Trattamento delle malattie della cute, creme e paste

 

Le creme contengono veicoli, emollienti ed eccipienti; talora anche antibiotici, anestetici locali e praparati anti-prurito.

Veicoli

Nel trattamento delle malattie cutanee sono importanti sia i veicoli sia i principi attivi; il solo veicolo può avere più di un mero effetto placebo. Il veicolo agisce sul grado di idratazione della pelle con un lieve effetto antinfiammatorio e favorisce la penetrazione del principio attivo. Le preparazioni per uso topico sono di solito soluzioni viscose, emulsioni, o sospensioni da spalmare sulla cute (incluso il cuoio capelluto) o sulle unghie. I colloidi vengono spalmati sulla cute e, una volta asciugatisi, lasciano una pellicola trasparente e flessibile sulla sede di applicazione.

Le creme sono emulsioni di olio e acqua e sono in genere ben assorbite dalla cute. Possono contenere conservanti batteriostatici a meno che il principio attivo o la base del preparato abbiano già una sufficiente azione intrinseca battericida o fungicida. In genere le creme sono più accettabili dal punto di vista cosmetico degli unguenti, perché meno grasse e meglio spalmabili. I gel sono costituiti da ingredienti attivi in appropriate basi idrofile o idrofobe; hanno un alto contenuto acquoso. Sono di solito indicati per applicazioni al viso e al cuoio capelluto.

 
Il caso clinico. Una signora giovane di circa 30 anni giunge qualche tempo addietro alla nostra osservazione. E’ stata al Pronto soccorso per uno strano malessere: ha notato le sue gambe diventare edematose e l’alluce di sinistra di colore cianotico, in preda a grande reazione pruriginosa. La interroghiamo: aveva utilizzato una crema nutriente a base di aloe. Chiediamo delle analisi: tutto nella norma se si eccettuano valori elevati del D-Dimero a 19 μg/L. Il D-dimero è un prodotto di degradazione della fibrina (FDP), un frammento proteico rilevabile nel sangue in caso di fibrinolisi. Il nome della sostanza deriva dal fatto che è costituito da due frammenti D di fibrina, stabilizzati da legami crociati covalenti. La trattiamo con cortisone, antistaminici per e.v. ed eparina a basso peso molecole. In breve otteniamo il controllo dei sintomi ed il D-Dimero scende a 4,3 μg/L.

Controlliamo la crema. La stessa presente un eccipiente (alcoli della lana e lanolina) per il quale sembra che la signora sia allergica.

Cfr appresso.

Le lozioni hanno un effetto rinfrescante e possono essere impiegate al posto delle creme e degli unguenti per trattare le zone pelose. Le lozioni a base alcolica possono provocare bruciore se usate sulla cute lesa. Le lozioni da risospendere (come la lozione di calamuia) contengono una polvere insolubile che lascia un deposito sulla superficie cutanea. Le pomate e gli unguenti sono preparati grassi, di solito anidri e insolubili in acqua, più occlusivi delle creme. Sono indicati soprattutto per lesioni croniche e secche. La base più uti-lizzata per gli unguenti è la paraffina fluida o una combinazione di paraffina fluida, liquida e solida. cune basi per unguenti hanno proprietà sia idrofile sia idrofobe; possono avere proprietà occlusive sulla superficie cutanea, favorire l'idratazione e anche sciogliersi in acqua; spesso hanno un lieve effetto antinfiammatorio.

Gli unguenti solubili in acqua con tengono macrogol e quindi sono più facilmente lavabili; hanno un uso limitato, ma sono utili nei casi in cui sia desiderabile la possibilità di una rapida rimozione. Le paste sono preparazioni dense contenenti un'alta percentuale di solidi polverizzati finemente, come l'ossido di zinco e l'amido, sospesi in un unguento. Sono utilizzate per lesioni circoscritte, come quelle del lichen simplex, dell'eczema cronico, della psoriasi. Sono meno occlusive degli unguenti e possono essere utilizzate per proteggere la cute infiammata, lichenificata o escoriata. Le polveri aspersone vengono usate solo di rado. Riducono l'attrito fra superfici cutanee contrapposte. Non dovrebbero essere applicate su superfici essudanti perché tendono a seccare e abradere la cute. Il talco è lubrificante, ma non assorbe l'umidità, mentre l'amido è meno lubrificante, ma assorbe l'acqua.
 

DILUIZIONE

Di norma le creme e gli unguenti non dovrebbero essere diluiti; nel caso in cui ciò fosse necessario bisognerebbe prestare particolare attenzione in modo da evitare la contaminazione microbica. Occorre usare il diluente appropriato ed evitare fonti di calore durante la preparazione; una diluizione eccessiva può alterare la stabilità di alcune creme. Le creme diluite dovrebbero essere usate entro 2 settimane dalla loro preparazione.

Eccipienti e sensibilizzazione

Gli eccipienti delle preparazioni topiche causano di rado effetti indesiderati. Se un'indagine specifica rileva un'allergia a un particolare composto si devono evitare le formulazioni che lo contengono. I seguenti eccipienti contenuti nelle preparazioni topiche possono essere associati a sensibilizzazione, soprattutto in caso di cute eczematosa
• acido sorbico;
• alcol benzilico;
creme dermatologiche, paste, barriera, emollienti•alcol cetostearilico (inclusi alcol cetilico e stearilico);
•alcoli della lana e derivati, inclusa la lanolina (le versioni purificate degli alcoli della lana hanno ridotto il rischio);
•cera d'api;
•clorocresolo;
• EDTA;
• etilendiamina;
•glicole propilenico;
•idrossianisolo butilato;
•idrossibenzoato (parabenzoato);
•idrossitoluene butilato;
•imidurea;
•isopropilpalmitato;
• metabisolfito di sodio;
•n-(3-cloroallil)esamino cloniro;
• polisorbati;
• profumi.
 
 

Emollienti


Gli emollienti idratano, rendono liscia la pelle, alleviano l'irritazione cutanea e sono indicati per tutti i casi di secchezza e desquamazione. I loro effetti sono a breve termine, pertanto devono essere applicati di frequente, anche in caso di miglioramento del quadro clinico. Sono utilizzati negli eczemi e nelle xerosi cutanee, meno nella psoriasi. Gli emollienti leggeri come le creme acquose sono indicati per pazienti con cute secca, ma è disponibile anche una vasta gamma di preparazioni più grasse contenenti paraffina bianca fluida, o unguento di paraffina liquida, bianca e fluida. La scelta dell'emolliente sarà guidata dalla gravità della patologia, dalle preferenze del paziente e dalla sede delle lesioni; gli emollienti devono essere applicati nella direzione di crescita dei peli. Alcuni ingredienti possono a volte causare sensibilizzazione, che deve essere sospettata alla comparsa di una reazione eczematosa. Le creme acquose e le emulsioni oleose possono essere impiegate come sostituti del sapone per la detersione delle mani e del corpo; si frizionano sulla cute e si sciacquano. L'aggiunta di un olio da bagno può essere utile. Le preparazioni contenenti un antibatterico dovrebbero essere evitate a meno che non sia presente un'infezione o che questa sia una complicanza frequente. L'urea viene utilizzata come agente idratante. E' usata in condizioni desquamative (compresa l'ittiosi) e può risultare utile nei pazienti anziani. Di solito è usata in associazione ad altri agenti topici, come i corticosteroidi, per favorirne l'assorbimento.
Emollienti
Prodotti

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♦SIMPOTTANTACINQUE (Esoform): benzalconio cloruro + clorexidina + etanolo (96%), soluz. 1.000 mi OTC  WTO
 

Preparazioni barriera

Le preparazioni barriera contengono spesso sostanze idro-repellenti, come il dimeticone o altri siliconi. Sono utilizzate per le aree che circondano stomie, regioni di pressione nell'anziano, ulcere da decubito. Se la cute è lesa le preparazioni baniera hanno un ruolo limitato nella protezione delle aree adiacenti. Non sostituiscono cure infermieristiche adeguate e non è sicuro che siano più efficaci delle pomate contenenti zinco.
Eritema da pannolino
Creme e pomate barriera sono impiegate per proteggere dall'eritema da pannolino, che è di solito una dermatite localizzata. Il primo consiglio da dare è di sostituire di frequente il pannolino e di evitare di sovrapporre più strati di paste idrorepellenti. L'eritema può migliorare se lasciato esposto all'aria e le creme barriera possono essere utili. Se l'eritema è associato a infezione fungina, può essere utile una crema antimicotica come il clotrimazolo. Un corticosteroide di media potenza come l'idrocortisone all'1% è utile nell'infiammazione moderata e grave, ma da è evitare nei neonati. La preparazione barriera deve essere applicata dopo il corticosteroide per prevenire ulteriori danni. Quando l'infiammazione, l'erosione e l'infezione sono considerevoli si può impiegare l'idrocortisone in associazione a farmaci antimicotici e antibatterici. La durata del tratta-mento deve essere limitata a una settimana o meno; l'effetto occlusivo dei pannolini e delle paste idrorepellenti può au-mentarne l'assorbimento .
Preparazioni barriera
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