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Artrite
reumatoide.
appunti del dott.
Claudio Italiano
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Cfr
La cura difficile dell'artrite reumatoide
Definizione.
L’A.R. è una malattia infiammatoria sistemica ad eziologia
sconosciuta, a prevalente interessamento articolare ed ad andamento
usualmente cronico-progressivo. Si caratterizza per una infiammazione
cronica della sinovia, delle guaine tendinee, delle borse e dei recessi
articolari, dove si realizza il quadro di una sinovite persistente, con
distruzione della cartilagine, erosione ossee, danneggiamento della
capsula articolare e delle strutture tendineo-ligamentose con
deformazioni ed anchilosi delle articolazioni interessate. Il carattere
sistemico è dato dalle manifestazioni extra-articolari presenti e cioè
da lesioni di tipo granulomatoso e vasculitico. Il coinvolgimento del
tessuto connettivo include l’A.R. nell’ambito delle
connettiviti
sistemiche.
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Epidemiologia.
Predilezione per il sesso femminile, con le donne rispetto all’uomo
colpite 3:1 ed incidenza compresa tra lo 0,5% ed il 2%. Esordio tra la
4° e la sesta decade.
Eziologia .
Importanza dei meccanismi immuni nella genesi della malattia, anche se
sono tirati in ballo fattori traumatici, psicologici,
endocrino-metabolici, nutrizionali, infettivi. Un possibile ruolo dei
traumi ripetuti su di una articolazione viene riconosciuto, talora, alla
base del momento eziopatogenetico della lesione; circa l’habitus
psicologico ed i fattori ormonali; si dice che uno stress
o una depressione, o un semplice evento luttuoso possa
scatenare l'.A.R., e che le gravidanze siano motivo di remissione della
patologia. Perfino l’uso degli stessi contraccettivi orali
che in genere può dare problemi ed effetti collaterali, in questo caso
determina una minore incidenza di questa patologia; in corso di ittero
ostruttivo si assiste anche ad una remissione, forse per il ruolo
esercitato dal cortisolo e per la sua mancata degradazione; esiste un’ipotesi
infettiva che riconosce un ruolo ad un’infezione da microplasmi o
batteri, o al virus di Epstein-Barr, ma nulla vi è ancora di
conclusivo; la rilevanza dei fattori eredo-costituzionali emerge da una
studio sugli antigeni di istocompatibilità di classe II, là dove i
soggetti colpiti da A.R. presentano i tipi HLA-DR1 ed HLA DR4 ed HLA
Dqw3, correlati con una grave manifestazione extra-articolari.
Patogenesi.
Ad ogni buon conto, sicuramente è riconosciuto un ruolo al danno
tissutale da immunocomplessi (IC) ed all’azione dell’immunità
cellulomediata, con
vasculite e proliferazione delle cellule sinoviali +
infiltrazione linfocitaria per liberazione di linfochine ed aspetti
proliferativi. Si dimostra una notevole quota di IgG ed IgM a livello
articolare, nelle cellule sinoviali di rivestimento delle articolazioni
e cellule RA o ragociti; la reazione tra antigeni locali ed anticorpi
con attivazione del complemento determina il richiamo di
polimorfonucleati e la liberazione in circolo di enzimi idrolitici,
superossidi e radicali che poi sono responsabili del perpetrarsi dell’infiammazione
e dell’attivazione di macrofagi e fibroblasti e deposizione di fibre
collagene. Un altro aspetto interessante è dato dalla presenza di
linfociti T helper che liberano linfochine mentre le cellule della
sinovia manifestano un display sulla loro superficie di molecole
antigeniche di classe II, forse per presentare alle cellule
immunocompetenti (linfociti?) un ipotetico antigene e dare l’avvio al
processo di infiammazione e di autodistruzione delle intere strutture
articolari (cartilagini, tendini, legamento ed osso). I macrofagi
potrebbero liberare, a sua volta, fattori solubili e produrre l’attivatore
del plasminogeno che trasforma quest’ultimo in plasmina, con
saturazione dell’alfa2-macroglobulina. I noduli sottocutanei, sulla
superficie estensoria delle braccia, olecrano, sacro istologicamente
sono dati da un’area centrale di necrosi fibrinoide, con una zona di
fibroblasti disposti radialmente a palizzata; infine si determina una
panarterite o panflebite con necrosi estesa della parete vascolare, con
quadri non dissimili dalla poliarterite nodosa. |
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Lesioni
polmonari . Possono includere un’effusione cronica
pleurica (cfr
versamento pleurico), una
formazione di noduli e lesioni granulomatose multiple e
fibrosi
interstiziali (cfr Rx
torace).
Fattori
reumatoidi (FR).
I
FR sono autoanticorpi che reagiscono con la frazione Fc delle IgG ed
appartengono alle 3 classi di Ig: IgM, IgG, IgA; essi vengono
evidenziati attraverso una reazione detta Reuma test, in quanto essi
possono agglutinare particelle di latice e possono reagire con DNA
denaturato, DNA-nucleoproteine. Il F.R. si può repertare e persistere a
livello sinoviale.
Sintomatologia .
La
malattia ha un inizio acuto con segni e sintomi propri di una malattia
sistemica, con febbre, linfoadenomegalie, splenomegalie. Si caratterizza
per una poliartrite periferica simmetrica che all’inizio interessa le
piccole articolazioni delle mani, dei piedi, i polsi e le ginocchia, ma
può interessare i gomiti, le spalle, le articolazioni coxofemorali, le
caviglie; l’articolazione colpita presenta dolore, impotenza
muscolare, rigidità, ipertrofia della sinovia, ispessimento della
capsula ed incremento del liquido sinoviale; il polso è quasi sempre
colpito con sindrome del tunnel carpale, per intrappolamento del nervo
mediano al di sotto del ligamento carpale trasverso. Le articolazioni
metacarpo-falangee, col tempo, si deformano e le dita assumono un
aspetto "a colpo di vento", con deviazione ulnare delle
falangi; a livello del tendine di Achille, si può avere una borsite ed
a livello dei tendini flessori, la sindrome del tunnel tarsale. I noduli reumatici
costituiscono una caratteristica dell’A.R.. Infine si segnala l’interessamento
del polmone, con la cosiddetta sindrome di Caplan, o pneumoconiosi
reumatoide, con noduli polmonari.
Laboratorio .
Si
reperta un aumento della frazione delle gammaglobuline, della proteina C
reattiva, e della ceruloplasmina; anemia normocromica-normocitica,
fattore reumatoide positivo > di 1:80, anticorpi anti DNA, ed
anti-RANA (o antigene reumatoide artritico), anti EBNA (o Epstein Barr
nuclear antigen);
Indagini
strumentali . Rx delle mani, con edema delle parti molli, osteoporosi
periarticolari, reazioni periostali, erosioni superficiali, difetti
delle cartilagini, distruzione delle stesse;
Criteri
ARA (American Rheumatism Association) .
Per capire se un soggetto
è colpito dall'artrite reumatoide deve avere:
1 ) Rigidità
mattutina,
2)
artrite di 3 o più aree;
3) artrite delle articolazioni della mano;
4)
artrite simmetrica;
5) Presenza del F.R. nel sangue; alterazioni
radiologiche;
Terapia .
La cura difficile dell'artrite reumatoide: quali farmaci funzionano?
E’ altamente specialistica; si avvale di FANS, farmaci
antiinfiammatori non steroidei, per le loro proprietà analgesiche,
antipiretiche, antalgiche; cortisonici a dosaggi opportuni, sali d’oro, D-penicillamina, antimalarici.
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