Assistenza al paziente oncologico dopo intervento e chemioterapia

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Problematiche connesse con la gestione del  paziente oncologico


• CONCETTI E DEFINIZIONI
• COMPORTAMENTO BIOLOGICO
• EZIOLOGIA DEL CANCRO
• PROFILASSI DEI TUMORI
• STADIAZIONE TNM
• PROBLEMI ASSISTENZIALI E DI CURA IN CASO DI RADIAZIONI
• VANTAGGI E SVANTAGGI INTERVENTO CHIRURGICO
• PROBLEMI ASSISTENZIALI SPECIFICI DOPO INTERVENTO CHIRURGICO
• CHEMIOTERAPIA: PRINCIPALI EFFETTI COLLATERALI
• LA SITUAZIONE DEL MALATO
• IL COMPORTAMENTO DI CHI LO ASSISTE
• IMPIANTO E GESTIONE DEL PORT-A-CATH
• LA TRACHEOSTOMIA
• LA COLOSTOMIA
• AIUTARE IL PAZIENTE NELLE VARIE ATTIVITA’ DI VITA

Problemi assistenziali specifici dopo intervento chirurgico

I problemi assistenziali si devono dedurre dalle ripercussioni che conseguono inevitabilmente dopo l’intervento chirurgico.
- A livello psichico: menomazioni, problemi estetici,pregiudizio del proprio senso di valore,
-sull’organismo: disturbi funzionali, fenomeni di deficienza, perdita di senso di equilibrio,
-sulle relazioni: impossibilità o difficolta’ di contatti con gli altri, problemi sociali riferiti all’ambiente ed al prossimo.

Problemi assistenziali e di cura in caso di radiazioni

Il passaggio e l’assorbimento di raggi possono provocare degli effetti collaterali indesiderati. Vi possono essere:
 reazioni immediate: stanchezza, apatia,disappetenza,nausea, vomito, reazione cutanea con arrossamenti ed eccezionalmente ulcerazioni che si chiudono molto lentamente, perdita di capelli(dopo radiazioni alla testa), reazione delle mucose (esofagite,cistite), lesioni del midollo osseo con caduta temporanea dei leucociti e dei trombociti e polmoniti da radiazioni;
Reazioni tardive: mielofibrosi, anemia, teleangiectasie, linfedemi delle estremità, immunosoppressione, danni al sistema nervoso.
Le misure assistenziali in caso di radiazioni riguardano:
-la cura della pelle
-la sorveglianza locale e generale. La profilassi e la somministrazione della terapia prescritta onde ridurre i danni provocati dalle radiazioni
La pelle irradiata diventa molto sensibile ed ha bisogno di cura e protezione continua:
Non lavare, frizionare leggermente e massaggiare;
Non esporre la pelle al sole,
Applicare tre quattro volte al giorno un leggero strato di talco non profumato.
Ispezionare quotidianamente il cavo orale e fare osservare una minuziosa igiene della bocca come profilassi delle stomatiti.
Alimentazione adeguata, sorveglianza del bilancio idroelettrolitico e trattamento reidratante

Effetti collaterali chemioterapia

Spesso, chi deve sottoporsi a chemioterapia è molto spaventato dai possibili effetti collaterali dovuti alla tossicità dei farmaci. Oggi, tuttavia, esistono rimedi (naturali e non) in grado di rendere più sopportabili tali effetti collaterali. L'omeopatia e la biochimica possono essere d'aiuto nel controllare tali effetti.
In genere, l'intervallo tra un ciclo di chemioterapia e l'altro viene stabilito in base al tempo di recupero dalla tossicità del tessuto o dell'organo normali più sensibili all'azione citotossica dei farmaci. Di solito, il midollo osseo risente in modo particolare degli effetti collaterali della terapia.
Gli effetti più comuni che si possono pertanto verificare riguardano la cosiddetta mielodepressione che può manifestarsi con leucopenia (abbassamento dei globuli bianchi), anemia (abbassamento dei globuli rossi) o piastrinopenia (abbassamento delle piastrine); in genere tali effetti si evidenziano 8-10 giorni dopo la prima somministrazione del farmaco chemioterapico.
Normalmente, i pazienti recuperano i valori ematici ottimali senza ricorrere a particolari cure (un aiuto può venire anche dall'alimentazione e da integratori alimentari che aiutino il midollo osseo a riprendere le sue funzioni).
 

Principali effetti collaterali chemioterapia

E' tuttavia importante verificare periodicamente i valori ematici tra un ciclo e l'altro l'oncologo stabilirà se ricorrere o meno all'uso dei fattori di crescita emopoietici. Ciò al fine di non essere costretti ad alterare i dosaggi dei farmaci chemioterapici e gli intervalli tra un ciclo e l'altro, col rischio di diminuire l'effetto della terapia contro il tumore.
Altri effetti collaterali, quali stomatiti,nausea, vomito, dissenteria e febbre, possono essere tenuti sotto controllo con i più moderni ritrovati farmaceutici
LA STOMATITE e’ uno stato infiammatorio del tessuto mucoso che riveste le strutture del cavo orale (interno della bocca: guance, gengive, lingua, labbra, palato e pavimento della bocca). Nei pazienti sottoposti a chemioterapia, essa si manifesta quale conseguenza dell’immunodepressione (abbassamento delle difese immunitarie) da chemio; si ritiene, in particolare, che possa verificarsi a causa della carenza di vitamina B12, di Acido Folico e di ferro.
Nei pazienti oncologici, la stomatite si manifesta con la comparsa di candidosi, dovuta ad un fungo normalmente presente nel cavo orale, chiamato Candida Albicans, che in determinate condizioni può proliferare provocando le caratteristiche lesioni biancastre.
La medicina naturale può offrire un aiuto efficace nel trattamento della stomatite; si può infatti ricorrere a sciacqui orali con una soluzione composta da tintura di calendula diluita in acqua. Nel caso in cui ciò non sia sufficiente, è consigliabile, naturalmente dietro prescrizione del medico, ricorrere a sciacqui con Fluconazolo (Diflucan), che è un efficace antimicotico.

PREVENIRE NAUSEA E VOMITO DOPO CHEMIOTERAPIA

Un modo per prevenire il vomito è quello di prevenire la nausea, consigliare di far mangiare al paziente alimenti insipidi e facili da digerire e ad assumere bevande che non sovraccarichino lo stomaco. Tra di essi troviamo cracker non salati e pane tostato .
Individuare il momento migliore per mangiare e bere: alcune persone si trovano meglio se fanno un pasto leggero o uno spuntino prima della chemioterapia, altri invece si sentono meglio se la seduta di chemio avviene a stomaco vuoto (senza mangiare o bere nulla nelle due o tre ore precedenti la seduta).
Dopo la seduta, far aspettate almeno un’ora prima di mangiare o bere.
Fare pasti piccoli e spuntini. Invece di fare 3 pasti principali al giorno, meglio fare 5 o 6 pasti piccoli e spuntini.
Osservare un orario quotidiano per i pasti e per gli spuntini. Mangiare quando è l’ora di mangiare e non quando si ha appetito.
 Si potrebbe non aver appetito durante i periodi di chemioterapia, ma è comunque necessario mangiare.
Scegliere cibi e bevande ricchi di calorie e proteine, frappè, succhi di frutta o brodini.
Gli alimenti liquidi come questi possono contribuire a fornire le proteine, le vitamine e i minerali necessari per il corpo.
Usare forchette e cucchiai di plastica, alcuni tipi di chemioterapia lasciano un sapore metallico in bocca. Mangiare con posate di plastica può aiutare a diminuire il gusto metallico.
Non bere troppo prima o durante i pasti per non diminuire l’appetito.
Evitare gli alimenti e le bevande con profumi e odori molto forti (caffè, pesce, cipolle, aglio, …)
Consigliare di assumere integratori alimentari e/o vitaminici.
Assumere alimenti e bevande tiepidi o freschi (non caldi o freddi)

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