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Si definisce
ascite, dal greco, askòs, che significa otre, dalla forma dell'addome,
globosa, che ricorda il contenitore del vino, dovuta alla presenza di liquido patologico in cavo
addominale; essa, secondo l'ipotesi di Runyon, può dipendere da:
- epatopatie
croniche cirrotiche alcoliche 84% dei casi;
- tumori
maligni, carcinosi peritoneale, tumore ovarico, s.
mieloproliferative con invasione ed ostruzione linfatica delle vene
sovraepatiche nella S. di Budd-Chiari; 10%
- Insufficienza
cardiaca congestizia con stato anasarcatico 3%
- dissemimazione
tubercolare del peritoneo 1,7 % dei casi
- ascite
nefrogenica 1%
- ascite
pancreatica
- ascite
chilosa
Eziopatogenesi
- ipertensione portale: presinusoidale, es. ipersplenismo, S. Bantiane,
piletrombosi, tromboflebite, epatite cronica attiva, cirrosi biliare
primitiva da interessamento dello spazio portale, epatopatia cronica
da intossicazione da cloruro di vinile, arsenico;
- sinusoidale, es. cirrosi alcolica, epatite alcolica, farmaci
citotossici per es. metotrexato, agenti alchilanti ecc.
- post-sinusoidale, es. s. di Budd-Chiari, malattie mieloproliferative,
policitemia vera, LES, stati di ipercoagulabilità con riduzione
proteina S, proteina C, AT III ed occlusione delle vene sovraepatiche;
- teorie dell'overflow, cioè della primitiva ritenzione di Na+ ed
espansione dei liquidi extracellulari;
- Teoria dell'underfilling, cioè per secondaria ritenzione di Na+ per
per riduzione del Volume Plasmatico Efficace;
- vasodilatazione periferica dell'epatopaziente per sostanze
vasoattive;
- attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone nel
cirrotico e nell'insufficienza cardiaca congestizia;
- stato disprotidemico nel nefrosico;
- ascite pancreatica
Diagnosi.
Occorre effettuare una paracentesi diagnostica per
valutare la composizione del liquido ascitico previo puntura sulla linea
mediana tra l'ombelico e la sinfisi pubica o comunque nel quadrante
inferiore dell'addome, lontano da circoli collaterali e vene patologiche.
Caratteristica del liquido ascitico ai fini della
diagnosi differenziale è il rapporto tra la
concentrazione dell'albumina del siero/albumina ascite che consente
secondo lo studio di Runyon del 1995 di porre diagnosi differenziale tra
le varie forme:
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Rapporto
> o =a 1,1 (ad indicare la caratteristica trasudatizia) nelle seguenti condizioni: |
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Cirrosi |
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epatite
alcolica |
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ascite
cardiaca |
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metastasi
epatiche |
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sindrome
di Budd Chiari |
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Trombosi
della Vena porta |
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Malattia
Veno occlusiva |
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Quindi andrà valutato il contenuto proteico totale
che in genere nel liquido ascito non supera i 2,5 g/dl ma che può
superare in alcuni tipi di versamento: cardiaco, tubercolare, chilosa,
pancreatica.
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Infine saranno valutati: i PMN, polimorfonucleati
che non superano i
250/mm3 tranne nella peritonite batterica spontanea, il glucosio che si
mantiene tra 50-100 ed è ridotto nelle mono e polimicrobica, l'LDH che
è sempre < a 250, l'amilasi che supera 1000 unità nell'ascite
pancreatica.
Terapia (cfr
L'ascite, come curarla ):
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Rigorosa restrizione dietetica del sodio a 22 mEq/die cioè 0,5 g/die
di sale (niente formaggi stagionati, cibi sapidi, insaccati ecc;
preferire latte, fette e pane senza sale, marmellata, 1 uovo, pasta
senza sale, carne o pesce senza sale per gr 70);
se il paziente perde 1 Kg entro 4gg, si prosegue così, altrimenti si
deve impiegare Furosemide a dosaggio di 40 mg/die + 150 mg di
Spironolattone ed, eventualmente, se del caso, aumentare i dosaggi nel
giusto rapporto.
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Paracentesi terapeutica nell'ascite refrattaria,
in caso di dispnea per ascite imponente, previa infusione di albumina 6 g/litro
ascite (!!); non indicata nell'epatopaziente
in classe C di Child, con grave ipopiastrinemia (PLT 40.000) e AP 40%.
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Altre possibilità per
l'ascite refrattaria:
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TIPS, o shunt portosistemico e shunting
peritoneovenoso PVS.
Per approfondire il tema sull'ascite:
cfr
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