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appunti
dott. Claudio Italiano
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Tifo e paratifo. Sono dovuti a Salmonella typhi e paratyphi, A e B; sono affezioni batteriche causate che si contraggono per via orale, attraverso alimenti contaminati (per. vedure abbeverate con liquami, mitili cresciuti in acque stagnanti ecc.). Dopo un’incubazione di 7 - 20 gg, con febbre, anoressia, bradicardia che precedono i sintomi, compare successivamente il quadro eclatante: chiaze rosate all’addome ed ai fianchi, splenomegalia e stato tossico e diarrea; il coinvolgimento del tessuto linfatico delle placche del Peyer, lungo l’asse longitudinale dell’intestino può dare origine ad ulcerazioni ovali e, financo, ad ulcerazioni. La diarrea è a di colore del tipo la purea di piselli e si accompagna a distensione dell’addome, leucopenia (cioè calo dei globuli bianchi all’emocromo). Test di diagnosi è il test di Widal, alla fine del 2° settenario, cioè dopo l’incubazione, mentre la emocoltura può essere positiva già nei primi 7-10 giorni e la coprocoltura dopo la terza settimana. Terapia : cloramfenicolo in 4 somministrazioni/die fino 1mg x Kg peso; la terapia si prosegue per 15 giorni. Si accerta la guarigione clinica quando 3 coprocolture sono negative. In alternativa si possono impiegare il tiamfenicolo, oppure l’ampicillina 100 mg/Kg/die oppure il clotrimoxazolo. E’ chiaro che la cura prevede la reidratazione del soggetto (basta guardare la lingua del paziente che diventa impaniata, asciutta fino all’aspetto di "lingua a pappagallo"); saranno, dunque, somministrati liquidi per vena, soluzioni saline alternate a quelle glucosate; in caso di enterorragia è indicata la borsa di ghiacci sull’addome e nei casi di tossiemia grave i cortisonici. I soggetti portatori del bacillo del tifo vanno comunque bonificati previo l’impiego di ampicillina . La profilassi per chi è venuto a contatto si effettua con vaccini per os, anche con agenti vivi ed attenuati.
Yersinia. L’infezione da Y. enterocolitica o pseudotubercolosis può causare patologia gastrointestinale. E’ un batterio gramnegativo, anaerobio facoltativo che può causare infezione nell’uomo e nell’animale. Viene trasmesso per via oro-fecale. La Y. enterocolitica può dare nei bambini e nei giovani adulti un quadro simile all’appendicite ed è responsabile della maggior parte dei casi di gastroenteriche dei climi temperati. Negli adulti può comparire eritema nodoso ed artriti reattive, financo ad arrivare a quadri di megacolon tossco, miocardite e glomerulonefrite. La sintomatologia può durare per alcuni mesi. La diagnosi è difficile e si fa con la coprocoltura; l’esame RX diretto del tenue evidenzia nodularità ed ulcerazioni superficiali. L’infezione si verifica prevalentemente nei bambini ed è responsabile di adenite; il test impiegato per la diagnosi è quello colturale e sierologico. Tubercolosi addominale. L’enterite tubercolare può svilupparsi come lesione primaria intestinbale od essere secondaria ad altra localizzazione. L’enterite tubercolare è comunque spesso secondaria alla localizzazione polmonare; l’infezione col Micobacterium bovino della tubercolosi è rara, grazie ai trattamenti delle centrali del latte ed alla pastorizzazione. I sintomi sono aspecifici: febbre, sudorazione notturna, calo ponderale e anoressia; nausea e sensazione di discomfort o diarrea interessano la metà dei pazienti. La regione ileo-cecale è la più frequentemente interessata; talora si riscontra una massa palpabile in fossa iliaca destra Una reazione di Mantoux positiva (quella cioè per la tubercolosi) può essere di aiuto per la diagnosi, perchè il quadro radiologico ci ricorda il morbo di Crohn, con ulcerazioni e stenosi del tenue distale. Possono essere presenti, anche qui ma occorre porre diagnosi differenziale con Crohn (!!), ulcere e stenosi, con ispessimenti parietali. Sono presenti lesioni caratteristiche della mucosa: granulomi caseosi confluenti, espressione di un processo infiammatorio cronico che richiama cellule della linea bianca che vanno incontro a trasformazione epiteliode. I granulomi, in seguito, sono rimpiazzati da tessuto fibroso che giustifica le stenosi e l’infiammazione.
Coliti da shighelle ed entoameba istolitica.
Colite da Cytomegalovirus. Il CMV non causa mai coliti sintomatiche nei soggetti immunocompetenti, ma nei soggetti affetti da AIDS o immunodepressi per terapie con ciclosporina ecc, è responsabile di una patologia conclamata, potenzialmente letale, per via della quale le possibilità terapeutiche sono di limitata efficacia. Il virus è responsabile di dano ischemico con formazione di ulcerazioni profonde della mucosa e perforazione La colonscopia evidenzia un’infiammazione aspecifica, talora con ulcere di aspetto neoplastico.
Schistosomiasi. La s. colpisce più di 200 milioni di persone nei paesi sottosviluppati; sia lo Schistosoma mansoni che lo japonicum possono indurre proctocolite perchè depongono le uova nel sistema venoso della vena mesenterica superiore (femmina dello S. japonicum), mentre lo S. mansoni nella vena mesenterica inferiore. La mucosa colpita del colon può apparire ulcerata, sollevata in rilevatrezze polipoidi e presentare reazioni granulomatose. Lo schistosoma si può portare anche a livello epatico, tramite il sistema portale, e localizzarsi in sede presinusoidale, dove a livello degli spazi portali darà una reazione granulomatosa responsabile, in seguito, di ostruzione al flusso portale e di ipertensione portale presinusoidale. Costante è il riscontro di eosinofilia periferica, epatosplenomegalia, linfoadenopatia e proctite con mucosa friabile. Confronta anche allo scopo la nostra pagina sui parassiti intestinali.
COLITI ASPECIFICHE E/O IDIOPATICHE
La formazione di pseudomembrane sulla mucosa colica è un evento aspecifico che può verificarsi in circostante molto variabili come l’intossicazione da mercurio, l’ischemia intestinale o la broncopolmonite, ma specialmente, nella colite da antibiotici In un terzo dei soggetti l’esordio della sintomatologia si evidenzia dopo la sospensione degli antibiotici, perfino se è stato impiegato il metronidazolo, che solitamente è quello che si impiega per la sua risoluzione. Sembrerebbe che il Clostridium difficile sia l’agente responsabile della sua eziopatogenesi, oltre al fatto che si perde la normale flora batterica intestinale. Il C. difficile secerne almeno tre tossine termolabili e, sebbene le tossine A, B e C inducano tutte accumulo di liquidi nel tenue e la A e C causino disepitelizzazione, soltanto la A causa severa necrosi e sanguinamento. Il quadro clinico è rappresentato da diarrea profusa, crampi addominali e addome scarsamente trattabile che consegue all’impiego massivo di antibioticoterapia. La RX dell’addome mostra segni aspecifici di anse intestinali edematose, arrotondabili. Le pseudomembrane sono formate da coalescenze di una serie di piccole placche giallastre, con foci multipli e cripte distrutte;
Colite di Crohn e Rettocolite ulcerosa. Sono processi infiammatori aspecifici della mucosa del retto, sigma e dell’ileo terminale (ileite terminale); La colonscopia consente di evidenziare nel Crohn la presenza di ulcerazioni a stampo, severe e confluenti, oppure lineari e serpiginose, e/o aspetto ad acciottolato. Il colon destro è più interessato nel Crohn. La comparsa di fistole è caratteristica. La colite ulcerosa è in genere limitata al retto-sigma; colpisce il retto e si estende al colon prossimale. Esordisce con diarrea ematica e tenesmo rettale. Si può associare a lesioni cutanee: pioderma gangrenoso. La mucosa del retto-sigma all’esame endoscopico appare finemente granulosa, iperemica, sanguinante e friabile, fino a giungere al quadro della proctite di III grado con ulcere severe, sanguinamento spontaneo al contatto con lo strumento. Possono essere evidenziati crateri rettali a palloncino ed il clisma opaco evidenzia una mucosa integra che talora assume aspetto pseudopolipoide (polipi post-infiammatori). Complica verso la perforazione, emorragia intrattabile, megacolon tosscio, carcinoma del colon. Utile l’esame coprocolturale per escludere infiamazione da agenti microbici infettivi.
Colite ischemica
Colite da farmaci. Abbiamo la forma da lassativi, entità si caratterizza per la melanosis coli, cioè un infiltrato di istiociti schiumosi contenenti pigmento brunastro lipofuscinico, espressione di abuso di lassativi, in più si riscontrano i granulociti eosinofili. In condizioni normali questi si repertano solo nelle sezioni destre del colon, ossia nel cieco e nell'ascendente. Allorquando si individuano nel colon di sinistra e sono più di 60 elementi per campo di visione, si deve considerare la possibilità di eosinofilia. Colite collagena e linfocitica.
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