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appunti universitari del dott. Claudio Italiano Links correlati al tema: fegato ed enzimi La biopsia epatica, perchè e quali rischi Epatomegalie: perchè un fegato è ingrossato? Alterazioni cistiche epatiche La sindrome epatorenale: perchè un fegato insufficiente genera insufficienza renale Il paziente edematoso, con ritenzione di liquido ed ascite, perchè? Come ti studio un fegato malato, le indagini ematiche L'anticamera della cirrosi: epatiti croniche, come curare la colestasi ed il prurito LA COLANGITE SCLEROSANTE PRIMITIVA Donna di 46 anni, gentilizio positivo per
neoplasia epatica: il padre è deceduto per
cancro epatico.
Allanamnesi: da sei mesi irregolarità mestruale; da un anno prima del ricovero riferisce astenia, si stancava nelleseguire le attività domestiche, calo di peso di 4 Kg ; il medico curante esegue esami di routine: emocromo N, VES, N, tiroide, N, funzionalità renale , N, glicemia, N; allora la paziente viene considerata depressa e sottoposta a terapia con antidepressivi: Prozac. Dopo 2 mesi di cura la paziente non migliora ed allora ripete le analisi: stavolta le transaminasi sono modestamente incrementate, la F.A. di 4 volte, la gammagt di 3 volte; AllE.O. vi è una modesta epatomegalia Come possiamo approcciare la paziente? Occorre effettuare un percorso razionale, pensando alle sostanze che potrebbero risultare nocive: |
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1) farmaci (questi vanno sospesi in ogni caso) (danno epatico farmaci ) 2) alcool ( vi può essere potus specie nelle donne casalinghe che tendono a nascondere la cosa, addirittura lamaro non viene ritenuto come alcolico!; tuttavia lalcool si associa ad incremento delle GOT (enzima mitocondriali più che il GPT), qui però GOT è N.; 3) dislipidemie, ma la pz non è dislipidemica; la dislipidemia si può associare ad ostruzione delle V.B.; 4) Obesità: la paziente non è obesa. La pz non presentava nessuno di questi fattori di rischio. |
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Allora cosa richiedere? Un' ecografia, che è sempre valida come indagine di primo livello, quasi quanto la TAC; lesame, nel nostro caso, risultò nella norma, fegato modicamente aumentato di consistenza e di volume, a struttura leggermente disomogenea, non dilatazione delle V.B.; niente splenomegalia, asse portale nei limiti, pancreas nei limiti. Ci potremmo orientare per una patologia pancreatica, tanto più che ygt si può associare a patologie del genere, fra cui una sindrome colestatica; quindi richiedemmo amilasemia ed amilasuria: nella norma, ma alleco non erano risultati calcificazioni. Alla fine decidemmo che la cosa più ovvia da fare fosse quella di sospendere ogni farmaco e rivalutare la situazione clinica dopo almeno tre-sei mesi.
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Trascorso questo arco di tempo, finalmente, poiché il quadro non si modificò, furono effettuate indagini di II livello:
Che fare a questo punto? La biopsia o lERCP? (cfr sfinterotomia_endoscopica ) La biopsia! perchè si tratta di una indagine che, benchè invasiva, poteva fornire informazioni adeguate, per esempio si poteva trattare di un quadro di epatite cronica ad impronta colestatica! Non penserei ad un fatto ostruttivo secondario. Infatti facciamo la biopsia che evidenzia una infiammazione dello spazio portale con infiltrati linfomonocitari, flogosi e fibrosi ed aumento degli eosinofili, flogosi periduttulare ed aumento del Cu, con proliferazione duttulare(cfr epatite cronica ); ma lERCP ci diede la soluzione del caso. L' ERCP documentò: dilatazione a corona di rosario delle vie biliari: si trattava dunque di una colangite sclerosante primitiva. Epidemiologia della Colangite Sclerosante Primitiva. Prevalenza nei maschi (70% dei maschi, 30% donne), 1-4 casi ogni 100.000, di età compresa tra 25-45 anni; Si associa di frequente con malattie infiammatorie intestinali che va sempre ricercata, specie RCU, raramente Crohn.
Presentazione clinica. Possiamo avere due condizioni allanamnesi del paziente: a) una storia di MII (dopo 10-15 anni di Malattie Infiammatorie Intestinali --> Colangite Sclerosante Primitiva; b) oppure assenza di storia precedente (come nel caso precedente); cioè pazienti asintomatici dove la malattia si scopre per caso con segni di astenia o perdita di peso. Se il paziente è sintomatico, allora i segni più eclatanti sono : ittero, prurito ed astenia. Il confronto sintomatologico va fatto con la Cirrosi Biliare Primaria;
Stadiazione della Colangite Sclerosante Primitiva: in 4 stadi; nel primo stadio epatite portale + ed alterazione dei dotti +; nel IV stadio epatite portale +, alterazione dotti +, epatite periportale +. I criteri di diagnosi sono lesclusione di ittero ostruttivo, lassenza di calcoli, forme maligne, assenza di cirrosi biliare primitiva; si ritiene trattasi di un quadro autoimmune, anche per lassociazione a RCU, Crohn, fibrosi retroperitoneale, o da danno chimico es. 1,4 fenilene-diisotiocianato; il coledoco perde plasticità, flessibilità, e diventa un cordoncino ispessito; la bile è spessa, litogena, la colecisti fibrotica, i linfonodi e vasi aumentati,; le alterazioni principali si riscontrano negli strati subepiteliali e sottosierosi. I dotti intraepatici hanno un aspetto ad albero potato; i segni clinici: ittero, dimagrimento, anoressia, malessere, nausea e vomito e RCU. La sopravvivenza a 10 anni dipende dallinteressamento dei dotti extraepatici ed intraepatici; il colangiocarcinoma è una delle potenzialità evolutive della malattia; i pazienti muoiono per le complicanze della cirrosi, cioè emorragie da varici esofagee, colangiocarcinoma; la sopravvivenza media è di 11 anni; -penicillamina (qualche risultato perchè impedisce la fibrosi) - corticosteroidi (qualche abbellimento umorale non istologico) -Acido ursodessosicolico (ottimi risultati in terapia) -Metotrexate -DLT - Calcio, fosforo, Vit. A, bifosfonati, colestiramina, ac.grassi a media catena) -Trapianto del fegato
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