Deficit dei linfociti T

 

I sintomi ed i reperti obbiettivi delle immunodeficienze sono correlati alla gravità del deficit ed al tipo di sistema immunologico compromesso. L'aspetto peculiare di tutta questa classe di malattie è rappresentato dalle infezioni croniche o ricorrenti. Il tipo di microorganismo in causa dipende strettamente dal tipo di deficit, così se un deficit dell'immunità cellulo-mediata può predisporre ad infezioni da funghi, virus o protozoi, un deficit dell'immunità umorale predisporrà ad infezioni batteriche. Sintomi d'accompagnamento che fanno parte del quadro clinico principale possono essere poi costituiti da: diarrea cronica, rush cutanei, difetti di crescita, ascessi ed osteomieliti ricorrenti. Alcune sindromi sono poi caratterizzate dal coinvolgimento di specifici apparati quali il sistema nervoso, l'apparato endocrino e così via. La diagnosi, posta sul sospetto clinico, può basarsi su una ricca serie di esami di laboratorio che attualmente permette di confermare il 75% delle diagnosi di immunodeficienza.

 

Funzioni dei T linfociti


I linfociti T riescono a riconoscere un antigene solo se esso viene "presentato" sulla superficie di una cellula complessata con le proteine del complesso maggiore di istocompatibilità (MHC), e non quindi nella sua forma solubile. I linfociti T possiedono un sistema di recettori, TCR/CD4-CD8, tramite i quali riescono a riconoscere il peptide antigenico, presente in un complesso con le proteine dell'MHC.   Nel caso in cui una cellula sia infettata da virus, il virus stesso ineluttabilmente induce la cellula a produrre delle proteine che servono alla proliferazione virale e alcune di queste proteine virali vengono lise dai proteosomi e presentate sulla cellula infetta provocando il marcamento per un linfocito di tipo T della cellula infettata. I linfociti T hanno anche una funzione effettrice capace di eliminare cellule tumorali, infette e organismi patogeni, ed anche una funzione regolatrice tramite la produzione di linfochine, molecole che sono alla base di fenomeni di cooperazione cellulare nella risposta immunitaria. Le cellule a funzione effettrice possiedono la molecola di riconoscimento CD8 (sono dette CD8+) e sono i linfociti T citotossici (CTL); le cellule con funzione regolatrice sono marcate dalla CD4 (dette CD4+) e sono i linfociti T helper (CTH).

DEFICIT DEI LINFOCITI T

I difetti isolati di linfociti T sono rari. Essi comportano il ricorrere di infezioni virali, fungine e protozoarie che sono avere andamento^icuto, ricorrente o cronico. La valutazione dell'immunità cellulo-mediata si basa su: conta totale dei linfociti, test cutanei di  immunita' ritardata per antigeni ubiquitari quali PPD, candidina, tricofitina, streptodornasi e streptochinasi, conta dei linfociti T per determinare il numero  ed analisi del fenotipo dei linfociti circolanti mediante marcatori di membrana ( CD4, CD8, CD56) per studiare il rapporto delle sottopopolazioni dei T helper e dei T suppressor, produzione di citochine quali L-l, 1L-2 e TNF ed infine risposta di trasformazione linfocitaria dopo stimolazione con PHA e con cellule allogeneiche (cultura linfocitaria mista).

 Sindrome di Di George od Aplasia timica

E' una delle poche malattie da carenza immunitaria con sintomi che si manifestano subito dopo la nascita. Patogeneticamente è determinata da un difetto embrio-morfogenetico a carico della 3° e 4° tasca branchiale, ma non si Batta di una condizione geneticamente determinata.

Aspetti clinici.

I pazienti presentano:
- ipoplasia del timo e delle paratiroidi, con la caratteristica sintomatologica Ipocalcemica (tetania, convulsioni) che si verifica nelle prime 24 ore di vita;
- malformazioni cardiache con difetti settali; interruzione dell'arco aortico e mancata chiusura del dotto arterioso;-
- malformazioni facciali con ipertelorismo, basso impianto auricolare, ipoplasia mandibolare e palatoschisi;
- aumentata incidenza di infezioni virali. L'ipocalcemia di questi soggetti è permanente.

Diagnosi e Terapia

E' patognomonico il riscontro di una deplezione di linfociti T circolanti che in vitro non rispondono ai comuni mitogeni. Questo difetto causa l'insorgenza di infezioni spesso letali. I tassi delle immunoglobuline sono normali. In un piccolo numero di casi è indicato il trapianto di timo fetale il più presto possibile. L'ipoparatiroidismo non risponde al solo supplemento di calcio cui invece deve essere aggiunta vitamina D o paratormone.

Candidiasi mucocutanea cronica

( con o senza endocrinopatia)

E' una malattia ereditaria per trasmissione autosomica recessiva, caratterizzata da un deficit selettivo dei T che predispone alla suscettibilità nei confronti di infezioni croniche da Candida. I linfociti B sono nella norma mentre alcuni pazienti presentano endocrinopatie autoimmuni. Si manifesta nell'infanzia fino all'adolescenza. La sintomatologia è caratteristicamente rappresentata da infezioni croniche da Candida che colpiscono le mucose, la pelle, le unghie e la vagina ma non sono mai infezioni sistemiche. Le endocrinopatie associate più comuni sono l'ipoparatiroidismo, il morbo di Addison ed il diabete mellito. Il difetto dei T è specificatamente rivolto agli antigeni di Candida per cui i linfociti periferici rispondono normalmente alla stimolazione con PHA e tutti gli altri antigeni tranne Candida. Vi è una mancata risposta ai test cutanei alla Candida. Il disordine si manifesta più tardivamente delle altre immunodeficienze in particolare per quanto concerne l'endocrinopatia. Non esiste una terapia specifica. Si possono utilizzare agenti antifungini quali miconazolo per via locale o chetoconazolo per via generale. Il morbo di Addison costituisce la principale causa di morte.

Deficit di purino nucleoside-fosforilasi (PNP)

E' un disordine trasmesso in modo autosomico recessivo ove l'accumulo di metaboliti tossici della guanosina a causa del deficit dell'enzima PNP, porta ad una alterazione funzionale selettiva dei linfociti T. Le manifestazioni cliniche sono caratterizzate da frequenti infezioni virali, protozoarie e fungine e gravi reazioni alle vaccinazioni con virus attenuati ma possono predominare sintomi a carico del SNC quali ipotonia e spasticità. La diagnosi si basa sulla dimostra /.ione del deficit numerico e funzionale dei T oltre che sull'assenza dell'enzima negli eritrociti.
L'escrezione di deossiguanosina nelle urine è parimenti diagnositica.

 

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