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CARDIOPATIE CONGENITE
DIFETTI INTERIATRALI
(DIA) cfr
anche
A. tipo ostium primum con cleft mitralico B. tipo ostium secundum C. tipo sinus venosus: superiore (CI) con drenaggio polmonare anomalo del lobo superiore e del lobo inferiore (C2) con drenaggio anomalo inferiore. D. drenaggio del seno coronarico in atrio destro con comunicazione aperta in atrio sinistro
Alla palpazione del precordio si rileva un ventricolo destro facilmente apprezzabile, addirittura in area epigastrica se molto ingrandito, e ipercinetico; l'arteria polmonare, essendo dilatata, è palpabile al II spazio intercostale sinistro. Se lo shunt è notevole, può essere percepito anche un fremito. All'ascoltazione si apprezza un primo tono normale, seguito da un sofffio generalmente protomesosistolico a frequenza media, da relativo iperafflusso polmonare, ed un secondo tono tipicamente sdoppiato largo fisso. L'intervallo tra la componente aortica (A2) e polmonare (P2) del secondo tono non varia infatti con la respirazione, in quanto in inspirazione il maggiore volume di sangue che deve essere espulso dal ventricolo destro causa un ritardo di P2 e riduzione dello shunt sn-ds responsabile del ritardo di A2. In espirazione invece l'aumento dello shunt sx-dx mantiene fisso l'intervallo. In casi dubbi conviene effettuare l'ascoltazione in ortostatismo, che riducendo il ritorno venoso sistemico rende meglio apprezzabile lo sdoppiamento A2-P2. Se lo shunt è importante può essere udibile anche un rumore mesodiastolico da stenosi relativa della tricuspide. La presenza infine di un soffio pansistolico da rigurgito mitralico deve far pensare ad un DIA ostium primum con fissurazione della mitrale.
ECG. Il ritmo è sempre sinusale nei bambini, mentre nei pazienti adulti è frequente la comparsa di fibrillazione atriale. Il tratto P-Q può essere allungato. Nelle derivazioni V3 e V4 destre ed in V, la morfologia è del tipo rsr' o rsR', per il sovraccarico di volume ventricolare destro. Una franca ipertrofia ventricolare destra si ha soltanto in caso di ipertensione polmonare o di canale AV completo. Nei DIA di tipo ostium secundum, forame ovale e seno venoso, l'asse del QRS è generalmente orientato a destra, mentre la presenza di una deviazione assiale sinistra deve orientare verso un DIA ostium primum oppure un canale AV completo. Il radiogramma riflette l'entità dello shunt. Gli elementi da ricercare sono l'iperafflusso polmonare, l'ingrandimento del tronco della polmonare e degli ili, la prominenza delle ombre atriale e ventricolare di destra. L'arco aortico appare relativamente piccolo perché il flusso è prevalentemente intracardiaco. Le sezioni sinistre sono generalmente normali. Eco-color-doppler. I piani di scansione ottimali sono: — Sotto-xifoidea 4 camere. — Apicale 2 camere. — Parasternale destra. È possibile visualizzare la sede e la grandezza del difetto; l'accuratezza diagnostica migliora esplorando il setto interatriale con il doppler pulsato, con il Color-Doppler e con l'ecocontrastografia. Il doppler pulsato o continuo ci permette di rilevare la presenza e la entità di una insufficienza tricuspidale associata e le pressioni sistoliche in ventricolo destro. Nel sospetto di un DIA tipo seno venoso, spesso non visualizzabile con l'eco trans-toracico a causa della sua posizione, può essere utilizzato l'eco-transesofageo. Con l'esame mono-dimensionale è possibile rilevare i segni del sovraccarico di volume del ventricolo destro, il movimento paradosso del setto interventricolare e la dilatazione della camera ventricolare destro. Cateterismo cardiaco. È indicato nei seguenti casi: — Diagnosi incerta di DIA ma presenza di una dilatazione del ventricolo destro senza altra causa apparente. — Quando vi è associato un rigurgito mitralico ma di grado dubbio. — Quando i dati ricavati in maniera non invasiva depongono per una ipertensione polmonare. Terapia. Nei difetti di tipo ostium secundum, forame ovale e seno venoso, la terapia è chirurgica se il rapporto Qp/Qs è > 1,5:1 e se il rapporto Rp/Rs (Rp = resistenze polmonari; Rs = resistenze sistemiche) è > 0,7. La mortalità operatoria varia dallo O al 2%. Per il DIA tipo OS è in studio una tecnica percutanea di chiusura del difetto con un occlusore posizionato tramite un catetere. Nel DIA ostium primum l'intervento va invece preferibilmente eseguito nella prima infanzia per evitare l'insorgenza di ipertensione polmonare. La malformazione è più complessa e comporta rischi operatori maggiori, quali l'instaurarsi di un BAV completo.
cfr
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