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Anemia
sideropenica e microcitemia
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Anemia sideropenica
Si
tratta delle forme di anemie che più da vicino
interessano l'internista poichè la maggior parte dei pazienti che si
rivolgono al medico, in genere presentano questo tipo di anemia. Si
tratta di anemie ipocromiche, cioè con scarso contenuto di emoglobina
per globulo rosso, che, se viene pesata, risulta inferiore alla norma, quindi inferiore a
27 picogrammi per globulo, e che in questo caso scende anche a valori
inferiori del 30%, rispetto alla norma. Inoltre il medico,
leggendo l'emocromocitometrico valuterà il volume dei
globuli
rossi, che normalmente è intorno a
76-80 micron cubi, e noterà che VCM sarà inferiore a tali valori,
quindi i globuli sono più piccoli e, pertanto, si parlerà di
microcitemia o anemia microcitica.
Visitando questi pazienti, a cui
leggo l'emocromo, per far capire loro il significato della sideremia bassa e della ferritinemia,
cioè dei depositi di ferro nell'organismo, (ricordiamoci che l'emoglobina ha al centro della
molecola il ferro che si ossida, cioè che assume ossigeno e lo
trasporta in circolo agli organi), spiego che una casa piccola, non sopraelevata, non ha colonne armate con il
tondino di ferro, dunque la casa viene costruita più piccola, ad una sola elevazione, e così accade per i
globuli
rossi che, senza il ferro, hanno meno emoglobina e sono meno colorati,
dunque ipocromici e costruiti più piccoli che nella norma. Ma, come vedremo, leggendo
tutta la pagina, non ci sono solo le anemie microcitiche sideropeniche,
perchè esistono anche altre forme di anemie, le talassemie o anemie mediterranee, che sono
condizioni dove i globuli sono ugualmente piccoli, ma qui l'individuo, per fatti genetici, non produce
l'emoglobina per come dovrebbe, ed anche in questi casi i globuli sono
microcitici( cfr diagnosi differenziale con le talassemie).
Il medico
però, leggendo "l'assetto del ferro", noterà che la
ferritina di questi pazienti è in genere più elevata del normale, a
meno che anch'essi non abbiano subito pure perdite ematiche acute o occulte (cfr emorragie
del tubo digerente), perché è il midollo osseo, in questi
casi, a non riuscire ad utilizzare il ferro per la giusta
produzione di emoglobina. Il difetto consiste, cioè, in una
malattia genetica che impedisce la corretta sintesi di catene alfa o
beta (alfa e beta talassemia) e così, l'elettroforesi dell'emoglobina,
una tecnica sofisticata, consentirà di capire quante sono le quote di
emoglobina normale ed alterata. Ma vediamo ora da cosa dipendono le
anemie microcitiche in generale, e cominciano da quelle dovute a perdita
di sangue, che può essere occulta (anemia da perdita cronica) o
evidente (melena, ematemesi,
rettoraggia, metroraggia).
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Anemie
dovute a perdita con il tubo digerente o col polmone.
Sono le più frequenti forme di anemie, dovute a
sanguinamento occulto e, per questo, più insidioso; possiamo avere
perdite dal tubo digerente che si manifestano in maniera evidente con
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emottisi,
(sputo di sangue, àima+ptiùo) per emorragia dal faringe,
varici
esofagee (!!),
esofago, trachea, bronchi, polmone (tumore
del polmone) ecc. |
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ematemesi
(vomito di sangue di color caffè, dal greco= aima+emesis) dovuta a gastrite emorragica,
ulcera gastrica,
cancro dello
stomaco, duodenite,
ulcera duodenale,
sindrome di Mallory-Weiss,
esofagiti ecc. |
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melena
(sangue nelle feci digerito di colore nero, dal greco= melanos
+ àima), significa che c’è sangue digerito nelle feci e la
causa è da ricercare in una emorragia del tratto alto.(cfr
emorragie) |
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rettorragia
(sangue dal retto rosso vivo), per alterazioni organiche
rettali,
emorroidi, polipi, cancro,
M. di
Crohn, M. infiammatorie intestinali,
malattie del
collagene, enterocoliti. |
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Anemia
da deficienza di ferro o sideropeniche; occorre valutare
per queste affezioni, le perdite occulte ed acute che conseguono,
quasi sempre, a
patologie del tratto gastroenterico per : cancro,
gastriti
acute da fans, ulcera
gastrica benigna, uso eccessivo di farmaci che impediscono l’assorbimento di
ferro, per es. gli antiacidi, emorroidi,
diverticolosi
e diverticoliti del colon, malattie
infiammatorie intestinali, parassitosi
ecc. (cfr anche Emorragie
gastrointestinali Linee
Guida Trattamento Emorragie Digestive Linee
Guida Trattamento Emorragie Digestive da varici); altre
le volte le perdite sono dovute ai genitali, specie nella donna
per polimenorrea (problemi col ciclo)
o, in ultima ipotesi, dalle vie urinarie per lesioni delle vie
urinarie (sangue
nelle urine) o per glomerulonefrite.
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Anemie
ipocromica essenziale. Si caratterizza per astenia, anoressia,
disfagia e costituisce la sindrome di Plummer-Vinson,
che si può associare ad ipocloridria.
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Anemie
ipocromiche secondarie. Cause : diete
quali-quantitativamente inadeguate; perdite protratte di sangue,
per meno-metroraggie, emorragie digestive (ulcere, ernia dello
jatus ed esofagiti,
varici
esofagee, colite ulcerosa, gastriti
croniche, carcinomi, infestazioni o parassiti,
taenia
solium, taenia
saginata, ossiuri,
anchilostoma duodenale);
malassorbimento di ferro per acloridria, gastrectomia totale o
parziale, ptosi ed ipotonia dello stomaco, stati diarroici es.
Retto Colite Ulcerosa, Coliti specifiche ecc.); steatorrea
idiopatica, nello sviluppo corporeo e nella fase di accrescimento,
nella gravidanza.
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Anemie
ferrocarenziali spurie, dove cioè manca il ferro ma la causa non
è nelle riserve che risultano o normali o aumentate ma dipendono
da:
A) Anemie da difetto di
mobilizzazione per infezioni, neoplasie, collagenopatie ed avitaminosi
C;
B) Anemie da difetto di trasporto per atransferrinemia congenita o
acquisita;
C) anemie sideroascrestiche idiopatiche e secondarie ad
intossicazione da piombo, da alcool, da carenza di Vit. B6, da farmaci
es. PAS, idrazide dell'acido isonicotinico, antiblastici.
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Talassemie. Sono un gruppo di
emoglobinopatie trasmesse con carattere autosomico dominante
caratterizzate da deficiente produzione delle catene beta o alfa. La talassemia
maior o Morbo di Cooley (dove l’emoglobina normale è sostituita da
HbF dal 15 al 90%!) è legata al gene disvitale in doppia dose
(stato di omozigosi), e la talassemia minor o Morbo di
Rietti-Greppi-Micheli (2-6% di HbF) e la talassemia minima
o microcitemia costituzionale, condizione di portatore sano, con
assenza di emoglobina fetale (HbF) ma note di ipocromia, subittero . La forma maior si caratterizza per un’anemia grave,
con spiccata splenomegalia ed epatomegalia, ittero, anemia microcitica ed
ipocromia ed emazie a bersaglio, eritroblasti, emoglobina fetale in
circolo; radiologicamente le ossa del cranio sono deformate (cranio a
"spazzola") e così pure le ossa lunghe perchè la midollare
(deputata alla eritropoiesi) è incrementata, mentre la corticale è
ridotta; la facies è caratteristica con zigomi sporgenti, naso
incavato, fronte alta, "facies orientaloide" ecc.
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Se l’emorragia non è evidente si può ricorrere a
test specific come la ricerca del sangue occulto nelle feci.
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anemie
dovute ad:
Emorragie
da coagulopatie congenite (Emofilia A per deficit del fattore VIII,
ed Emofilia B o Malattia di Christmas per deficit del fattore IX della
coagulazione).
Emorragie
da coagulopatia acquisita (CID), per abbassamento dell’emostasi
ed eccessivi fibrinolisi che possono condurre ad un sanguinamento
clinico ed alla formazione di depositi di fibrina con micro e
macrotrombosi ed anemia emolitica per frammentazione dei globuli rossi.
Le cause possono essere le sepsi batteriche, la gravidanza con
aspirazione di liquido amniotico).
deficit
di vitamina K antiemorraggica per esempio nella
cirrosi
vitamina K che consente la sintesi dei fattori della coagulazione II,
VII, IX, X (cfr
coagulazione
1)
L'assetto
del ferro ed il bilancio
del ferro.
Il bilancio
nutrizionale del ferro prevede per l'uomo una assunzione
giornaliero di 1-2 mg e per la donna, considerate le gravidanze,
le mestruazioni (ciclo), l'allattamento, di 5-6 mg/die. Il ferro è
captato nel tubo digerente grazie alla sua trasformazione da ferro
da trivalente , ione ferrico ad ione ferroso, legandosi a livello
della mucosa alla transferrina della mucosa ed alla ferritina; il
trasporto in circolo avviene ad opera della transferrina (una Beta
1 globulina); alcune sostanze favoriscono tale processo: ac.
ascorbico o vit. C, alcool, acido folico, altre lo inibiscono,
fitati, ossalati, fosfati. Alcune patologie del tubo digerente
come le affezioni flogistiche, le fistole gastrodigiunocoliche, il
morbo celiaco ne ostacolano l'assorbimento, così come
l'acloridria, una gastrectomia ecc.
Studio
ematochimico.
Le indagini di laboratorio da effettuare sono:
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emocromocitometrico
completo della formula di Arneth: (per valutare l’ematocrito
Hct ossia la % tra la componente corpuscolata e quella liquida, il
numero dei globuli rossi, dei globuli bianchi e le percentuali di
distribuzione tra granulociti, linfociti, monociti, eosinofili, il
tasso di Hb in grammi, l’ VMC e la MCHC, vedi sopra ecc). L’emocromocitometrico
consente di avere la conta dei globuli bianchi o leucociti; gli
elementi che li compongono sono rappresentati dai
granulociti o polimorfonucleati (suddivisi in basofili, eosinofili), dai
linfociti e dai monociti; essi sono mediamente 5.000-9.000 per l’uomo
e 4.000-7.500 per la donna e determinano la formula leucocitaria
così costituita: |
-granulociti neutrofili 55-70%
-granulociti eosinofili 1-4%
-granulociti basofili 0,1 -1%
-monociti 2-8%
L’aumento dei neutrofili, può aversi nelle
malattie dovute ad infezioni batteriche da gram positivi, nelle
suppurazioni (carie dentarie, tonsilliti ecc.), nelle neoplasie (!!!),
nell’infarto del miocardio, nelle ustioni, nelle affezioni del
polmone; un calo leucopenia, si può avere nel Kala-azar,
tubercolosi, malattie infettive come tifo, paratifo, melitense,
influenza, LES, ipersplenismo, radiazioni, shock, ipotiroidismo,
iposurrenalismo)
Un aumento della componente eosinofila si avrà
nelle anemie perniciose, leucemia eosinofila,
morbo di HodgKing, dermatopatie,
psoriasi, infestazioni da
parassiti, allergopatie,
gastroenterite eosinofila.
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reticolocitemia:
per valutare la presenza di reticolociti in circolo, espressione
di fatti emolitici e di rigenerazione dei globuli rossi dopo un
fatto emorragico se l'organismo è in grado di ripristinare la
massa circolante degli eritrociti; di norma i reticolociti
sono il 2%, ma possono accrescersi se vi è emolisi, per es. (aa.
normo-ipo-iperrigenerative); |
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resistenze
osmotiche: In condizioni normali essa oscilla tra 0,45 e 0,35
per le soluzioni sodio-cloruro, cioè il g.r. mantiene la sua
integrità in queste situazioni limite, grazie ai sistemi di pompa
di cui è dotato. Tuttavia la resistenza osmotica aumenta
nelle sindromi talassemiche, nelle anemie drepanocitiche. Si
riduce: nelle anemie emolitiche acquisite, secondarie ad
epatopatie, nelle neoplasie, nell’anemia perniciosa. |
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VES
: (velocità di eritrosedimentazione, espressione della velocità
con la quale le emazie sedimentano, espressione del contenuto di
diversi componenti del plasma:alfa e beta globuline, fibrinogeno e
parte corpuscolata. L’indice di Katz è uguale ad un rapporto
tra a+b/2 suddiviso ancora per 2, dove a= valore in mm di
sedimentazione alla 1° ora e b= valore in mm di sedimentazione
alla 2° ora; il tutto è espressione della capacità delle
componenenti del sangue (falso colloide) a stare in sospensione.
La VES aumenta: nelle anemie, nelle infezioni, nelle leucosi
acute, nelle epatopatie per ipoalbuminemia, nei tumori (!!!), dopo
interventi chirurgici, durante la febbre, ; la VES si riduce:
nelle poliglobulie (infatti il sangue sedimenta male per pletore
di g.r.!), nel morbo di Vaquez, nelle epatopatie, nelle
iperalbuminemie |
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Ricerca
del sangue occulto nelle feci.
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Lo studio della
deplezione e/o carenza di ferro, si avvale di alcune indagini di
laboratorio appresso menzionate:
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TIBC= Transferrin
Iron-Binding Capacity, cioè la capacità che ha la transferrina di
legare ferro per il trasporto; essa oscilla tra 300-360
microgrammi/dl;se c'è carenza marziale il TIBC è elevato > di
400 microgrammi/dl! Nelle forme infiammatorie < 300
microgrammi/dl;
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Saturazione della
transferrina in % = 35% normalmente;
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Ferritinemia=
Normalmente tra 50-150 microgrammi/litro; essa scende in caso di
forme carenziali da ferro; sale nelle anemie microcitiche
ipocromiche correlate alle talassemie, la dove il ferro è
captato ma la sintesi delle catene alfa e beta non avviene. Talora
elevati valori di ferritina si
possono avere nelle infiammazioni e nei tumori
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elettroforesi
dell'emoglobina per dosare i valori normali della HBA2, per porre
diagnosi differenziale con le anemia ferrocarenziali.
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Sideremia o ferro
sierico= normalmente 50-150 microgrammi/dl per l'uomo, per le
donne 15-50;
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La classica anemia
microcitica iposideremica si caratterizza per bassi valori di
ferro sierico < 30mg/dl mentre la TIBC, cioè la
capacità di captare ferro della transferrina aumenta, essendo la
saturazione della transferrina bassa. cioè < 10%.
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Il problema
diagnostico è la confusione tra forme di anemia microcitica da
carenza di ferro e forme spurie, cioè infiammatorie,
sideroacrestiche, neoplastiche con sideremia spesso aumentata.
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Nelle forme
ferrocarenziali spurie, per es. le forme anemiche nelle
infiammazioni, esistono citochine infiammatorie, TNF, IFN beta,
IFN gamma che sopprimono la secrezione di eritropoietina; l'Hb si
porterà dunque a valori di 8-10 g/dl, mentre la saturazione della
transferrina è 5% e la TIBC sarà intormo a 200-220 ed < 300
microgrammi/dl mentre i livelli di ferro sierico saranno
< 50 microgrammi/dl ma la ferritina
sierica sarà 30-200 microgrammi/litro, sempre alta e non bassa!
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Nelle
anemie
sideroacrestiche i globuli rossi sono microcitici, variabili per
forma ed il midollo è iperplastico (iperblastosi midollare), per
blocco della maturazione; sono dovute ad intossicazione da piombo,
alcool, farmaci, avitaminosi C, impiego di antiblastici,
antibiotici, però la sideremia è elevata, e la transferrina
insatura è ridotta, in queste forme più del dovuto; per
cui la terapia col ferro non ha significato.
CENNI DI TERAPIA.
E’ sempre demandata allo specialista ematologo,
specie nelle forme gravi! Non esiste una terapia unica per tutte le
anemie! Essa può andare dalla somministrazione di ferro per os o in
vena, nelle forme con malassorbimento ma bisogna prima conoscere
la causa delle
perdite ematiche e, di conseguenza, di ferro. Nelle forme
microcitiche può essere utile somministrare acido folico (1-5 mg/die) . Il ferro è sempre sconsigliato nelle forme emolitiche;
Nelle anemie croniche gravi, per
es. talassemie, è
indicata la somministrazione di emazie concentrate, talora associando
plasma o albumina; nei bambini con rischio di infezione da
citomegalovirus si impiegano emazie congelate o nei pazienti che hanno
avuto reazioni trasfusionali (orticarie e febbre); le emazie lavate sono
impiegate nei pazienti che hanno avuto ipersensibilità verso i
componenti plasmatici;
IN OGNI CASO LA TERAPIA E’ UN ATTO STRETTAMENTE
MEDICO E, TALORA, ALTAMENTE SPECIALISTICO, PER CUI NON POTETE CURARVI
SOLO LEGGENDO QUESTO SITO, MA RIVOLGENDOVI SUBITO AL VOSTRO MEDICO!
oppure cfr
indice
di ematologia
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