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appunti del
dott. Claudio Italiano,
gastroenterologo
oppure cfr
. Links correlati al tema: Sindrome del colon irritabile
Le malattie funzionali del colon sono il gruppo di affezioni di più frequente riscontro nell’ambito della patologia colica, e, per la loro elevata incidenza, costituiscono un problema estremamente importante dal punto di vista socio-economico, come si rileva tenendo presente che esse costituiscono la causa più diffusa di consultazione presso l’ambulatorio dello specialista in gastroenterologia (50-70% dei casi) è uno dei principali motivi di assenteismo dal lavoro nei Paesi industrializzati. Ne sono colpite soprattutto le persone tra i 20 e i 40 anni, con lieve prevalenza del sesso femminile, ma non è eccezionale la loro comparsa in età infantile. Al contrario, è raro che insorgano dopo i 50 anni. Nel COLON IRRITABILE è alterata la motilità intestinale o c’è un disturbo della funzione di assorbimento e di secrezione del colon. I termini di “colite spastica”, o “colite” sono impropri, perché starebbero a significare la presenza di una infezione o di una infiammazione del colon, che invece è del tutto assente, anche se esistono studi recenti che correlano questa condizione ad uno “stato infiammatorio” del colon, ma sarebbe più corretto parlare di “colite linfocitica”, ma essa è un’entità nosografia di pertinenza dell’anatomopatologo. Volendo dare una definizione, diremo che l'intestino è dotato di una sua muscolatura che si contrae, cioè esiste un’attività di propulsione a distanza e di segmentazione (cfr Il movimento del colon ); la prima spinge il contenuto del lume e l’altra lo rallenta, creando delle concamerazioni. Normalmente nel soggetto sane, questa motilità non è avvertita, è coordinata e si svolge in un tempo che non si protrae dalla bocca al retto oltre le 96 ore in genere. Accade però che alcuni individui, vuoi per un aumento delle onde di propagazione che hanno una grande ampiezza ed energia, vuoi per una particolare ”sensibilità” alla distensione gassosa dei visceri, avvertono dolore, del tipo a colica, cioè che “va e viene”, aumenta e si riduce, e sentono le anse “muoversi”, si applicano ai sintomi viscerali e riferiscono al medico di sentirsi dentro come se avessero “una sorta di lavatrice (!)”, significando con ciò il movimento dei visceri ed il gonfiore che va da destra verso la fossa iliaca di sinistra, che spesso è dolorante e spastica (segno della corda colica). I sintomi possono essere provocati dalla assunzione di cibo o di bevande fredde e si accompagnano a borborigni, rumori e brontolii addominali. C’è gonfiore addominale esteso a tutto l’ambito del colon o localizzato in una sede. Se prevale, dunque, l’attività propulsiva, l'alimento è, così, più rapidamente spinto attraverso l'intestino, causando gas, rigonfiamento e diarrea. In altri casi, tuttavia, accade l'opposto e prevale l’attività segmentante, sicchè il contenuto del lume, si disidrata, il passaggio dell'alimento ritarda e le feci diventano dure ed asciutte (stipsi defecazione e stipsi ). ..
Cause eziopatogenetiche della S. da colon irritabile.
. · Gastroenteriti, nel 7-32% dei soggetti dopo un episodio acuto di diarrea (gastroenterite) può far sorgere il Colon Irritabile. · antibiotici la cui assunzione porta alla distruzione della normale flora batterica · lassativi così come di alcuni farmaci antidiarroici possono causare “irritazione” del colon e contribuire al problema. · Intolleranze alimentari, consumo di latticini, gomma o caramelle senza zucchero, : per intolleranza allo zucchero (lattosio) nei latticini o nel sorbitolo del dolcificante artificiale.In questo caso vi consigliamo di sottoporvi al Breath test al lattosio
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