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Gravità |
Caratteristiche |
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Una qualsiasi delle seguenti: |
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Asma potenzialmente letale |
• |
PEF < 33% del teorico o del |
. |
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miglior valore personale |
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• |
Sp02 < 92% |
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• |
Pa02 < 60 mmHg |
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• |
PaC02 normale |
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(35-45 mmHg) |
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• |
Silenzio respiratorio |
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• |
Cianosi |
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• |
Sforzi respiratori flebili |
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• |
Bradicardia |
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• |
Aritmia |
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• |
Ipotensione |
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• |
Esaurimento muscolare |
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• |
Confusione |
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• |
Coma |
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Asma acuto grave |
• |
PEF 33-50% del teorico o |
. |
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del miglior valore personale |
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• |
Frequenza respiratoria > 25 |
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apm |
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• |
Frequenza cardiaca > 110 |
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bpm |
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• |
Incapacità di completare le |
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frasi con 1 solo respiro |
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Asma moderato |
• |
Sintomi ingravescenti |
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• |
PEF 50-75% del teorico o |
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del miglior valore personale |
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• |
Assenza di caratteristiche |
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dell'asma acuto grave |
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Asma instabile |
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Tipo 1 |
• |
Ampia variabilità del PEF |
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(variabilità diurna > 40% |
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per > 50% del tempo |
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nell'arco di un periodo > |
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150 giorni) nonostante |
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trattamento intenso |
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Trattamento
Gravità
Asma potenzialmente letale (PEF < 33% del miglior valore personale)
· Organizzare l'immediato ricovero ospedaliero
· Somministrare ossigeno 40-60%
· Somministrare steroidi: prednisolone 40-50 mg oppure idrocortisone 100 mg e.v.
· Somministrare broncodilatatori preferibilmente con nebulizzatore - salbutamolo 5 mg o terbutalina 10 mg - e ipratropio bromuro 0,5 mg. (In assenza di nebulizzatore erogare
· puff di beta2agonista mediante distanziatore, ripetuto 10-20 volte)
Asma acuto grave (PEF 33-50% del miglior valore personale o del teorico)
· Considerare il ricovero ospedaliero
· Somministrare ossigeno 40-60%
· Somministrare broncodilatatori preferibilmente con nebulizzatore - salbutamolo 5 mg o terbutalina 10 mg-e ipratropio bromuro 0,5 mg (in assenza di nebulizzatore, erogare 1 puff di Beta 2 agonista mediante distanziatore, ripetuto 10-20 volte) Somministrare steroidi: prednisolone 40-50 mg o idrocortisone 100 mg e.v. In assenza di risposta, ricoverare in ospedale
Asma moderato
· Somministrare broncodilatatori preferibilmente con nebulizzatore - salbutamolo 5 mg o terbutalina 10 mg (in assenza di nebulizzatore, erogare 1 puff di Beta2 agonista mediante distanziatore, ripetuto 10-20 volte)
· Se il PEF è pari a 50-75% del teorico/miglior valore personale, somministrare prednisolone 40-50 mg
· Continuare o potenziare il trattamento abituale
Trattamento delle crisi asmatiche nell'adulto
In gravidanza :
Somministrare subito ossigeno, mantenendo la saturazione sopra il 95% per prevenire l'ipossia materna e fetale
Prevedere il ricovero immediato in caso di asma grave o potenzialmente letale.
Somministrare farmaci agli stessi dosaggi impiegati fuori dalla gravidanza
Prevedere il ricovero ospedaliero in caso di una o più caratteristiche dell'asma grave o potenzialmente letale, oppure se la paziente riferisce una precedente crisi potenzialmente letale
In caso di attacco acuto, deve essere somministrata una dose di steroide per via orale il più precocemente possibile (40-50 mg di prednisolone nell'adulto, 30-40 mg di prednisolone solubile nel bambino di età superiore a 5 anni, 20 mg di prednisolone solubile nel bambino di età compresa tra 2 e 5 anni) e, successivamente, per almeno 5 giorni o sino al miglioramento clinico. Inoltre, non appena possibile è necessario procedere alla somministrazione di alte dosi di Beta2-agonisti mediante distanziatore (10-20 puff nell'adulto, 10 puff nel bambino di età compresa tra 2 e 5 anni con crisi grave o 2-4 puff nel bambino di età compresa tra 2 e 5 anni con crisi moderata). In caso di risposta inadeguata al trattamento, devono essere erogate dosi continuative di Beta2-agonisti a intervalli di 15-30 minuti. Tutti i pazienti con asma acuto grave andrebbero trattati con ossigeno ad alti flussi (le nebulizzazioni di Beta2-agonisti dovrebbero essere effettuate con apparecchi attivati a ossigeno, oppure ad aria compressa), fatta eccezione per i pazienti affetti da BPCO, nel qual caso è più indicata la nebulizzazione ad aria compressa.
Ricovero ospedaliero: indicazioni
E’ necessario predisporre il ricovero immediato per i pazienti con asma potenzialmente letale nonché per i pazienti con asma acuto grave che non rispondano al trattamento di emergenza. Anche le donne gravide con asma acuto grave o asma potenzialmente letale devono essere trattate in ambito ospedaliero, e il loro ricovero deve essere immediato.
Il ricovero ospedaliero deve inoltre essere preso in considerazione nei pazienti che giungono all'osservazione con asma acuto grave, in quelli con presenza in anamnesi di precedenti episodi gravi, negli attacchi che insor-gono il pomeriggio o la sera, in caso di recenti sintomi notturni o in presenza di elementi di preoccupazione legati alle circostanze psicosociali del paziente. Nell'asma acuto in gravidanza, l'ossigeno andrebbe somministrato immediatamente, al fine di mantenere la saturazione arteriosa oltre il 95% e impedire ipossia sia materna sia fetale. Le pazienti gravide andrebbero inviate in ospedale immediatamente e i farmaci possono essere somministrati agli stessi dosaggi utilizzati in pazienti non gravide.
Follow-up
Tutti i pazienti con asma acuto devono essere rivalutati entro 48 ore dalla dimissione dall'ospedale (o entro 48 ore dal trattamento d'emergenza qualora non vengano ricoverati).
In tale occasione è necessario:
· monitorare i sintomi e il PEF
· controllare la tecnica di inalazione del paziente
· modificare il trattamento in base alle linee guida per l'asma cronico
· persistente
· fornire uno schema di intervento per iscritto
· eliminare i fattori scatenanti potenzialmente prevenibili.
oppure cfr
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