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appunti del
dott.
Claudio Italiano
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La diagnosi di PSC si basa sui reperti clinici, biochimici e. più importante, su quelli colangiografici. E’ essenziale l'esclusione di cause identificabili della colangite sclerosante secondaria. La diagnosi si formula spesso in base al profilo biochimico che rispecchia la natura colestatica del disordine in un paziente affetto da colite ulcerosa di lunga durata. La comparsa graduale di astenia, prurito e di ittero rappresentano il complesso sintomatico di più frequente riscontro che consente di formulare la diagnosi. La PSC è a lenta progressione e causa complicanze significative, alcune delle quali specifiche della sindrome, quali la formazione di stenosi biliari, coledocolitiasi e colangiocarcinoma. Sono stati formulati diversi modelli che possono essere sfruttati per stimare la sopravvivenza nel singolo paziente. Gli approcci farmacologici per il trattamento della PSC si sono focalizzati principalmente sull’uso di cuprurietici, di agenti antifibrinogeni, immuno-soppressivi e coleretici. Ad oggi, nessuna di queste terapie si è rilevata esplicare un impatto significativo sulla sopravvivenza o sulla prevenzione delle complicanze La terapia chirurgica include la ricostruzione del tratto biliare e la proctocolectomia per la colite ulcerosa. Nessuna di queste procedure si è dimostrata in grado di arrestare la progressione della PSC. Difatti, queste terapie si sono associate ad un aumento della morbilità e della mortalità in pazienti sottoposti a trapianto del fegato. I risultati del trapianto epatico sono piuttosto buoni con una sopravvivenza a 5 anni pari al 75-80%E' stata descritta la recidiva della PSC dopo trapianto epatico, anche se sembra essere rara e spesso non significativa da un punto di vista clinico Terminologia e criteri diagnostici il termine di "colangite sclerosante primitiva" implica che la sindrome sia idiopatica e distingue questa entità dalla forma secondaria nella quale si riconosce una causa ben precisa. profilo biochimico della colestasi (livello della fosfatasi alcalina > 1.5 volte il limite superiore di quello normale per 6 mesi) reperti alla colangiografia di irregolarità dell'albero biliare intra ed extraepatico. Si tratta del reperto più importante per la diagnosi di PSC. biopsia epatica compatibile con la diagnosi di PSC con esclusione di altre eziologie dell'epatopatia cronica
esclusione di colangite sclerosante secondaria
La colangite sclerosante secondaria dipende, invece, da cause note:
Caratteristiche cliniche e presentazione
La PSC è una malattia che colpisce prevalentemente pazienti di sesso maschile in età media: circa il 67% dei pazienti, infatti, sono maschi con un età media di 40 anni al momento della diagnosI. Non sono note predilezioni di razza La PSC di solito esordisce insidiosamente e si esprime in vari modi Presentazione clinica
Dal punto di vista dei reperti istologici: virtualmente tutti i pazienti presentano delle anomalie istologiche alla biopsia epatica. Le caratteristiche principali includono la fibrosi periduttale, I’infiammazione e la proliferazione dei dotti biliari associate all'obliterazione degli stessi e a duttopenia La tabella descrive il sistema di stadiazione di Ludwig per la classificazione della severità della PSC:
Le caratteristiche radiologiche sono:
1) stenosi anulari multifocali e diffusamente distribuite con intercalazione di segmenti normali o di dotti lievemente ectasie. (2) brevi stenosi a banda e 3) evaginazioni simili
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