti il globulo rosso trae energia dal
metabolismo glucidico. Esse sono: |
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Deficit
di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PDH). Si caratterizza per
una forma di anemia non sferocitica, ma caratterizzata da crisi
emolitiche acute a seguito di episodi di ingestione o inalazione di
polline di fave o di composti chimici ossidanti (acido
acetilsalicilico o aspirina, cloramfenicolo, trimethoprim, PAS,
sulfametossipiridina, isoniazide, metildopa, ac. nalidixico,
piperazina ecc.). La sintomatologia si caratterizza per malessere,
brivido scuotente, vomito, dolori addominali e lombari, ittero e
subittero. |
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Emoglobinopatie. |
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Anemia
emolitica drepanocitica o a cellule falciformi, trasmessa come
carattere autosomico recessivo, caratterizzata da drepanociti (emazie
a falce) per la presenza di una emoglobina anomala (HbS dal
15 al 90% ). |
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Anemia
microdrepanocitica o M. di Silvestroni-Bianco. E’ dovuta ad
una doppia eterozigosi per il gene HbS e per quello della
betatalassemia. Le crisi di falcizzazione sono iniziate da
infezioni, acidosi, febbre, ipossiemia, per cui si dovrebbe
prevenire l’episodio fennrile con paracetamolo. |
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Emoglobinuria
parossistica notturna o M. di Marchiafava e Micheli. E’ dovuta
ad una particolare ipersensibilità alla lisi da parte del
complemento, caratterizzata da emoglobinemia, emosideruria ed
episodi recidivanti di crisi emolitiche acute con brividi, febbre,
dolori ed emoglobinuria che iniziano prevalentemente durante il
sonno e si accompagnano a complicanze trombotiche. |
Talassemie. Sono un gruppo di
emoglobinopatie trasmesse con carattere autosomico dominante
caratterizzate da deficiente produzione delle catene beta o alfa. La talassemia
maior o Morbo di Cooley (dove l’ emoglobina normale è sostituita da
HbF dal 15 al 90%!) è legata al gene disvitale in doppia dose
(stato di omozigosi), e la talassemia minor o Morbo di
Rietti-Greppi-Micheli (2-6% di HbF) e la talassemia minima
o microcitemia costituzionale, condizione di portatore sano, con
assenza di emoglobina fetale (HbF) ma note di ipocromia, subittero . La forma maior si caratterizza per un’anemia grave,
con spiccata spleno- ed epatomegalia, ittero, anemia microcitica ed
ipocromia ed emazie a bersaglio, eritroblasti, emoglobina fetale in
circolo; radiologicamente le ossa del cranio sono deformate (cranio a
"spazzola") e così pure le ossa lunghe perchè la midollare
(deputata alla eritropoiesi) è incrementata, mentre la corticale è
ridotta; la facies è caratteristica con zigomi sporgenti, naso
incavato, fronte alta, "facies orientaloide" ecc.
ANEMIE EMOLITICHE PER CAUSE ESTRINSECHE AL GLOBULO
ROSSO.
Si classificano in anemie
dovute a:
1) da sequestro splenico
nelle condizioni di ipersplenismo da malattie mieloproliferative,
cirrosi epatica, infiammatorie ecc; 2) da cause
immunologiche: anticorpi caldi, anticorpi freddi del tipo IgM, anticorpi
freddi del tipo IgG (emoglobinuria parossistica a frigore); isoanticorpi
es. incompatibilità materno-fetale; incidenti trasfusionali 3)
anticorpi rivolti contro apteni farmaco-correlati, es. penicillina e
chinidina, alfa metildopa; 4) anemia emolitica traumatica per difetti
macrovascolari, impianto di protesi valvolari, porpora trombocitopenica;
5) anemia da cause tossiche: veleno di ragno, serpenti.
Dipendono da fattori che agiscono al di fuori del
globulo rosso (estrinseci) e che ne determinano la lisi (emolisi).
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Anemie
emolitiche da prodotti chimici o da farmaci (BAL, isoniazide,
metildopa, blu di metilene, chinino, acido ascorbico, PAS,
aspirina, furazolidone, piperazina, probenicid, chinidina,
penicillina, clorpromazina, clorpropamide, fenacetina, insulina,
sulfamidici ecc.) |
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Anemie
emolitiche da infezioni batteriche o infestazioni parassitarie.
Sono dovute ad attivazione del complemento ed alla produzione di
emolisine e tossine batteriche varie in corso di setticemie ecc. |
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Anemie
emolitiche autoimmuni. Rappresentano un gruppo importante di
anemie, secondarie alla formazione di autoanticorpi contro
determinanti antigenici globulari; gli anticorpi sono
"freddi" o "caldi", a seconda della capacità
di reagire a freddo o a caldo e di dare lisi. |
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Anticorpi
"caldi", cosi definiti perchè gli anticorpi reagiscono
a 37 °C con antigeni proteici e sono IgG, solo di raro IgA ed IgM:
ciò accade a seguito di neoplasie del sistema immunitario es.
Hodgkin e linfoma di Hodgkin, collagenovasculiti, LES; |
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Anticorpi
"freddi", così definiti perchè la reazione avviene a
freddo, cioè a 4°C, forme più rare;è caratteristica dell'emoglobinuria
parossistica a frigore, cioè da freddo, di Donath e Landsteiner,
dovuta ad un'emolisina presente nel siero e fissata sulle
emazie che determina crisi emoglobinuriche alle esposizioni al
freddo, con dolori ossei e mialgie intense, diarrea, vomito e
disturbi vasomotori tipo fenomeno di vasospasmo di Raynaud: test
di Rosenbach della mano in acqua ghiacciata stretta da un laccio,
che provoca crisi emoglobinurica.Altri anticorpi a freddo si
possono avere nella gammapatia monoclonale, nella mononucleosi
infettiva, nelle infezioni da Mycoplasma pneumoniae. |
Laboratorio:
le indagini da effettuare per diagnosticare le anemie emolitiche
si avvalgono del dosaggio dell'aptoglobina, che sarà ridotta,
test di Coombs diretto che ricerca nel siero del paziente gli
anticorpi adesi sulle emazie; il dosaggio dell'emoglobina libera
nel siero l'emosiderinuria. In caso di tests di Coombs si potranno
avere risultati così suddivi.
REAZIONE
anti IgG positiva ed anti C3 negativa= anticorpi contro fattore Rh, alfa
metildopa, mai nel LES
REAZIONE
anti IgG positiva ed anti C3 positiva= anticorpi nel LES contro antigeni
glicoproteici
REAZIONE anti
IgG negativa ed anti C3 positiva= anticorpi freddi, anticorpi IgM.
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Anemie
emolitiche acquisite acuta da autoanticorpi in altre condizioni
patologiche: può seguire ad
infezioni virali (polmonite atipica primaria, mononucleosi
infettiva, influenza, malattia da coxsachie, rosolia, varicella
ecc.); neoplasie (linfomi), carcinomi metastatizzati del midollo,
malattia del collagene, LES. |
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Anemie
emolitiche acquisite croniche da autoanticorpi croniche.Insorgono
in corso di patologie come tubercolosi, collagenopatie,
cirrosi
epatica, sarcoidosi. |
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Emoglobinuria
parossistica da freddo. Crisi emoglobinuriche scatenate dall’esposizione
al freddo. Le urine sono rosso sangue per la presenza di
emoglobina. |
III)
ANEMIE
DOVUTE A PERDITA.
Vedi
anche emorragie gastrointestinali.
Sono le più frequenti forme di anemie, dovute a
sanguinamento occulto e, per questo, più insidioso; possiamo avere
perdite dal tubo digerente che si manifestano in maniera evidente con
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emottisi,
(sputo di sangue, àima+ptiùo) per emorragia dal faringe,
varici
esofagee (!!),
esofago, trachea, bronchi, polmone ecc. |
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ematemesi
(vomito di sangue di color caffè, dal greco= aima+emesis) dovuta a gastrite emorragica,
ulcera gastrica, cancro dello
stomaco, duodenite, ulcera duodenale,
sindrome di Mallory-Weiss, esofagiti ecc. |
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melena
(sangue nelle feci digerito di colore nero, dal greco= melanos
+ àima), significa che c’è sangue digerito nelle feci e la
causa è da ricercare in una emorragia del tratto alto. |
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rettorragia
(sangue dal retto rosso vivo), per alterazioni organiche
rettali, emorroidi, polipi, cancro,
M. di
Crohn, M. infiammatorie intestinali, malattie del
collagene, enterocoliti. |
Se l’emorragia non è evidente si può ricorrere a
test specific come la ricerca del sangue occulto nelle feci.

Diagnosi di
laboratorio delle anemie in genere.
Le indagini di laboratorio da effettuare sono:
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emocromocitometrico
completo della formula di Arneth: (per valutare l’ematocrito
Hct ossia la % tra la componente corpuscolata e quella liquida, il
numero dei globuli rossi, dei globuli bianchi e le percentuali di
distribuzione tra granulociti, linfociti, monociti, eosinofili,il
tasso di Hb in grammi, l’ VmC e la MCHC, vedi sopra ecc). L’emocromocitometrico
consente di avere la conta dei globuli bianchi o leucociti; gli
elementi che li compongono sono rappresentati dai granulociti o
polimorfonucleati (suddivisi in basofili, eosinofili), dai
linfociti e dai monociti; essi sono mediamente 5.000-9.000 per l’uomo
e 4.000-7.500 per la donna e determinano la formula leucocitaria
così costituita: |
-granulociti neutrofili 55-70%
-granulociti eosinofili 1-4%
-granulociti basofili 0,1 -1%
-monociti 2-8%
L’aumento dei neutrofili, può aversi nelle
malattie dovute ad infezioni batteriche da gram positivi, nelle
suppurazioni (carie dentarie, tonsilliti ecc.), nelle neoplasie (!!!),
nell’infarto del miocardio, nelle ustioni, nelle affezioni del
polmone; un calo leucopenia, si può avere nel Kala-azar,
tubercolosi, malattie infettive come tifo, paratifo, melitense,
influenza, LES, ipersplenismo, radiazioni, shock, ipotiroidismo,
iposurrenalismo)
Un aumento della componente eosinofila si avrà
nelle anemie perniciose, leucemia eosinofila,
morbo di HodgKing, dermatopatie,
psoriasi, infestazioni da
parassiti, allergopatie,
gastroenterite eosinofila.
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reticolocitemia:
per valutare la presenza di reticolociti in circolo, espressione
di fatti emolitici e di rigenerazione dei globuli rossi dopo un
fatto emorragico se l'organismo è in grado di ripristinare la
massa circolante degli eritrociti; di norma i reticolociti
sono il 2%, ma possono accrescersi se vi è emolisi, per es. (aa. normo-ipo-iperrigenerative); |
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resistenze
osmotiche: In condizioni normali essa oscilla tra 0,45 e 0,35
per le soluzioni sodio-cloruro, cioè il g.r. mantiene la sua
integrità in queste situazioni limite, grazie ai sistemi di pompa
di cui è dotato. Tuttavia la resistenza osmotica aumenta
nelle sindromi talassemiche, nelle anemie drepanocitiche. Si
riduce: nelle anemie emolitiche acquisite, secondarie ad
epatopatie, nelle neoplasie, nell’anemia perniciosa. |
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VES
: (velocità di eritrosedimentazione, espressione della velocità
con la quale le emazie sedimentano, espressione del contenuto di
diversi componenti del plasma:alfa e beta globuline, fibrinogeno e
parte corpuscolata. L’indice di Katz è uguale ad un rapporto
tra a+b/2 suddiviso ancora per 2, dove a= valore in mm di
sedimentazione alla 1° ora e b= valore in mm di sedimentazione
alla 2° ora; il tutto è espressione della capacità delle
componenenti del sangue (falso colloide) a stare in sospensione.
La VES aumenta: nelle anemie, nelle infezioni, nelle leucosi
acute, nelle epatopatie per ipoalbuminemia, nei tumori (!!!), dopo
interventi chirurgici, durante la febbre, ; la VES si riduce:
nelle poliglobulie (infatti il sangue sedimenta male per pletore
di g.r.!), nel morbo di Vaquez, nelle epatopatie, nelle
iperalbuminemie |
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bilirubina
indiretta: espressione se aumentata di emolisi in quanto è
prodotta dal
catabolismo della
bilirubina
. |
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sideremia:
espressione del ferro sierico che di norma è di 65-185 microgrammi%,
meno nella donna ,per ciclo e gravidanze. Condizioni di iposideremia
sono: insufficiente apporto con la dieta (vegetariani), disturbo
dell’assorbimento, splenectomia, malattie infettive, epatopatie,
emorragie acute e croniche; condizioni di ipersideremie sono l’emocromatosi,
anemia perniciosa, cirrosi epatica, sindromi emolitiche congenite, ipotiroidismo. |
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transferrina:
è un parametro che indica l’avidità con cui la trasnsferrina
capta il ferro, e si incrementa nelle forme insature nelle anemie
sideropeniche); rappresenta la quota di ferro nel plasma; |
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ferritinemia:
rappresenta le forme di deposito del ferro. |
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aptoglobina:
si incrementa nelle forme emolitiche. |
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tests
di Coombs diretto ed indiretto: valuta eventuali anticorpi nelle
forme emolitiche autoanticorpali , vedi sopra. |
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dosaggio
della Vit. B12 e dell’acido folico: utile nelle forme
macrocitiche. |
CENNI DI TERAPIA.
E’ sempre demandata allo specialista ematologo,
specie nelle forme gravi! Non esiste una terapia unica per tutte le
anemie! Essa può andare dalla somministrazione di ferro per os o in
vena, nelle forme con malassorbimento ma bisogna prima escludere le
perdite ematiche e, di conseguenza, di ferro! Nelle forme macrocitiche
e/o megaloblastiche si somministrano Vit B12 ( 1000 gamma/die per
brevi periodi) ed acido folico (1-5 mg/die) . Il ferro è
sconsigliato nelle forme emolitiche (!!!!);
Nelle anemie croniche gravi, per es. talassemie, è
indicata la somministrazione di emazie concentrate, talora associando
plasma o albumina; nei bambini con rischio di infezione da
citomegalovirus si impiegano emazie congelate o nei pazienti che hanno
avuto reazioni trasfusionali (orticarie e febbre); le emazie lavate sono
impiegate nei pazienti che hanno avuto ipersensibilità verso i
componenti plasmatici;
Nelle forme autoimmuni, si impiegano gli
immunosoppressori (ciclosporina), si attua talora la splenectomia; si
ricorre talora al trapianto di midollo (sopravvivenza a 5 anni dell’85%);
si ricorre ai cortisonici nelle anemie aplastiche refrattarie (fluossimesterone,
prednisone) ; i chelanti di ferro si impiegano, invece, nelle talassemie
o nelle forme dove c’è ipersideremia e rischio di emosiderosi (desferrioxamina).
IN OGNI CASO LA TERAPIA E’ UN ATTO STRETTAMENTE
MEDICO E, TALORA, ALTAMENTE SPECIALISTICO!
dott. Claudio Italiano
seguono sotto alcuni link relative a pagine di medicina sempre sul sito
gastroepato
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