DEFICIT COMBINATI DEI LINFOCITI T E B

Le malattie da deficit immunologici combinati sono di varia severità a seconda che il deficit sia completo o parziale. Per la valutazione completa dei pazienti è necessario studiare l'immunità T e B ed analizzare il contenuto linfatico di eritrociti e leucociti circolanti.

Immunodeficienza combinata grave

Si tratta di un difetto severo dell'immunità cellulare ed umorale per l'assenza ' linfociti T e B. La malattia è trasmissibile ereditariamente in due forme differenti di cui una legata al sesso tramite il cromosoma X (agammaglobulinemia infopenica legata al sesso), l'altra autosomica recessiva (agammaglobulinemia linfopenica tipo Svizzero). Il difetto di base della forma legata al sesso sembra consistere in un difetto maturativo delle cellule T (vi è una certa quota di linfociti B). La forma autosomica recessiva sembra legata ad un difetto maturativo della cellula staminale linfoide. Aspetti clinici. La malattia esordisce verso i sei mesi di vita ed è caratterizzata infezioni virali, batteriche e fungine che determinano diarrea cronica (da iardia 1.), polmoniti (da Citomegalovirus o Pneumocistis carini), otite media cronica, sepsi e candidiasi persistente. La somministrazione della vaccinazione antipoliomielite può essere seguita da una forma fatale della malattia. Si osserva precoce arresto della crescita e la malattia, se non trattata, risulta fatale nei primi anni di vita.

Diagnosi

. La rapidità dell'esito fatale impone una diagnosi precoce che si basa sulla dimostrazione di agammaglobulinemia associata a marcata linfopenia e/o riduzione del numero dei T linfociti circolanti. L'agammaglobulinemia si rende evidente dopo il 7°-8° mese. I linfociti possono essere normali (forma legata al sesso) o fortemente ridotti. Terapia. Si basa: 1) sul trattamento aggressivo delle infezioni con antibioticoterapia mirata e farmaci antivirali (es. acyclovir) per lunghi periodi, 2) sulla somministrazione di gammaglobuline a dosaggio elevato (400-500 mg/ kg ogni 7-14 gg), 3) trapianto di midollo osseo da donatore HLA-compatibile allorché sia possibile. Prognosi. Infausta entro il primo anno di vita se non vengono sottoposti a trapianto di midollo osseo.

Disgenesia reticolare

E' la forma più grave di immunodeficienza combinata dovuta ad un difetto di maturazione della cellula staminale pluripotente da cui derivano linfociti, neutrofili e monociti. I bambini che ne sono affetti sopravvivono poche settimane dopo la nascita se non viene subito effettuato il trapianto di midollo osseo.

 

Sindrome del linfocita "nudo"

Deficit di antigeni HLA di classe II (sindrome del linfocita nudo). E' un disordine dovuto ali 'alterazione di un gene non identificato che regola l'espressione delle molecole del complesso maggiore di istocompatibilità di classe II. Tale mancanza impedisce la maturazione dei linfociti T CD4 che possono riconoscere gli antigeni solo se associati a tali molecole. Si manifesta clinicamente come una immunodeficienza combinata grave con completo deficit a carico dei linfociti T. La diagnosi si basa sulla dimostrazione dell'assenza delle molecole HLA sui monociti e le cellule B mediante citofluorimetria cor, anticorpi monoclonali.
4) Sindrome di Nezelof (immunodeficienza combinata con ipogammaglobulinemia)
Comprende una serie di disordini caratterizzati da una aumentata suscettibilità dalle infezioni virali, batteriche e fungine e da una depressione dell'immunità cellulare e di quella umorale, entrambe di grado variabile. Il difetto di base sembra consistere in una ipoplasia timica. Il riscontro di una marcata riduzione del numero di linfociti totali a carico soprattutto dei T e della risposta alla stimolazione con PH, oltre che di una diminuzione dei livelli di immunoglobuline costituiscono i riscontri di laboratorio di maggiore interesse diagnostico. Terapia. Trattamento aggressivo delle infezioni. In alcuni casi è stato effettuato con successo il trapianto di timo. Prognosi. Infausta con sopravvivenza non superiore ai 2 o 3 anni.
5) Deficit di Adenosina-deaminasi (ADA)
linfociti B e TLa malattia è caratterizzata dal ricorrere di infezioni batteriche virali, fungine e protozoarie e dalla presenza di una immunodeficienza a carico delle cellule T e B e dalla mancanza dell'enzima ADA. Tale mancanza determina l'accumu lodi metaboliti tossici dell.'adenosina che danneggiano i linfociti. L'ereditarietà è autosomica recessiva. Il quadro clinico è di una immunodeficienza combinata grave ove i linfociti Te B scompaiono gradualmente entro il primo anno di vita. Le immunoglobuline sono pressoché assenti. Le infezioni sono di gravità correlata al grado di immunodeficienza. Il dosaggio di ADA negli eritrociti risulta diagnostico. Terapia: trapianto di midollo osseo. Prognosi: infausta.
6) Immunodeficienza con nanismo ad arti corti. La malattia è caratterizzala da immunodeficienza combinata T e B ed aumentata sensibilità alle infezioni. La malattia può tuttavia associarsi solo al difetto di linfociti T o B. La normalità delle dimensioni del capo distingue tale malattia dall'acondroplasia. La prognosi è legata al grado di immunodeficienza.
7) Immunodeficienza con Timoma
E' una malattia caratterizzata da infezioni ricorrenti, ipogammaglobijlincmia acquisita e la presenza di Timoma il cui sviluppo è tardivo rispetto alle altre manifestazioni. Il deficit immunitario si esprime con una marcata carenza di immunoglobuline ed un deficit della funzione dei linfociti (mancata risposta dei linfociti periferici allaPHAecc). Si possono associare patologie quali miastenia grave ed anemia arigenerativa. Queste ultime possono migliorare in seguito alla rimozione del Timo che invece non comporta un miglioramento della sindrome da immunodeficienza. Prognosi sfavorevole a breve termine. In ogni paziente con ipogammaglobulinemia acquisita dovrebbe essere periodicamente escluso mediante RX di routine del torace lo sviluppo di un Timoma.
 

SINDROMI DA IMMUNODEFICIENZA ASSOCIATA CON DIFETTI DI ALTRI APPARATI.

 In queste malattie il quadro clinico è dominato non solo dal deficit fimmunologico, che può essere solo parziale, ma anche dalla grave compromissione di almeno un altro organo od apparato.
 Immunodeficienza con Atassia/teleangectasia. E' una malattia multisistemica trasmissibile in modo autosomico recessivo i caratterizzata da atassia cerebellare con degenerazione delle cellule del Purkinje, teleangectasie oculocutanee ed immunodeficienza. La patogenesi della malattia' sembra correlata ad una alterazione dei processi riparativi del DNA che determinerebbe una ipersensibilità ai danni da radiazioni ed un'alta prevalenza di cancri. Il deficit immunitario può essere di vario grado sia a carico dei linfociti Te dei B e con maggiore frequenza si riscontrerebbe un deficit associato di IgE, IgA ed IgG2. Aspetti clinici. La malattia esordisce verso i 2-4 anni con i segni dell'atassia cerebellare. I sintomi neurologici peggiorano progressivamente mentre si verifica ritardo mentale. Le teleangectasie possono comparire tardivamente mentre le infezioni sinuso-polmonari sono di comparsa precoce. I quadri clinici ono tuttavia variabili. Diagnosi. Si basa sui segni neurologici e la comparsa di infezioni, ierologicamente si ha un deficit selettivo di IgA nel 40% dei pazienti ed un deficit quente di IgE, IgG2 ed IgG4 oltre che un deficit di cellule T di grado variabile ed notevole aumento dei livelli di Alfa-I fetoproteina. L'indagine citogenetica può ttere in evidenza un'instabilità cromosomica dei cromosomi 7-14. Terapia. Trattamento tempestivo delle infezioni sinuso-polmonari. Terapia stitutiva con gammaglobuline. Attualmente non trovano indicazione il tra¬mo di midollo osseo o di timo. La prognosi è infausta in quanto i pazienti amente sopravvivono oltre i 2 anni per il ripetersi delle infezioni od il criticarsi di linfomi o leucemie linfoidi.
 Sindrome di Wiskott-Aldrich (Immunodeficienza con trombocitopenia eczema ed infezioni ricorrenti). E' una malattia che consiste nella presenza di eczema, infezioni piogeniche ricorrenti e trombocitopenia. Sono presenti alti livelli serici di IgA ed IgE. Si rileva un'alta incidenza di linfomi a cellule B. L'eredità è legata al cromosoma X. Il difetto di base riguarderebbe il difetto di una glicoproteina (CD4 sialoforina) di membrana di linfociti e piastrine, che sembrerebbe sensibile al clivaggio proteolitico. Aspetti clinici. Le manifestazioni della malattia esordiscono entro il 1c anno di vita con sanguinamenti, infezioni, eczema ed altre forme di allergia. La trombocitopenia è presente alla nascita ed è un aspettoessenziale per la diagnosi in quanto le piastrine non superano le 5000-100.000/ml e morfologicamente sono molto piccole. I livelli di IgA ed IgE sono sempre elevati ma i livelli di IgG ed IgM sono fortemente depressi. Terapia. Trapianto di midollo osseo. Trattamento aggressivo delle infezioni. Prognosi. Infausta, con sopravvivenze medie intorno ai 6 anni. Le cause di morte sono infezioni, sanguinamenti e tumori.
 Sindrome di Nijmeger-Breakage
E' una malattia simile all'atassia/teleangectasia in cui si trovano anche

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