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Aggiornamenti 2009 sulla “sindrome da colon irritabile” riflessioni ed appunti del dott. Claudio Italiano, gastroenterologo Si ringrazia per la gentile collaborazione scientifica l'informatore dott.ssa Patrizia Boncoddo Focus su Irritable Bowel Syndrome (IBS), cioè sulla sindrome da intestino irritabile.
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Motori,
cioè correlati al movimento del colon, che in passato veniva designata
col termine di “colite spastica” -
Di
assorbimento alterato -
Di
recente si è parlato di fatti infiammatori della mucosa. In particolare, facciamo riferimento ad uno
studio recente: “mucosal immune activation in Irritable Bowel Syndrome:
gender-dependence and association with digestive symptons”, col quale si
è dimostrato che alla base della sindrome da colon irritabile può essere
presente una attivazione del sistema immunitario, con incremento nella
mucosa di cellule immunocompetenti che infiltrano la parete d’organo,
cioè del colon e che sono rappresentati dai mastociti. Volendo dare una definizione, diremo che l'intestino è dotato di una sua muscolatura che si contrae, cioè esiste un’attività di propulsione a distanza e di segmentazione; la prima spinge il contenuto del lume e l’altra lo rallenta, creando delle concamerazioni. Normalmente nel soggetto sano, questa motilità non è avvertita, è coordinata e si svolge in un tempo che non si protrae dalla bocca al retto oltre le 96 ore in genere. . Accade però che alcuni individui, vuoi per un aumento delle onde di
propagazione che hanno una grande ampiezza ed energia, vuoi per una
particolare ”sensibilità” alla distensione gassosa dei visceri,
avvertono dolore, del tipo a colica, cioè che “va e viene”, aumenta e
si riduce, e sentono le anse “muoversi”, si applicano ai sintomi
viscerali e riferiscono al medico di sentirsi dentro come se
avessero “una sorta di lavatrice (!)”, significando con ciò il
movimento dei visceri ed il gonfiore
che va da destra verso la fossa iliaca di sinistra, che spesso è
dolorante e spastica (segno della corda colica). I sintomi possono essere
provocati dalla assunzione di cibo o di bevande fredde e si accompagnano a
borborigni, rumori e brontolii addominali. C’è gonfiore addominale
esteso a tutto l’ambito del colon o localizzato in una sede (cfr la
sindrome da colon irritabile) .
La sindrome da intestino irritabile o IBS è una dei più comuni
disordini gastrointestinali nei quali il disconfort ed il
dolore è associato a caratteristiche del colon e disordini nella
defecazione . Le turbe del transito del contenuto intestinale assumono
infatti aspetti diversi: -
stitichezza
più o meno dolorosa, -
alternanza
di stipsi e diarrea, -
diarrea
mattutina, o dopo i pasti senza
dolore -
semplice
emissione di filamenti e nastri di muco. Sappiamo che l’attività
fondamentale del colon, in condizioni di normalità, è rappresentata
dall’assorbimento dell’acqua e dalla formazione di feci semisolide. A
livello del colon due fenomeni si considerano importanti per la formazione
di feci normali: 1) l’assorbimento di acqua, di sodio e di cloro, nonché
una modica secrezione di potassio; 2) i processi di fermentazione e di
putrefazione, realizzati dai batteri che costituiscono l’abituale flora
microbiologica intestinale. Di recente si è dimostrato che esiste una
infiltrazione di cellule infiammatorie, per esempio cellule T e mastociti
e la loro attivazione con rilascio di citochine e di istamina e proteasi
nella mucosa intestinale. Ciò suggerisce un meccanismo immunologico che
partecipa alla eziopatogenesi della IBS. Inoltre questi infiltrati
infiammatori sembrano localizzati anche in prossimità delle fibre nervose
sensitive mucosali, correlandosi con la percezione degli spasmi dolori.
Delle evidenze interessanti indicano, inoltre, che il sesso è
importante nella epidemiologia e patofisiologia e suscettibilità agli
agenti farmacologici. Gli ormoni sessuali sono importanti nelle
caratteristiche della IBS sesso-dipendenti e sembra che gli ormoni
sessuali abbiano un ruolo nell’influenzare il sistema immunologico e così
pure le funzione dei mastociti. In particolar modo i mastociti esprimono
dei recettori per progesterone ed estrogeno. Inoltre nei soggetti maschi
affetti da IBS sono più alti i valori di cellule T CD3+
a CD8+, mentre le femmine hanno più mastociti.
I mastociti ancora possono avere un ruolo e stimolare terminazioni
nervose sensitivo-motorie,oltre che avere classicamente un loro ruolo nei
fatti allergici
e nelle allergopatie digestive. Studi epidemiologici dimostrano una
correlazione, addirittura, tra IBS ed i sintomi delle patologie del tratto
alto (per esempio il reflusso
gastroesofageo e la dispepsia funzionale). Recenti studi (Guilarte M,
Santos J., de Torres) hanno anche dimostrato un infiltrazione di cellule
immunocompetenti nella mucosa del digiuno
dei pazienti con IBS, nelle varietà di IBS post-infettiva con diarrea.
Un’indagine è stato condotta, allora, in
maniera comparata con altre patologie infiammatorie intestinali, come
soggetti con colite ulcerosa in fase di remissione e non, con colite
microscopica e con IBS. Si è visto con tecnica immunoistochimica su
biopsie mucosali relative a 48 pazienti con IBS, 20 con RCU
e 12 con colite microscopica e 24 casi controlli che esistevano elementi
infiammatori nella lamina propria della mucosa di questi soggetti, via via
in numero crescente (Cremon C et al, Am. J Gastroenterol 2009; 104:
392-400), significando ciò che vi è una correlazione significativa tra
queste patologie. Inoltre si è potuto notare che quanto più l’area
della lamina propria è occupata dai mastociti, tanto più la
sintomatologie dolorosa ed i sintomi in genere della IBS sono intensi,
segni cioè di dismotilità e frequenza della sintomatologia dispetica e
del gonfiore addominale. . A questo punto, diventa indicato curare la
IBS impiegando la mesalazina, trattando cioè la sindrome come “ una
flogosi idiopatica intestinale” localizzata nell’ileo distale e nel
colon, potendosi avere beneficio già dopo l’impiego del farmaco in 4 -8
settimane, con riduzione dei sintomi nel 27% dei casi.
In sintesi diremo che occorre
controllare i sintomi, a seconda delle varietà della IBS, se cioè con
dolore, con stipsi
o con diarrea
prevalente. - Dietoterapia (cfr La dieta per la stitichezza! La dieta per le sindromi diarroiche! Le diete per la sindrome del colon irritabile!) -
Psyllium, metilcellulosa, alfa-galattosidasi,
lattulosio, macrogol -
Antispastici, trimebutina, -
antidepressivi
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