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Cocchi
Gram-positivi
appunti del
dott.
Claudio Italiano
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In microbiologia
per cocco si intende un batterio di forma sferoidale, dal greco Kokkos,
che significa bacca. In particolare si distinguono:
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diplococchi
(cocchi raggruppati in coppie, tra cui gli Enterococchi)
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tetracocchi
(cocchi in gruppi di 4)
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catene (cocchi
in catenelle, tra cui gli Streptococchi)
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a grappolo
(tra cui gli Stafilococchi)
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Staphylococcus aureus
è un
patogeno comune che può infettare qualunque sistema di organi. Gli
stafilococchi sono una causa frequente di batteriemia e
sepsi. Spesso colonizzano il naso, in particolare nei diabetici
trattati con insulina, negli emodializzati e nei tossicodipendenti;
questi pazienti sono quindi più a rischio di infezione sistemica.
Operatori sanitari portatori sani di S. aureus sono fonte di
epidemie nosocomiali. I neonati e le madri in allattamento sono
predisposti alle infezioni stafilococciche così come i pazienti con
influenza,
malattie croniche bronco-polmonari (p. es.,
fibrosi cistica,
enfisema polmonare),
leucemia, neoplasie, trapianti, portatori di protesi o di altri
corpi estranei,
ustioni,
malattie cutanee croniche, incisioni chirurgiche,
diabete
mellito e portatori di cateteri vascolari in plastica. Sono pazienti
a rischio anche quelli che ricevono corticosteroidi, irradiazioni,
farmaci immunodepressori o antitumorali. In
genere, gli stafilococchi sono protetti dalla fagocitosi da una capsula
polisaccaridica, ma possiedono anche una catalasi, che inattiva il
perossido di idrogeno, prodotto dai neutrofili con funzione battericida.
Gli stafilococchi inducono la formazione di ascessi: il basso pH
all'interno della cavità ascessuale limita l'efficacia delle difese
dell'ospite. Inoltre, questi germi sintetizzano diverse tossine,
responsabili di quadri specifici: un'enterotossina provoca avvelenamento
da cibo. Le tossine stafilococciche determinano anche la sindrome della
cute ustionata (scalded skin syndrome, SSS) e le manifestazioni
sistemiche dello shock tossico. La maggior parte degli stafilococchi è
produttrice di penicillinasi e la percentuale di ceppi
penicillino-resistenti è in aumento: anche se vengono indicati come
stafilococchi meticillino-resistenti, in realtà sono resistenti a tutti
i Betalattamici. La vancomicina è attiva sulla maggior parte di questi
ceppi. Alcuni stafilococchi "tollerano" gli antibiotici attivi sulla
parete cellulare, come penicillina o vancomicina, e ne vengono perciò
solo inibiti, ma non uccisi: il significato clinico di questa
tolleranza è incerto. Altri
stafilococchi si distinguono da S. aureus principalmente per
l'incapacità di produrre coagulasi: alcuni di questi ceppi
coagulasi-negativi provocano infezioni del tratto urinano (S.
saprophyticus). Un'altra specie, S. epidermidis, fa parte
della normale flora batterica cutanea ed è responsabile di un notevole
aumento delle infezioni su valvole protesiche, shunt ventricoloatriali e
cateteri venosi o arteriosi. Come avviene per Corynebacterìum, S.
epidermidis può contaminare le emocolture e in alcune situazioni
deve essere considerato patogeno. S. saprophyticus è sensibile a
diversi antibiotici impiegati per il trattamento delle infezioni
urinarie; S. epidermidis è di solito resistente a tutti i
B-lattamici, ma è sensibile alla vancomicina.
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Infezioni da Stafilococco.
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Le madri in
allattamento che siano colpite da mastite o da ascessi
mammari
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Le infezioni
postoperatorie, che vanno da ascessi dai punti di sutura fino
a estesi interessamenti della ferita
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I
foruncoli e i favi , specie nel paziente diabetico
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La
polmonite stafilococcica deve essere sospettata in pazienti in
trattamento con corticosteroidi o farmaci immunosoppressivi
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La batteriemia
stafilococcica può verificarsi a seguito di qualsiasi ascesso
stafilococcico localizzato o con infezioni connesse a cateteri
intravascolari o ad altri corpi estranei;
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L'endocardite
stafilococcica si sviluppa in particolare nei tossicodipendenti
che fanno uso di droghe EV e nei pazienti portatori di protesi
valvolari.
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L'osteomielite
stafilococcica si riscontra prevalentemente nei bambini e provoca
brividi, febbre e dolore a livello delle ossa coinvolte.
Successivamente compaiono rossore e rigonfiamento.
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L'enterocolite
stafilococcica, ormai piuttosto rara, va sospettata in pazienti
ricoverati che manifestino febbre, ileo, distensione e dolore
addominale
Trattamento Teoricamente, tutti i ceppi sono sensibili alle
penicilline penicillasi-resistenti (meticillina, oxacillina, nafcillina,
cloxacillina, dicloxacillina); cefalosporine (cefalotina, cefazolina,
cefalexina, cefradine, cefamandolo, cefoxitina e cefalosporine di terza
generazione); carbapenemici (imipenem, meropenem); gentamicina
vancomicina; teicoplanina; lincomicina e clindamicina.È di frequente
riscontro anche la resistenza ad aminoglicosidi e macrolidi
(eritromicina, claritromicina, azitromicina, lincomicina e clindamicina).
Nei confronti di alcune infezioni da SAMR, sebbene possano risultare
efficaci l'imipenem-cilastatina o i chinolonici, il farmaco di scelta è
la vancomicina EV. Gli
streptococchi vengono suddivisi in sierotipi in base alla presenza di
carboidrati capsulari (classificazione di Lancefield). Gli streptococchi
di gruppo A provocano infezioni cutanee e faringiti e sono associati a
disturbi post-infettivi immuno-mediati, quali
glomerulonefrite
e febbre
reumatica. Gli streptococchi di gruppo D comprendono gli enterococchi,
che si distinguono per la loro resistenza uniforme alla penicillina. Di
recente sono stati isolati ceppi resistenti anche alla vancomicina: le
infezioni dovute a questi microrganismi multiresistenti non rispondono
bene alle terapie disponibili e la comparsa di epidemie a livello
nosocomiale sta diventando un problema significativo in molti ospedali. Gli
streptococchi possono essere classificati anche in rapporto al livello
di emolisi in agar-sangue: si parla di forme alfa-emolitiche se il
fenomeno è incompleto (colorazione verdastra dell'agar), di forme
beta-emolitiche per l'emolisi completa e di forme beta-emolitiche per i
ceppi non emolitici. Un importante germe alfa-emolitico è S.
pneumoniae (pneumococco), l'agente eziologico più comune della
polmonite batterica, che rappresenta anche una frequente causa di
meningite e otite media. La resistenza alla penicillina di queste specie
sta diventando un problema sempre più rilevante in alcuni paesi: in
genere, i germi rimangono sensibili alla vancomicina, anche se di
recente sono stati isolati dei ceppi vancomicino-resistenti. Un gruppo
eterogeneo di streptococchi, spesso impropriamente indicati come S.
viridans (che determinano sia alfa che y-emolisi), include diversi
ceppi di streptococco, fa parte della normale flora batterica orale e
intestinale ed è responsabile di endocarditi batteriche, ascessi e
infezioni dentali.
oppure cfr
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