ASSUNZIONE DEL CIBO

appunti del dott. Claudio Italiano

FATTORI CHE REGOLANO L'ASSUNZIONE DEL CIBO

Claudio Italiano Il controllo dell'assunzione di cibo può essere distinto in
1) una regolazione nutrizionale, principalmente interessata al mantenimento delle risposte nutrizionali dell'organismo, e 2) una regolazione dell'alimentazione, particolarmente interessata agli effetti immediati dell'assunzione degli alimenti nel canale alimentare, talvolta indie come regolazione periferica, o regolazione a breve termine.
 

Regolazione nutrizionale.

Un animale che stato tenuto a digiuno per un lungo periodo tempo e che poi sia messo in presenza di abbondante cibo, mangia molto più di un animale che abbia sempre ricevuto una dieta regolare. Al contrario, un animale che sia stato alimentato a forza per molte settimane, mangia poco non appena è consentito di mangiare secondo i propri desideri. Sicché il centro della fame dell'ipotalamo è connesso con lo stato di nutrizione dell'organismo. Citiamo qui appresso alcuni fattori nutrizionali che controllano il grado di attività del centro della fame.

 

 

Disponibilità di glucosio per le cellule dell'organismo.

La teoria glucostatica della fame e della regolazione dell'alimentazione.
Da tempo si sa i una diminuzione della glicemia si accompagni sensazione di fame e ciò ha dato luogo alla cosiddetta teoria glucostatica del controllo della fame dell'assunzione di cibo, secondo la quale, quando il livello del glucosio nel sangue scende a vai troppo bassi, ciò fa automaticamente aumentare la tendenza dell'animale all'ingestione di cibo. L'aumentata alimentazione infine riporta la concentrazione del glucosio verso la norma. In favore della teoria glucostatica esistono altre due osservazioni:
1) un aumento della glicemia fa aumentare l'attività elettrica a livello del centro della sazietà, nel nucleo ventromediale dell'ipotalamo che, simultaneamente, fa diminuire l'attività e elettrica del centro della fame del nucleo laterale ricerche chimiche hanno dimostrato che il nucleo ventromediale (il centro della sazietà) è capace di concentrare il glucosio, mentre altre aree dell'ipotalamo non riescono a farlo e perciò si ammette che il glucosio agisca esaltando il grado di sazietà.

Effetto della concentrazione degli aminoacidi sangue sull'assunzione di alimento.

A seconda nel sangue vi sia una concentrazione alta o bassa di aminoacidi, la fame rispettivamente diminuisce od aumenta. In generale, però, questo effetto non è tanto potente quanto quello del meccanismo glucostatico.

Effetto dei metaboliti lipidici sull'assunzione di cibo Regolazione a lungo termine.

La fame varia soprattutto in proporzione pressoché inversa con il variare dei depositi di grasso dell'organismo. Ossia, aumentando la quantità di tessuto adiposo, la fame diminuisce. Perciò molti fisiologi sono del pare che la regolazione a lungo termine per l'assunzione degli alimenti venga controllata principalmente da certi metaboliti lipidici, la cui natura è ancora sconosciuta. Questa è la cosiddetta teoria "lipostatica" per la regolazione dell'assunzione di cibo. A sostegno di questa teoria sta il fatto che la concentrazione media a lungo termine degli acidi grassi liberi nel sangue è direttamente proporzionale alla quantità di tessuto adiposo dell'organismo. Quindi è probabile che gli acidi grassi liberi, od altri metaboliti lipici similari, agiscano in qualche modo come il glucosio e gli aminoacidi per dar luogo ad un effetto a feedback negativo capace di regolare l'assunzione di cibo. È anche possibile che questo costituisca il più importante dei fattori regolatori a lungo termine.

Interazione tra temperatura corporea ed assunzione di cibi.

Quando un animale è esposto al freddo esso tende a mangiare di più e quando è esposto al caldo tende a mangiare di meno. Ciò è dovuto ad un'interazione a livello ipotalamico tra il sistema di termoregolazione ed il sistema di regolazione dell'assunzione degli alimenti. Ciò è molto importante perché l'animale assumendo più cibo nella stagione fredda provvede: a) ad aumentare il proprio metabolismo e b) ad accrescere il pannicolo adiposo che funziona come isolante termico. Entrambi questi effetti contribuiscono a contrastare l'azione di freddo.
Sommario della regolazione a lungo termine. Benché le nostre conoscenze circa i differenti fattori a feedback per la regolazione della fame siano piuttosto imprecise, si può in linea generale affermare che, quando le riserve nutritive dell'organismo cadono al di sotto della norma, il centro della fame diventa altamente attivo e l'individuo avverte più fame e, d'altra parte, quando le riserve nutritive sono abbondanti l'individuo non avverte più fame e si instaura uno stato di sazietà.

Regolazione alimentare (a breve termine, non metabolica).

L'entità della fame o della sazietà può risultare temporaneamente aumentata o diminuita in rapporto con le abitudini di ogni giorno. Per esempio, una persona che normalmente ha l'abitudine di assumere tre pasti al giorno, può darsi che avverta fame se ne salta uno. E ciò malgrado le riserve siano del tutto adeguate a livello dei tessuti. Ma, oltre che le abitudini, molti altri stimoli fisiologici a breve termine possono far variare il desiderio di cibo, per diverse ore ogni volta — stimoli principalmente correlati con il canale alimentare —.
Distensione gastrointestinale. Quando il canale gastroenterico, specialmente lo stomaco, viene disteso, insorgono segnali inibitori che deprimono il centro della fame e perciò riducono il desiderio di cibo. Questo effetto si verifica, almeno parzialmente, anche dopo che i vaghi ed i nervi simpatici del canale gastroenterico prossimale siano stati recisi. Ciò sta ad indicare che il semplice stiramento della cavità addominale può costituire stimolo efficace per questa risposta a feedback. Ovviamente, questo meccanismo ha particolare importanza nel limitare l'assunzione di cibo nel corso di un solo pasto.

ipotalamo

Valutazione della quantità di cibo ingerito ad opera di recettori cefalici.

Quando un soggetto portatore di fistola esofagea viene alimentato con grandi quantità di cibo, benché questo venga immediatamente restituito all'esterno, l'appetito diminuisce dopo che una ragionevole quantità di alimento è passata attraverso la bocca. Questo effetto si verifica malgrado il fatto che nel canale gastroenterico non pervenga neanche un briciolo di alimento. Perciò è stata postulata l'esistenza di vari fattori cefalici connessi con l'assunzione di cibo, come masticazione, salivazione, deglutizione e degustazione, che "misurano" la quantità di cibo al suo passaggio per la bocca: il centro ipotalamico della fame verrebbe inibito dopo il passaggio di una certa quantità di cibo.

Importanza di avere un sistema regolatore a lungo termine e a breve termine per l'assunzione di cibo.

Il sistema regolatore a lungo termine, specialmente il meccanismo lipostatico, ovviamente aiuta un animale a mantenere costanti le riserve nutritive dei tessuti ed impedisce che queste diventino troppo esigue o troppo abbondanti. D'altra parte, gli stimoli per la regolazione a breve termine, consentono all'animale di assumere cibi solo quando il canale alimentare ne sia recettivo. Cosi gli alimenti passano quasi continuamente lungo il canale digerente, per modo che i processi di digestione, assorbimento e deposito si svolgano con un ritmo abbastanza uniforme e continuo, invece che soltanto al momento in cui l'energia ricavata dagli alimenti è richiesta per essere spesa. In realtà, i meccanismi di digestione, di assorbimento e di assimilazione possono accelerare la loro attività soltanto di 4-5 volte rispetto alla norma, mentre l'utilizzazione del materiale nutritivo accumulato in riserva a scopo energetico può talvolta aumentare di ben 20 volte rispetto alla norma.
E' importante poi che l'alimentazione si attui in modo continuo (ma in quantità tale che l'alimento possa essere ospitato nel lume gastroenterico), principalmente regolata dal meccanismo a breve termine.

Per approfondire il tema dell'assunzione del cibo:

Link correlati al tema su cibo, fame, sazieta', obesita':

Plicometria per valutare lo stato di nutrizione.

La Chirurgia Metabolica per dimagrire e per la cura del diabete

L'obesità

Sindrome metabolica

Quali farmaci sono giusti per dimagrire.

Squilibrio ormonale ed obesità.

Grassi e metabolismo

Zuccheri e metabolismo

 oppure cfr  index obesita