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da appunti personali del
dott.
Claudio Italiano
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4) terapia chirurgica: a cielo aperto, con mortalità dello 0,1 % in pazienti al di sotto dei 50 anni. E una cura sicura ed efficace della calcolosi, ma rischiosa per i soggetti > di 75 anni; oggi è preferibile la colecistectomia perlaparoscopica, che impiega elettrocauterio o laser. La cistifellea viene separata dalla sua sede ed asportata completamente. Questultima tecnica, se non in mani esperte, darà complicanze nel 1,6-8% dei casi, che vanno dallinfezione della ferita, lacerazione del dotto biliare, mancata rimozione dei calcoli, danneggiamento dei dotti biliari . Colecistite acuta Nel 96% dei pazienti con ostruzione del dotto cistico, i lipidi possono penetrare nei seni di Rokitansky-Aschoff, ed esercitare unazione irritante. La cistifellea è grigio-rosso con una superficie opaca, poi la parete è spessa e contratta. Essa contiene liquido torbido che può essere decisamente purulento.I batteri che la invadono sono intestinali: E.coli, Strep.fecalis, Klebsiella, Bacteriodides e Clostridium. Se il dotto cistico è ostruito le complicanze sono lempiema della colecisti o la perforazione della colecisti. Sintomi. Dolore da distensione, durante la notte, localizzato alladdome destro o allepigastrio, sotto langolo scapolare destro, spesso si associa a dolore peritoneale, con iperestesia e rigidità muscolare. Il quadro clinico è caratterizzato dal segno si Murphy, cioè si blocca linspirazione alla palpazione; la conta dei leucociti è di 10.000/mm3, compare febbre alta, nausea e vomito. Terapia. Terapia con antibiotici a largo spettro, cefalosporine e penicilline, gentamicina, imipenem ecc.
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