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L'APPROCCIO
GENERICO AL PAZIENTE.
a cura del dott.
Claudio Italiano
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Dottore, quali
analisi devo fare e perché?
Prima di andare dal vostro
medico a richiedere indagini di laboratorio inutili, magari senza sapere per quale
ragione, oppure vi chiedete perchè il medico che vi ha in
cura sulla base del riscontro dei segni clinici, vi abbia
prescritto determinate indagini, vediamo più
da vicino quali sono gli esami che routinariamente si effettuano per un
controllo clinico e per quale ragione. In questo sitoweb, in modo pratico, cercheremo
appunto di spiegare come approcciare un
paziente.
Vigilare sulla propria
salute è dovere di ciascuno di noi: riteniamo che le analisi di laboratorio siano
un momento fondamentalei per una migliore conoscenza del proprio corpo e quindi
per uno screening che possa prevenire ed allontanare le malattie,
prolungando in noi un periodo di benessere. Uno screening può infatti fornire idee ben precise
circa lo stato di salute di un individuo; se poi alle indagini del sangue
chimico-fisiche, si associano quelle strumentali, allora le informazioni
sono più adeguate e complete.
Le indagini di routine,
cioè quelle che usualmente un medico richiede
sono le seguenti:
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Esame
emocromocitometrico,
per valutare la crasi ematica, lo stato di anemia o di
poliglobulia (cioè se il quantitativo in g/dl di emoglobina è
adeguato, ridotto o aumentato, come nelle
poliglobulie. In genere preoccupa un contenuto
inferiore a 10 g/dl, che s ritiene critico se il valore
del tasso emoglobinico scende ad 8 g/dl, soglia al di sotto del
quale può essere indicata la trasfusione. Per le cause si rimanda al
link sulle anemie. In caso di poliglobulia, pensiamo invece ad una
malattia emoproliferativa
(policitemia rubra) oppure ad un paziente
broncopatico da salassare. Per esperienza chi vi scrive ne vede anche
con 19 g/dl di emoglobina! Le piastrine devono essere 200.000/ml; in
caso di incremento pensiamo a fatti flogistici o
alle piastrinosi, in caso opposto alle piastrinopenie.
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Azotemia,
creatinina, sodio e potassio,
sono espressione del buon funzionamento del rene. Questi esami vanno
integrati con la proteinuria, cioè con la perdita di proteine nelle
urine, se pensiamo che il rene è malato ed il filtro renale alterato e
la microalbuminuria diventa la spia del danno iniziale nella nefropatia
diabetica, ma anche espressione di rischio di
malattia cardiovascolare. Infine nel paziente con
scompenso cardiocircolatorio dove la terapia
dello scompenso prevede i diuretici dell'ansa ed il canrenoato di
potassio e gli antialdosteronici, serve per monitorare elettroliti e
valori di azotemia e creatinina, espressione questi di disidratazione,
specie nell'anziano. Ancora il controllo del gruppo renale è
fondamentale nel cirrotico
e nel paziente con ritenzione
idrica in generale.
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AST,
ALT, Fosfatasi alcalina, gamma GT,
sono gli esami del profilo
epatico, che vanno associati anche al dosaggio della bilirubina
per escludere ittero. Le transaminasi possono essere
alterate, cioè aumentate se vi è citolisi (infarto,
epatopatia,
miolisi); la fosfatasi alcalina aumenta nelle sindromi colestatiche,
cioè quando c'è stasi della bile nelle vie biliari, indotta dalla
pressione endocanalicolare. Lo stesso dicasi per la gamma GT che però è aumentatata
anche nell’alcolista.
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Protidogramma:
è l’esame che ci dà l’idea delle proteine nel sangue e dosa le
albumine e le gammaglobuline. L’albumina può essere
ridotta nel paziente con insufficienza renale e nel paziente con
epatopatia.
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Assetto coagulativo:
qui vi rimando ai molteplici link su questo sito. Si richiede per
avere un'idea della capacità protidosintetica del fegato nel paziente
cirrotico, dove l'attività protrombinica si riduce oppure si dosa
l'INR nei pazienti in terapia
con anticoagulanti orali per dosare il farmaco.
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Bilirubina
totale e diretta:
espressione della capacità del fegato di liberarsi dei prodotti di
rifiuto dell’ emoglobina e dell’eritrocita. La bilirubina
indiretta è espressione della lisi dei globuli rossi ed aumenta nella
malattia di Gilbert e nelle anemie
emolitiche in genere o nelle macrocitiche-megaloblastiche
carenziali per eritropoiesi inefficace.
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Esame urine: valutare
se c’è sangue nell'urina o
ematuria (eritrociti nel sedimento, batteri, cellule di
sfaldamento, il Ph che è alcalino nelle infezioni
batteriche, la
proteinuria, la glicemia.)
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Colesterolo,
HDL: colesterolo cattivo e colesterolo buono
: se è
> 220 mg%, occhio! E se HDL è < 48
mg/dl anche; Trigliceridi: vedi problema della dieta con olii polinsaturi.
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TSH:
per capire se la tiroide ha problemi, se c’è un ipertiroidismo
il TSH è "bloccato", cioè tende a 0,1 o gli ipotiroidismi
se è elevato e la tiroide nonostante lo stimolo del TSH ha bassi
valori degli ormoni FT3 ed FT4.
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indici
di flogosi: PCR, ossia proteina C reattiva,
VES, ossia
velocità di eritrosedimentazione; la prima sale e s'impenna nelle
flogosi, per esempio nelle
sepsi, nelle malattie infiammatorie
intestinali e nelle infezioni in genere; l'altra si impenna nelle
infiammazioni, nell'anemia, poichè il sangue è più fluido e meno
corpuscolato e precipitano prima i globuli rossi. Utile è chiedere
anche altri indici, quelli reumatici: TAS,
streptozyme,
espressione di infezione da streptococco haemoliticus di gruppo A di
Lancefield, per capire se c'è una malattia reumatica in corso da
infezione tonsillare, per esempio da streptococco. |
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ana
ed ena, antiLKM, AMA, sono indice di malattie
autoimmuni
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La
spondiloartrite anchilosante
L'artrite
reumatoide
ANA
ed ENA: approccio al paziente con
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Glicemia
se è > 126 a digiuno in due occasioni
la diagnosi di diabete è fatta,, ad essa va associato il controllo
della
HbA1C,
ossia la glicemia glicata, per capire il compenso glicometabolico è
stato ottimale negli ultimi tre mesi (ottimo valori < 6,5%). Il
dosaggio del peptide C serve per capire quanto è la quota di insulina
endogena che il pancreas ancora produce, per decidere sul trattamento
del diabetico. Infine la microalbuminuria ci da idea del danno del
filtro renale.
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Sangue feci: ci dà
idee di perdite che sono presenti nelle ulcere del tratto superiore,
nei tumori, nelle
diverticoliti
emorroidi, ecc.
vedi emorragie
dal tubo intestinale.
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Assetto del ferro:
sideremia, transferrina, ferritina, utili nelle donne mestruate e nell’uomo
per studiare le
anemie
sideropeniche da perdita, per capire se c’è perdita cronica di ferro (occhio alle
neoplasie!!)
Poi
completare lo screening con un RX del torace,
un ECG ed un'ecoaddome,
Se adesso avrete le idee
più chiare, sarò molto contento per voi, purchè non ne abbiate poche ma
ben confuse!
indice
della visita medica
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